Jun 182012
 

Non poteva andare peggio dello scorso anno, quando quasi nessuno tra i prospetti presenti in lizza per il Draft fece una buona figura, ma in questa edizione dell’Adidas Eurocamp ci sono state buonissime sensazioni generali per il 28 giugno, nonostante un solo giocatore (Evan Fournier) sia in seria lizza per una scelta al primo giro.

Per il secondo giro però il gruppo sembra ben nutrito e non ci sarebbe da stupirsi qualora alcuni di questi nomi faccia capolino nella lista dei 60 annunciati dall’accoppiata Stern-Silver.

Andiamo a vedere quali potrebbero essere questi nomi.

 

Evan Fournier (GF, Francia, 1992)

Ovviamente il giocatore più atteso per potenziale e per quel primo giro in cui sembra essere l’unico pretendente proveniente dal Vecchio Continente.

Nel primo giorno il francese si è cambiato solo per effettuare il workout 1vs0 sotto l’attenzione di tanti tra addetti ai lavori e semplici curiosi, mostrando tante buone cose ma sempre nell’ambito delle caratteristiche che già conoscevamo.

Il giorno successivo invece è sceso in campo con il resto dei giocatori per il doppio impegno con il suo Team 3 e con la Nazionale transalpina U20. In entrambe le partite non ha fatto che confermare le buone parole spese per lui in passato, con qualche novità in positivo (impegno difensivo) ma anche in negativo (falli, selezione di tiri e giochi).

La maggior parte degli scout è tornato in USA con buone impressioni, una scelta tra la 20 e la 30 dovrebbe essere quindi assicurata.

 

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Jun 082012
 

“Se guardo indietro al mio percorso verso la NBA, non posso che essere grato all’opportunità di mettermi in mostra che mi diede l’Eurocamp”. I playoff NBA di Serge Ibaka sono il miglior spot possibile, in questo momento, per l’Adidas Eurocamp, la grande rassegna europea pre-draft che da domenica a martedì compirà i suoi primi dieci anni di vita riunendo alla Ghirada i migliori prospetti del vecchio Continente, diretta quest’anno dall’ex Fortitudo Arturas Karnisovas, scout per gli Houston Rockets, e da Bill Bayno, assistente dei Minnesota Timbewolves.

Una vetrina sempre più sul futuro, se è vero che dei 56 giocatori chiamati al Draft dopo esser passati da Treviso solo 8 sono andati in lotteria, ma che sono ben 75 gli ex ‘eurocamper’ ad aver giocato in NBA, 20 nella stagione che sta per finire. L’Eurocamp è diventato una tappa obbligata per gli europei con ambizioni a stelle e strisce, e pur se le top pick spesso non hanno bisogno di mettersi in mostra, lo scorso anno Valanciunas, Vesely e Biyombo rappresentarono un picco di tre scelte in lotteria che non si verificava da cinque anni, quando il draft di Andrea Bargnani (dove però uno dei tre international era il senegalese Mouhamed Sene e l’altro, Sefolosha, venne scelto senza partecipare all’Eurocamp) chiuse un po’ l’Europa-mania esplosa a cavallo del nuovo millennio. Quest’anno il prospetto da osservare con maggior attenzione sarà il francese Evan Fournier, destinato a riportare i transalpini sul gradino più alto del podio due anni dopo Seraphin. L’esterno di Poitiers, completo offensivamente con i maggiori punti di domanda legati ad atletismo e velocità di base, è indiziato di una scelta tra la 20 e la 30, e dovrebbe essere l’unico europeo scelto al primo giro.

Con lui, all’Eurocamp ci sarà Tomas Satoransky, play atipico di Siviglia, forse l’unico altro europeo certo di una scelta: gli amatori lo mettono anche a fine primo giro, più verosimilmente verrà scelto al secondo. Dove tra gli europei che aspirano ad una scelta, all’Eurocamp, se ne vedranno un paio: il primo è lo spagnolo Josep Franch, play/guardia dai grandi istinti protagonista la scorsa estate nella Spagna Under 20 campione d’Europa e poi reduce da una buona stagione a Murcia: il suo è un ritorno all’Eurocamp dopo l’esperienza dell’anno scorso. L’altro è l’ala georgiana Tornike Shengelia, cui l’esperienza belga allo Spirou, con annessa visibilità in Eurolega, potrebbe fungere da ri-trampolino di lancio dopo un periodo in cui il suo nome sembrava dimenticato.

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May 212012
 

Con questo pezzo iniziamo la nostra marcia in vista del Draft 2012 in programma il 28 giugno al Prudential Center di Newark, vecchia casa dei New Jersey (da quest’anno Brooklyn) Nets ma nuova sede della notte delle scelte dallo scorso anno.
Questo avvicinamento  ci darà modo di focalizzare molte attenzioni sui prospetti che potrebbero esser scelti o avere la possibilità di far parte di un roster Nba il prossimo anno, attraverso focus sul ruolo (come in questo pezzo), needs delle squadre e aggiornamenti sui vari workout e sulle impressioni degli addti ai lavori che possono alzare o diminire le quotazioni di ogni singolo giocatore.

Partiamo con l’analisi dei migliori 7 giocatori (più qualche possibile sleeper) nel ruolo di playmaker, lavoro non certo semplice se si pensa all’importanza della posizione e soprattutto alla carenza di PG nella classe draft di quest’anno.

 

1. KENDALL MARSHALL (North Carolina)

Nonostante non goda di molto credito da parte degli esperti del settore, o almeno quelli che mettono alla base di tutto l’upside del giocatore, Marshall si candida ad essere uno di quei giocatori che puntano a cambiare l’oroscopo della franchigia che lo andrà a scegliere. Non perché sia un giocatore dal talento debordante o dal potenziale infinito, ma perché è uno dei pochi distributori di gioco dal grande valore che si affacciano alla Nba negli ultimi anni.

Non ha grandi doti realizzative (seppur abbia fatto vedere buoni miglioramenti nell’ultimo mese di gioco) ma è un passatore superbo, in grado di migliorare i compagni e metterli in ritmo nei tempi e nei modi giusti, offrendo anche una grande leadership e spessore difensivo nell’altra metàcampo.

Come detto, un facilitator che se messo nella squadra giusta può sbloccare molti meccanismi e anche qualche ambizione futura.

 

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May 072012
 

Altezza: 191 cm
Peso: 88 kg
Ruolo: PG
Nazionalità: Spagnola
Squadra: UCAM Murcia
Data di Nascita: 28/01/1991
Best Case Scenario: Josè Calderon
Worst Case Scenario: Raul Lopez

 

Pro

  • Buona statura per il ruolo, atleta sottovalutato
  • Grandi doti di leadership ed intelligenza cestistica
  • In attacco gestisce bene i ritmi e ha ottimi istinti come passatore, conclude molto bene in contropiede
  • Attacca bene il canestro resistendo ai contatti, riesce a mettere in moto i compagni dopo aver sbilanciato la difesa
  • Maestro degli intangibles spesso e volentieri riesce ad incidere nelle partite pur non raccogliendo statistiche degne di nota
  • Difensore arcigno, ottimo soprattutto in aiuto
  • Esperienza internazionale professionistica superiore alla media di molti coetanei

Contro

  • Pur essendo un atleta sottovalutato il suo atletismo è sotto gli standard NBA per il ruolo
  • Potrebbe subire, a livello di velocità laterale, i pariruolo NBA
  • Tiratore discontinuo, mediocre dall’arco dei tre punti, attaccante poco pericoloso dal perimetro
  • Carente anche nel mid-range game
  • Deve assolutamente irrobustirsi a livello fisico per reggere i contatti

 

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Jul 282011
 

Alla fine è andata come ci si aspettava, ovvero che a Bilbao la Spagna padrona di casa trionfasse con la squadra più talentuosa e profonda del Torneo.
Nessuna sorpresa quindi, gli spagnoli hanno compiuto un percorso perfetto controllando tutte le partite in maniera egregia, dal primo blowout contro la Turchia fino alla finale con l’Italia.

Nel complesso è stato un torneo con molte defezioni eccellenti, a causa anche del Mondiale U19 concluso solo 3 giorni prima dell’inaugurazione di questo europeo, basti pensare anche al fatto che le due finaliste a Riga, ovvero Lituania e Serbia, sono state eliminate al primo turno concludendo rispettivamente al 14° e 13° posto.

Mancavano nomi quali Valanciunas e Cizauskas, Saric e Katic (la Croazia addirittura è retrocessa in Division B), Cvetkovic e Bogdanovic, ecc.

Il premio di MVP è andato indiscutibilmente all’ala del Real Madrid Nikola Mirotic, ma andiamo a vedere quali sono stati i migliori giocatori della manifestazione spagnola:
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