Jun 162012
 

Altezza: 205 cm
Peso: 110 kg
Ruolo: PF
Team: Virginia
Classe: Senior
Data di nascita: 16/07/1988
Best case scenario: Udonis Haslem
Worst case scenario: Jason Maxiell

 

Pro:

  • buon rimbalzista
  • voglia di vincere
  • ha sviluppato un discreto tiro dalla media distanza

Contro:

  • dubbi persistenti sull’altezza e la possibilità di giocare da “4” tra i pro
  • poca velocità di piedi per giocare ala piccola
  • quasi 24 anni la notte del draft

 

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Feb 032012
 

    Jared Sullinger, leader dei Buckeyes

  • Tra le squadre che occupano le parti alte del ranking ce n’è una di cui si parla troppo poco in relazione alla grande stagione che sta disputando. Sarà perchè non è una novità, oppure perchè comunque non a quei risultati esaltanti da permettergli la prima pagina, ma Ohio State sta giocando una grande stagione e purtroppo in pochi lo stanno mettendo in risalto.
    Forse è colpa delle tre sconfitte, unica ad averne tra le top5 assieme a North Carolina, ma se guardiamo in quali situazioni sono avvenute possiamo anche comprendere come siano accettabili.
    Tre sconfitte in trasferta: una avvenuta alla Phog Allen Fieldhouse dove Kansas mantiene ancora l’imbattibilità, e senza avere a roster Jared Sullinger; una alla Assembly Hall di Indiana, altro terreno non facile, ma soprattutto picco degli Hoosiers che da quel momento lì si sarebbero sciolti al sole; l’ultima avvenuta sempre ad un’altra Assembly Hall, quella di Champaign, Illinois dove i Fightin’Illini hanno trovato una gara sui generis, tirando con il 60% da tre con un Brandon Paul da 43 punti.

    Ostacoli che comunque non mettono a repentaglio la valutazione delle gare fin qui giocate dai Buckeyes, dove Thad Matta ha messo in campo tutta la forza dei suoi ragazzi.
    Anche Jared Sullinger, ripresosi dai problemi fisici di inizio stagione, sta consolidando la sua candidatura come Player Of the Year molto sottovoce ma con prestazioni continue e soprattutto con miglioramenti sostanziali nel suo gioco. Infatti si inizia a vedere un pò più difesa e soprattutto una maggiore autonomia e mobilità, segno che la dieta da Subway (sì, avete capito bene, Subway) che gli ha fatto perdere più di 10 chili sta dando i suoi effetti.

    Inoltre c’è da premiare anche quanto fatto dal supporting cast capitanato dal discontinuo ma sempre pericoloso William Buford, secondo violino della squadra, dalla versatilità offensiva di DeShaun Thomas, che al suo secondo anno non ha paura di prendersi responsabilità in attacco, da Aaron Craft, il miglior playmaker della BigTen con Trey Burke e difensore meraviglioso, e da un gruppetto di giocatori che danno tanto per la causa come Lenzelle Smith, Even Ravenel ed il freshman salterino Sam Thompson.

    Dopo aver battuto Michigan, diretta concorrente per il titolo di Conference, ora per Matta & Co. inizia un periodo fondamentale per mantenere il primo posto, a partire dalla sfida al Kohl Center contro quella Wisconsin che lo scorso anno, proprio in casa, tolse l’imbattibilità a Ohio State per poi proseguire contro Michigan State. E chissà che quel ranking finalmente non sorrida ai Buckeyes…

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