
Victor Oladipo, uno dei protagonisti di questa March Madness
La March Madness ovviamente va a braccetto con i discorsi sul prossimo NBA Draft, visto che i maggiori prospetti della nazione verranno sdoganati a livello non solo nazionale, ma internazionale. Ed è proprio per questo che le prestazioni da qui al prossimo 8 aprile avranno un valore doppio.
Noi vi indichiamo i 20 prospetti più interessanti da seguire, suddivisi per Regions, e quali sono le loro aspettative in vista di giugno.
MIDWEST REGION
Gorgui Dieng (C – Louisville) – Il suo nome gira dallo scorso anno, quando fu protagonista della grande cavalcata dei Cardinals fino alla Final Four. Quest’anno diventa un prospetto per il draft automaticamente, ha già 23 anni e nonostante sia grezzissimo in attacco, in difesa può essere un fattore. Caccia al primo giro.
Marcus Smart (PG – Oklahoma State) – Freshman dell’anno, maturità incredibile per un ragazzo di appena 19 anni ed una combinazione fisico-mentale che fa impazzire gli scout del piano di sopra. E’ già una top5 sicura per il prossimo draft, ma un buon Torneo potrebbe inserirlo definitivamente tra i papabili per la numero 1.
LeBryan Nash (SF – Oklahoma State) – Eterno incompiuto, fisico Nba-ready muscoloso, potenziale per essere una scelta da lottery (e oltre) ma testa che viaggia a modo suo, troppo discontinuo e si porta dietro un ego gigantesco. Un Torneo fatto bene potrebbe rilanciarlo ai piedi della lottery, ma il profilo è già quello usato in passato con Lance Stephenson.
Doug McDermott (F – Creighton) – Amatissimo dagli appassionati per la sua incredibile versatilità offensiva, la capacità di far canestro in ogni modo possibile in un fisico normale. Ecco, il fisico normale è un problema per la Nba, così come lo è il fatto che Creighton giochi esclusivamente per lui e che a volte si prenda spazi non suoi. Qui lo può fare, in Nba no, ed è per questo che anche lui si gioca una scelta al primo giro.
Mason Plumlee (FC – Duke) – Il sentimento di odio/amore da parte dei tifosi Blue Devils spiega bene uno dei suoi principali difetti: gioca bene quando la squadra gira, buca le partite quando ci si aspetta qualcosa di più. E per Duke, squadra che vive e muore con il tiro da 3, il suo contributo offensivo interno è fondamentale per avanzare nel Torneo. E il draft-stock è molto sensibile a questo tipo di partite per questi tipi di giocatore.
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