Jul 192012
 

 

Alen Omic

Prepelic ma non solo: il girone D di Domzale, nella prima fase degli Europei Under 20, hanno messo in mostra diversi talenti. Restando ai padroni di casa, il più interessante dopo la guardia di Maribor si è rivelato Alen Omic, settepiedi con skills interessantissime: il baricentro basso gli permette infatti una miglior agilità nei movimenti rispetto ai pariruolo, le mani enormi e morbide lo hanno reso pressoché immarcabile per Italia, Svezia e Lituania. Ha sfiorato i 20 di media tirando oltre il 62%, usando un buon semigancio e sfruttando soprattutto quanto creato dagli esterni sloveni: servito in movimento sul pick and roll è stato illegale. Che rimanga a Lasko dopo questi Europei è un’utopia.

Con lui, interessante tutta la batteria di lunghi, dal 4 tiratore del Geoplin Slovan Marko Pajic, che ha risolto il match con la Svezia e che ha fatto vedere di saper andare molto bene a rimbalzo d’attacco, ai più gregari Dimec (da Lasko) e Morina, scuola Olimpja Ljubjana.

Menzione anche per il piccolo play Luka Rupnik, che ha avuto la sua miglior partita contro l’Italia (13 e 5 assist), ma che in generale è piaciuto per come ha saputo tenere le redini di una squadra con tanta qualità: il regista del Geoplin è velocissimo ed ha ottimi istinti, specie da passatore, la taglia è il punto di domanda più grosso.

 

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