Mar 172014
 

SteinAltezza: 214 cm
Peso: 109 kg
Ruolo: C
College: Kentucky
Classe: Sophomore
Data di nascita: 18/08/1993
NBA Comparison: DeAndre Jordan
Stats

 

 

Pro:

  • Settepiedi dotato di lunghe leve ed esplosività sulle gambe
  • Istinti difensivi ben pronunciati, rim protector naturale
  • Mobilità e coordinazione attribuibile ad un esterno, non ad un centro
  • Presenza sempre pericolosa a rimbalzo offensivo
  • Un moto continuo in campo per intensità ed aggressività

Contro:

  • Mani pessime, sia in conclusione che in ricezione
  • In attacco se non riesce a correre non è molto utile
  • Componente fisica non ancora sviluppata, poca forza
  • Grezzo, poca conoscenza del gioco

 

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Jan 222014
 

ae3bda337c5ecfd316275c149a2b6764Altezza: 206 cm
Peso: 111 kg
Ruolo: PF
College: Kentucky
Classe: Freshman
Data di nascita: 29/11/1994
NBA Comparison: Larry Johnson (prima maniera)
Stats

 

 

Pro:

  • Talento offensivo naturale
  • Abile sia nel gioco spalle che fronte a canestro
  • Rimbalzista di livello su entrambi i lati del campo
  • Ball handling di ottimo livello per la statura
  • Calamita attira falli

Contro:

  • Rischio di andare fuori forma dietro l’angolo
  • Ogni tanto si innamora troppo del tiro da fuori
  • Mano sinistra troppo dominante, anche per un mancino
  • Tendenza a diventare un buco nero in attacco
  • Deve migliorare in difesa, partendo dai fondamentali

 

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Apr 102013
 

archie-goodwin-200x300Altezza: 195 cm
Peso: 90 kg
Ruolo: SG
College: Kentucky
Classe: Freshman
Data di nascita: 17/08/1994
NBA Comparison: Rodney Stuckey
Stats

 

Pro:

  • atletico
  • buona altezza per la dimensione
  • voglia di vincere
  • ottimo attaccante

Contro:

  • difesa da migliorare
  • scelte spesso rivedibili
  • tiro da fuori da aggiustare
  • attitudine sospetta

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Feb 142013
 
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Nerlens Noel aiutato dai compagni dopo il brutto infortunio

Thumbs Up: MICHIGAN STATE

Non ne parla mai nessuno della squadra di Izzo fino a Marzo, rimane sempre sottotraccia nascosta dalla solita affermazione “non ha gli uomini per arrivare fino in fondo”. E sempre come ogni anno tale frase viene sbugiardata in questo periodo dopo che si dà un’occhiata accurata al calendario.

Finora gli Spartans hanno perso 4 partite: la prima stagionale contro UConn nel bunker tedesco, contro la Miami che sta facendo strabuzzare gli occhi tutta la nazione, contro Minnesota nel loro miglior periodo di forma e contro Indiana. 4 sconfitte avvenute tutte lontane da East Lansing tutte comprensibili e mai surclassati in modo netto.

Fuori da queste Michigan State fa paura per il ruolino di marcia mantenuto fino ad ora, tutto maturato grazie alla grande crescita di Keith Appling, all’ottimo inserimento negli schemi offensivi di Gary Harris, alla mole sottocanestro del duo Nix-Payne e dalla strepitosa energia di Branden Dawson, tornato alla grande dal brutto infortunio occorso la scorsa stagione.

Tutti burattini in mano a Izzo, che ancora una volta dimostra di essere un vero genio del gioco.

 

Thumbs Down: MICHIGAN

Tra le ultime vittime di Izzo e degli Spartans salta agli occhi la presenza di Michigan, non tanto per la singola L subita dalla squadra che fino a due settimane fa occupava la numero uno del ranking AP, ma per il passivo.
Abbiamo appena detto che East Lansing non è terreno fertile per vittorie fuori le mura amiche, ma il 75-52 finale ha chiaramente fatto suonare i campanelli di allarme in casa Beilein, soprattutto se consideriamo la settimana infernale appena passata, con 3 sconfitte nelle ultime 4 partite.

Uno dei campanelli di allarme porta il nome di Glenn Robinson III. Se pensate che il rookie wall riguardi solo i newcomers in Nba, ecco un bell’esempio sul come succede anche in ambito collegiale, con un freshman che dopo un inizio devastante inizia a fare fatica.

Robinson è il vero metronomo di Michigan come dimostrano anche le prestazioni nelle sconfitte: rispettivamente 2, 4 e ancora 2 punti per un complessivo 4/16 al tiro. Poco per quella che dovrebbe essere la terza opzione offensiva degli Wolverines.

 

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Jan 162013
 

nerlens-noelAltezza:208 cm
Peso:103 kg
Ruolo: C
College: Kentucky
Classe: Freshman
Data di nascita: 10/04/1994
Best Case Scenario: Tyson Chandler
Worst Case Scenario: Derrick Favors

 

Pro:

  • Difensore a tutto tondo. Ottimo intimidatore, fa buona guardia all’area ma sa anche affrontare i piccoli in situazioni come il pick&roll
  • Atleta esplosivo e reattivo, capace di eseguire salti con ottima elevazione continui, ma anche molto veloce a correre il campo
  • Mentalmente una spanna sopra tanti altri freshman, non guarda il box-score ma gioca per la squadra
  • Passatore dal post sottovalutato
  • Buon bersaglio in attacco per gli scarichi, ottime ricezioni e grandi doti di finisher in area
  • Nonostante sia già decisivo in alcuni aspetti del gioco ha ampi margini di miglioramento

Contro:

  • Limitato in post, ha un solo movimento affidabile e non sembra avere grandi skills su cui lavorare
  • Delle vanghe al posto delle mani, sia per grandezza che come delicatezza
  • Deve irrobustirsi muscolarmente e capire come usare al meglio il baricentro
  • Deve stare attento ai falli che arrivano dalle marcature contro i piccoli e dalla troppa aggressività che mette in campo
  • Difficile diventi un  go-to-guy

 

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Jan 152013
 
Elston Turner zittisce la Rupp Arena, casa di Kentucky

Elston Turner zittisce la Rupp Arena, casa di Kentucky

Thumbs up: NORTH CAROLINA STATE

Proprio nel momento in cui sembrava che la loro candidatura come front-runner assieme a Duke per la corsa alla ACC fosse in grosso pericolo dopo la vittoria risicata con Boston College, ecco la vittoria che li rimette pienamente in carreggiata, li riporta agli onori della cronaca e fa guadagnare loro ben 6 posti nel ranking.

Il tutto meritatamente, visto che la vittoria proprio contro i Blue Devils, fino a quel punto imbattuti, è stata molto convincente sotto tanti punti di vista, come l’intensità messa in campo, la grande lucidità con cui hanno gestito il vantaggio e soprattutto un Richard Howell che nelle ultime gare sta dimostrando di essere il vero leader dei Wolfpack.

Quella contro Duke è stata la nona doppia doppia stagionale per il centro sottodimensionato proveniente dalla Georgia, ed ora punto fermissimo di coach Gottfried per il livello di energia che riesce a tenere, tale da coinvolgere anche compagni pacifici come CJ Leslie, che finalmente ha mostrato i denti giocando una buonissima partita chiusa con 25 punti.

A Durham potrebbero recriminare sull’assenza di Ryan Kelly e la mancanza nel finale di Seth Curry, ma per i Wolfpack questa vittoria rimette entusiasmo sia nella squadra che nell’ambiente.

 

Thumbs down: UNDEFEATED TEAMS

Più che altro perché non ce ne sono più.

Duke è stata la penultima squadra a lasciare lo 0 nella casella delle sconfitte in una settimana dove sono state battute tutte le formazioni immacolate fino alla scorsa.

Ha iniziato il giro la piccola e sorprendente Wyoming, che alla prima gara della Mountain West si è vista togliere questo posto di prestigio da una tripla allo scadere della guardia di Boise State Jake Elorriaga.

Il giorno dopo è toccato ad Arizona a casa degli Oregon Ducks, ateneo fin troppo sottovalutato ed al momento 3-0 in Pac-12, caduti sotto i colpi di un EJ Singler che sembra abbia fatto pace con il canestro.

Detto di Duke, gli ultimi ad issare bandiera bianca è stata Michigan in un pivotal game per la Big Ten contro Ohio State, in una gara dove Aaron Craft ha dato veramente tutto per fermare un Trey Burke che veniva da un periodo di forma strepitoso.

La sensazione è che quest’anno sarà molto difficile vedere un dominio come quello di Kentucky, e questo non può che far bene ai nostri occhi da appassionati.

 

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Dec 042012
 

Erick Green, uno dei protagonisti di questo inizio di stagione

Cambia il formato di HoopsFocus trasformando il solito elenco settimanale dei fatti in una specie di borsino della settimana in cui cercheremo comunque di elencare i fatti salienti ed i soliti consigli sulla visione alla fine.

Settimana bella piena tra sorprese, conferme e delusioni, con il confronto tra ACC e Big Ten conclusosi in parità ma che ha sollevato delle questioni sicuramente interessanti, come appunto la forza della Conference di Indiana & Co. Che questa settimana si trova ben 5 squadre nel ranking.

 

THUMBS UP: DUKE

Chi aveva paura che la squadra di questa stagione fosse troppo poco talentuosa per entrare tra le favorite al taglio della retina finale forse non conosce bene Mike Krzyzewski.
Questa composizione di squadra permette all’ormai ex-coach di Team USA di usare al meglio tutte le qualità di cui dispone questo roster senza andare a cercare possessi “speciali” per giocatori come Austin Rivers lo scorso anno, ed il percorso immacolato in uno dei calendari più infernali di questo inizio ne è la miglior dimostrazione.

Abbiamo già parlato della vittoria contro Kentucky, ma in questa settimana i Blue Devils hanno affrontato altre due ambiziose come Ohio State e Louisville ma anche squadre fastidiose quali VCU e Minnesota. 4-0 con prestazioni più che convincenti.

Oltre al già citato Mason Plumlee, sicuramente il miglior giocatore del mese di Novembre, che continua a confermare quanto di buono visto nelle prime sfide, va sottolineato l’apporto di Quinn Cook, ottimo nella vittoria contro i Buckeyes di Aaron Craft, il miglior difensore sugli esterni della nazione.
Ora il calendario è in discesa fino all’inizio della ACC, dove si troverà immediatamente North Carolina State, ma fino a quel momento sarà difficile vedere K ed i suoi ragazzi uscire dalle prime posizioni del ranking

 

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Nov 242012
 
  • Marcus Smart, capofila tra i freshman finora

    Dopo la Tip-Off Marathon della prima settimana, gli appuntamenti immancabili della seconda non possono che essere i vari tornei di inizio stagione che mettono fin da subito la competizione a livelli abbastanza alti, inglobando alcuni tra i possibili protagonisti della stagione.

 

  • Quello più atteso è senz’altro il Maui Invitational, anche stavolta luogo di belle partite ed avvenimenti singolari, come può essere un upset di un college di Division II, Chaminade, su Texas (brutto periodo per le squadre dello stato della stella solitaria contro i college minori), o come Butler, che in due giorni batte Marquette e North Carolina dimostrandosi una vera bestia evitare quando c’è di mezzo un bracket.
    Alla fine non sono riusciti a vincere neanche questa finale, battuti da Illinois e da un Brandon Paul partito fortissimo in queste prime gare, ma soprattutto il nuovo coach John Groce sembra aver dato un’altra vita ad una squadra che veniva da un’annata pessima sotto tanti punti di vista.

 

  • Altro torneo di rilievo che ha dato buoni spunti per valutare due squadre sotto i riflettori è stato il Puerto Rico Tip-Off che in finale ha visto confrontarsi la nuova favorita della ACC secondo gli esperti, North Carolina State, contro la giovane e imprevedibile Oklahoma State che un po’ a sorpresa ha riportato a casa torneo e partita.
    Gli Wolfpack sono sembrati ancora molto poco inseriti nei meccanismi di squadra, in principal modo CJ Leslie, il vero ago della bilancia della stagione, apparso spaesato e tutt’altro deciso nel modo di stare in campo, e questo non può che essere un campanello d’allarme per Gottfried, che anche nella notte precedente se l’è vista brutta contro una squadra mediocre come UNC-Asheville.
    D’altro canto i Cowboys sono una formazione veramente interessante, Marcus Smart è molto più pronto di quello che si pensava, tanto che per il premio di freshman dell’anno si parte da lui in attesa che Noel e Muhammad facciano vedere la loro vera pasta.

 

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Nov 172012
 

Flea dei Red Hot Chili Peppers con la maglia “Free Shabazz”

Dopo 8, lunghissimi, mesi di attesa, finalmente il College Basketball è ripartito e con lui anche la nostra rubrica settimanale che cercherà di evidenziare gli avvenimenti più significativi, quelli meno, e da quest’anno anche piccoli consigli sulle partite da vedere, visto che i canali (legali e non) non mancano di certo.

 

  • Non c’è miglior modo per ritornare a respirare fin da subito l’aria NCAA della Tip-Off Marathon, 24 ore di partite non stop a pochi giorni dalla partenza ufficiale dove si può trovare dalle mid-major meno importanti, vittime predestinate delle gare all’alba (orario che non augurerei al mio peggior nemico) , fino ai big games della prima serata che concludono in bellezza una giornata ricchissima.
  • Il big game più atteso era sicuramente quello tra Kentucky e Duke, concluso con la vittoria dei ragazzi di coach K con il punteggio finale di 75-68. Partita molto bella e bello spot per la stagione appena iniziata, con Kentucky che dimostra di essere una squadra completamente diversa da quella dello scorso anno, talentuosa sì, ma non con quella chimica tale da permettere fin da subito vittorie importanti e rumorose.
    Calipari a fine primo tempo, oltre ad aver accusato i Blue Devils di floppare un po’ troppo, si era detto molto contento del -2 fino a quel momento rimarcando ancora una volta come la squadra sia ancora molto acerba e con i caschetti da cantiere ancora sulla testa.
    Dall’altra parte la maggior esperienza di Curry & Co l’ha fatta da padrone, soprattutto nel finale di partita si notava che Duke sapeva muoversi meglio in un momento così delicato. Bene Seth Curry, bene con riserve invece Mason Plumlee, che potrebbe avere una breakout season tonante ma a patto che riesca a contenere al meglio la grande carica di energia, troppe volte causa dei suoi problemi di falli che anche in questo caso l’ha decisamente limitato nel finale.
Nov 092012
 

Phil Pressey e Missouri, appena arrivati ma già primi antagonisti a Kentucky

La Southern Eastern Conference in questi anni è stata una delle divisioni più talentuose di tutto il panorama collegiale, non solo per la presenza della Kentucky che ogni anno sforna giocatori per la Nba e per il professionismo, ma proprio per la presenza di squadre che lavorano molto bene durante il recruiting ed anche dopo.

Quest’anno la Conference arriva ai nastri di partenza con il petto gonfio tra la presenza dei campioni uscenti dello scorso campionato e con l’aggiunta di un ateneo già pronto a competere ai piani alti, Missouri, ed uno che riesce ad alzare ancor di più il livello medio, ovvero Texas A&M.

 

D’gy Preseason POY: Phil Pressey (G, Missouri)

D’gy Preseason DPOY: Nerlens Noel (C, Kentucky)

D’gy Preseason ROY: Nerlens Noel (C, Kentucky)

D’gy Preseason 1st team: Phil Pressey (G, Missouri), BJ Young (G, Arkansas), Kenny Boynton (G, Florida), Jernell Stokes (F, Tennessee), Nerlens Noel (C, Kentucky)

D’gy Preseason 2nd team: Archie Goodwin (G, Kentucky), Kentavious Caldwell-Pope (G, Georgia), Alex Poythress (F, Kentucky), Murphy Holloway (F, Mississippi), Patric Young (C, Florida)

D’gy Preseason 3rd team: Ryan Harrow (G, Kentucky), Travis Releford (G, Alabama), Elston Turner (G, Texas A&M), Jeronne Maymon (F, Tennessee), Alex Oriakhi (C, Missouri)

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