Apr 172014
 

Altezza: 198 cmNik+Stauskas+Iowa+v+Michigan+qE2uoiOCmALl
Peso: 93 kg
Ruolo: SG
College: Michigan
Classe: Sophomore
Data di nascita: 07/10/1993
NBA Comparison: Marco Belinelli
Stats

 

 

Pro:

  • Tiratore naturale. Fa canestro da qualsiasi posizione con rilascio velocissimo e grande precisione.
  • Gran feeling per il gioco ed istinti, riesce ad elevare le sue prestazioni nei momenti difficili senza dimenticare i compagni
  • Ottima visione di gioco, lettore, bravo a sfruttare le situazioni di pick&roll a pro suo e della squadra.
  • Ha potenziale tecnico per diventare un giocatore da utilizzare anche come point guard.
  • Teammate: attitudine al lavoro, trascinatore, altruista.

Contro:

  • Ha lavorato molto sul corpo ma rimane ancora molto debole, lo si nota sia in attacco che in difesa.
  • Non è un giocatore che può costruirsi il tiro con cotinuità a livello NBA, almeno nei suoi primi anni
  • Difensore sull’uomo pessimo, in aiuto vive sugli istinti e le intuizioni.
  • Deve migliorare l’efficacia del ball-handling, a volte non lo porta da nessuna parte

 

Continue reading »

Apr 272013
 

Trey BurkeAltezza: 183 cm
Peso: 86 kg
Ruolo: PG
College: Michigan
Classe: Sophomore
Data di nascita: 12/11/1992
NBA Comparison: Terrell Brandon
Stats

 

Pro:

  • Leader vero, una guida per i compagni e sa prendersi delle grande responsabilità quando conta
  • Migliorato esponenzialmente in due anni, sia nel gioco che nelle statistiche
  • Ottima point-guard che sa mettersi in proprio e mettere in ritmo i propri compagni con ottima visione di gioco ed equilibrio
  • Imprendibile in campo aperto, razzente anche negli spazi brevi con buon uso di piedi e palleggio
  • Si è trasformato in un ottimo tiratore dalla lunga distanza, soprattutto dal palleggio
  • Sfrutta benissimo il gioco in pick&roll, lo esegue con testa alta ed ottime scelte
  • Difensore sulla palla fastidioso, anche in pressing

Contro:

  • Corporatura ancora troppo esile per combattere ad armi pari con le big-guard del piano di sopra
  • Grosse difficoltà a concludere al ferro, non protegge bene il tiro ed il corpo in penetrazione
  • Deve cercare di gestire al meglio i ritmi, saper gestire al squadra anche ad una velocità contenuta
  • In difesa paga fisicamente nel tenere penetrazioni e nei pick&roll

 

Continue reading »

Feb 142013
 
url

Nerlens Noel aiutato dai compagni dopo il brutto infortunio

Thumbs Up: MICHIGAN STATE

Non ne parla mai nessuno della squadra di Izzo fino a Marzo, rimane sempre sottotraccia nascosta dalla solita affermazione “non ha gli uomini per arrivare fino in fondo”. E sempre come ogni anno tale frase viene sbugiardata in questo periodo dopo che si dà un’occhiata accurata al calendario.

Finora gli Spartans hanno perso 4 partite: la prima stagionale contro UConn nel bunker tedesco, contro la Miami che sta facendo strabuzzare gli occhi tutta la nazione, contro Minnesota nel loro miglior periodo di forma e contro Indiana. 4 sconfitte avvenute tutte lontane da East Lansing tutte comprensibili e mai surclassati in modo netto.

Fuori da queste Michigan State fa paura per il ruolino di marcia mantenuto fino ad ora, tutto maturato grazie alla grande crescita di Keith Appling, all’ottimo inserimento negli schemi offensivi di Gary Harris, alla mole sottocanestro del duo Nix-Payne e dalla strepitosa energia di Branden Dawson, tornato alla grande dal brutto infortunio occorso la scorsa stagione.

Tutti burattini in mano a Izzo, che ancora una volta dimostra di essere un vero genio del gioco.

 

Thumbs Down: MICHIGAN

Tra le ultime vittime di Izzo e degli Spartans salta agli occhi la presenza di Michigan, non tanto per la singola L subita dalla squadra che fino a due settimane fa occupava la numero uno del ranking AP, ma per il passivo.
Abbiamo appena detto che East Lansing non è terreno fertile per vittorie fuori le mura amiche, ma il 75-52 finale ha chiaramente fatto suonare i campanelli di allarme in casa Beilein, soprattutto se consideriamo la settimana infernale appena passata, con 3 sconfitte nelle ultime 4 partite.

Uno dei campanelli di allarme porta il nome di Glenn Robinson III. Se pensate che il rookie wall riguardi solo i newcomers in Nba, ecco un bell’esempio sul come succede anche in ambito collegiale, con un freshman che dopo un inizio devastante inizia a fare fatica.

Robinson è il vero metronomo di Michigan come dimostrano anche le prestazioni nelle sconfitte: rispettivamente 2, 4 e ancora 2 punti per un complessivo 4/16 al tiro. Poco per quella che dovrebbe essere la terza opzione offensiva degli Wolverines.

 

Continue reading »

Feb 052013
 
La mole di Reggie Johnson

La mole di Reggie Johnson

Thumbs Up: Miami (FL)

Che la ACC quest’anno avrebbe subito dei grandi cambiamenti lo si diceva fin da inizio stagione: la detentrice del titolo di Conference Florida State aveva perso troppi elementi importanti per pensare ad un replay; North Carolina idem, mentre ci si aspettava un tête-à-tête tra Duke e North Carolina State. Ma allora cosa ci fanno gli Hurricanes in cima, con il record ancora immacolato?

Beh, ci piacerebbe rispondere che ce li aspettavamo, ma la verità è che la squadra di Jay Larranaga è la sorpresa più grande di questa stagione fino a questo punto e questo ha preso in contropiede chiunque, soprattutto chi si aspettava un calo dopo l’infortunio all’immenso Reggie Johnson.

Ed invece Miami (FL) ha alzato ulteriormente il volume della radio grazie al duo composto da Durand Scott e Kenny Kadji ma anche all’apporto della PG sopho Shane Larkin autore di uno step importantissimo dallo scorso anno, dominando in casa Duke con un +27 che parla da solo e vincendo alla sirena a casa di NC State con il tap-in del rientrante Johnson.

Ora il calendario dovrebbe aiutarli molto in vista della grande sfida al Cameron Indoor il 2 marzo, dove i Blue Devils avranno tutte le motivazioni per attuare la loro vendetta.

 

Thumbs Down: Syracuse

Una cosa è sicura: quest’anno la Big East sembra ancor più confusionaria degli anni passati. Sarà che vogliono lasciarci un bel ricordo (il prossimo anno verrà smantellata), sarà che alla fine ci sono molte squadre che si equivalgono per valori differenti tra loro, fatto sta che per qualsiasi squadra basta una sconfitta per rovinare quanto fatto fino a quel punto. Figuriamoci quando ne arrivano due di seguito.

E’ questo il caso degli Orangemen, che dopo esser partiti in quinta ed aver anche alzato la mano dal finestrino per salutare le inseguitrici dopo le vittorie contro Louisville e Cincinnati, si sono accorti di aver finito la benzina, riuscendo a perdere con squadre non irresistibili come Pittsburgh e, soprattutto, Villanova, in quello che forse sarà l’unico fuoco di paglia della stagione di Jay Wright e soci.

Ecco che i ragazzi di Boeheim si son visti riprendere dal gruppone composto da Marquette, Cinci, Louisville, Georgetown e Pittsburgh, dimostrando ancora una volta la mancanza di un giocatore interno di spessore sui due lati del campo, visto che con il trio composto da Coleman (ora infortunato), Christmas e Keita la coperta è sempre troppo corta.

 

Continue reading »

Jan 152013
 
Elston Turner zittisce la Rupp Arena, casa di Kentucky

Elston Turner zittisce la Rupp Arena, casa di Kentucky

Thumbs up: NORTH CAROLINA STATE

Proprio nel momento in cui sembrava che la loro candidatura come front-runner assieme a Duke per la corsa alla ACC fosse in grosso pericolo dopo la vittoria risicata con Boston College, ecco la vittoria che li rimette pienamente in carreggiata, li riporta agli onori della cronaca e fa guadagnare loro ben 6 posti nel ranking.

Il tutto meritatamente, visto che la vittoria proprio contro i Blue Devils, fino a quel punto imbattuti, è stata molto convincente sotto tanti punti di vista, come l’intensità messa in campo, la grande lucidità con cui hanno gestito il vantaggio e soprattutto un Richard Howell che nelle ultime gare sta dimostrando di essere il vero leader dei Wolfpack.

Quella contro Duke è stata la nona doppia doppia stagionale per il centro sottodimensionato proveniente dalla Georgia, ed ora punto fermissimo di coach Gottfried per il livello di energia che riesce a tenere, tale da coinvolgere anche compagni pacifici come CJ Leslie, che finalmente ha mostrato i denti giocando una buonissima partita chiusa con 25 punti.

A Durham potrebbero recriminare sull’assenza di Ryan Kelly e la mancanza nel finale di Seth Curry, ma per i Wolfpack questa vittoria rimette entusiasmo sia nella squadra che nell’ambiente.

 

Thumbs down: UNDEFEATED TEAMS

Più che altro perché non ce ne sono più.

Duke è stata la penultima squadra a lasciare lo 0 nella casella delle sconfitte in una settimana dove sono state battute tutte le formazioni immacolate fino alla scorsa.

Ha iniziato il giro la piccola e sorprendente Wyoming, che alla prima gara della Mountain West si è vista togliere questo posto di prestigio da una tripla allo scadere della guardia di Boise State Jake Elorriaga.

Il giorno dopo è toccato ad Arizona a casa degli Oregon Ducks, ateneo fin troppo sottovalutato ed al momento 3-0 in Pac-12, caduti sotto i colpi di un EJ Singler che sembra abbia fatto pace con il canestro.

Detto di Duke, gli ultimi ad issare bandiera bianca è stata Michigan in un pivotal game per la Big Ten contro Ohio State, in una gara dove Aaron Craft ha dato veramente tutto per fermare un Trey Burke che veniva da un periodo di forma strepitoso.

La sensazione è che quest’anno sarà molto difficile vedere un dominio come quello di Kentucky, e questo non può che far bene ai nostri occhi da appassionati.

 

Continue reading »

Dec 112012
 

Brandon Paul, uno dei segreti della partenza sparata di illinois

THUMBS UP: MICHIGAN

Probabilmente neanche coach Beilein si sarebbe immaginato di aver per le mani una classe di freshman tra le più sottovalutate della nazione, con l’innamoramento verso Mitch McGary scemato sempre di più mano a manco che ci si avvicinava alla nuova stagione, con Glenn Robinson III più celebrato per essere il figlio di Big Dog che come giocatore di basket, con Nik Stauskas scambiato per un walk-on qualsiasi.

Ed invece proprio questi 3 sono il grande segreto della partenza dei Wolverines, a quota 9 vinte e 0 perse nel momento in cui scriviamo, dando grande profondità ad un roster che ne aveva un gran bisogno dopo aver perso Stu Douglass e Zack Novak.

Stauskas probabilmente è la sorpresa più limpida: 13.7 punti a partita con il 61% (sì, sessantuno) da 3. Perfetto killer da mettere accanto a Trey Burke, sempre in crescita costante per controllo e scelte di gioco, e Tim Hardaway Jr, che così gode di minori attenzioni aumentando la sua pericolosità offensiva.

Il calendario ora diventa agevole e non è difficile che arrivi alla grande sfida contro Ohio State (13 gennaio) con la casella delle sconfitte ancora immacolata.

 

THUMBS DOWN: WASHINGTON

Sì, sono andati via Tony Wroten e Terrence Ross che nell’ultimo anno sono stati quasi tutto il rendimento offensivo degli Huskies, ma in pochi avrebbero pensato che la squadra di Romar avrebbe sofferto così tanto sin dalle prime partite della stagione.

C’è poco da dire su CJ Wilcox, tornato dopo un anno ai box per infortunio, che si sta mettendo sulle spalle gran parte dell’attacco, ma Abdul Gaddy sembra ancora lontano dal confermare tutte le ottime cose che si dicevano su di lui ai tempi del recruit, e Aziz N’Diaye dietro è veramente troppo solo.

Le sconfitte contro Albany, Colorado State e Nevada parlano da sole.

 

Continue reading »

Oct 112012
 

Cody Zeller, grande protagonista della Big Ten

Nella scorsa stagione la Big Ten Conference ha regalato probabilmente le migliori partite e le squadre più interessanti, basti pensare all’annata di Ohio State (arrivata alla Final Four), di Michigan State e Michigan e della sorpresa Indiana.

Indiana quest’anno invece parte con tutti i favori del pronostico per la vittoria della Conference e non solo, considerando anche il ritorno degli elementi principali del roster dello scorso anno, a partire da Cody Zeller.

Ma i grandi coach che sulla carta partono dietro (Matta, Izzo, Ryan e Beilein) non sono certo lì a guardare…. E quest’anno abbiamo pure un connazionale per cui tifare, ovvero Amedeo della Valle.

 

D’gy Preseason POY: Cody Zeller (FC, Indiana)

D’gy Preseason DPOY: Aaron Craft (G, Ohio State)

D’gy Preseason ROY: Gary Harris (G, Michigan State)

D’gy Preseason 1st team: Trey Burke (G, Michigan), Tim Frazier (G, Penn State), Aaron Craft (G, Ohio State), Deshaun Thomas (F, Ohio State), Cody Zeller (FC, Indiana)

D’gy Preseason 2nd team: Keith Appling (G, Michigan State), Brandon Paul (G, Illinois), Branden Dawson (F, Michigan State), Christian Watford (F, Indiana), Trevor Mbakwe (F, Minnesota)

D’gy Preseason 3rd team: Tim Hardaway Jr (G, Michigan), Drew Crawford (G, Northwestern), Victor Oladipo (G, Indiana), Aaron White (F, Iowa), Jared Berggren (F, Wisconsin)

Continue reading »

Feb 162012
 

Una sconfitta propedeutica per Murray State?

  • Sono finite le imbattute, infatti giovedì scorso si è chiusa anche la striscia di vittorie di Murray State, l’unica squadra che non aveva ancora subito una sconfitta in questa stagione.
    A chiudere la favola dei Racers ci ha pensato Tennessee State violando il CFSB Center di Murray e proseguendo la sua striscia di successi consecutivi a quota 6. Non sorprende quindi più di tanto la L, visto che arriva dalla squadra più in forma e sicuamente la più pericolosa tra quelle della Ohio Valley.
    Per i ragazzi di Prohm, alla prima sconfitta in carriera, pochi drammi visto che comunque hanno scritto un pezzo di storia importante portando la squadra alla posizione più alta nel ranking AP e alla miglior partenza di sempre nella storia dell’ateneo e della Ohio Valley Conference.
    E soprattutto si sono tolti un bel pò di pressione dalle spalle, e questo per il resto della stagione può essere un ottimo punto.
  •  

  • La sconfitta di North Carolina nel derby contro Duke ha lasciato un pò di strascichi nel campus di Chapel Hill. Non è bastata la bella ed importante vittoria contro Virginia, il buzzer di Austin Rivers (tra l’altro, chissà come l’ha presa il cognato, Dexter Strickland) è diventato indelebile per i tifosi del Carolina blue, e ciò si è riscontrato su Tyler Zeller, preso un pò di mira da supporters e non.
    Roy Williams in un’intervista ha cercato di smorzare i toni scherzando sul fatto che il centro aveva paventato l’idea di suicidarsi e che se nel caso l’avesse fatto, lui l’avrebbe seguito. Burla dai contenuti forti che però non è piaciuta a molti perchè tratta un argomento serio.
    Personalmente invito a leggere il pezzo di Gary Parrish della CBS, che esprime nel migliore dei modi il mio pensiero e l’esagerazione della overreaction.
  •   Continue reading »

Oct 262011
 

Graditi ed inaspettati ritorni, giocatori con esperienza, allenatori dal grande senso tattico e tanto talento.

La Big Ten di quest’anno si prospetta molto competitiva e probabilmente sarà una conference da seguire assiduamente a causa di un grande equilibrio che coinvolge le squadre sotto Ohio State. La squadra di Thad Matta infatti sembra avere qualcosa in più rispetto agli altri atenei, ma occhio anche a Bo Ryan ed alla sua Wisconsin.

Anche qui c’è una novità, con l’entrata di Nebraska che ha molto più significato in ambito di College Football ma che anche in questa disciplina potrebbe creare scompiglio per quelle università che verso gennaio si troveranno on the bubble.

Come sempre, andiamo a vedere le squadre nello specifico.

Continue reading »