dic 272014
 

Il draft 2015 è il draft dei Big Man. Oltre al mero numero di talenti inseriti nei primi Mock Draft, ad impressionare è la varietà che questa classe riesce ad offrire: si passa dalla purezza dei movimenti offensivi di Okafor, al debordante atletismo di Cauley-Stein per arrivare all’eclettismo di Kaminsky; un mix di giocatori già pronti e altri dalle prospettive interessanti.

 

635519816065699762-25-doubleBB-FENJAHLIL OKAFOR
Altezza: 211 cm
Peso: 122 kg
Ruolo: C
College: Duke
Classe: Freshman
Data di Nascita: 15/12/1995
NBA Comparison: DeMarcus Cousins
Stats

 

È il talento più vivido di questa classe, dato da molti come possibile prima scelta assoluta. Centro con movimenti spalle e fronte canestro, dotato di mezzi fisici perfetti per il suo ruolo: 211 cm per 122 kg e un’apertura di braccia intorno ai 225cm.

In attacco, Jahlil è incredibilmente maturo e dispone di un arsenale di soluzioni molto variegato e, ancor più importante, adattabile a livello NBA. Il suo footwork ed il modo in cui sfrutta il contatto del difensore per andare a canestro sono molto raffinati, soprattutto se considerati i suoi 19 anni. Il tiro dalla media distanza ha una buona meccanica; non è ancora solido, ma è qualcosa su cui sta lavorando, insieme alla consistenza nel tiro libero.

Meno scintillante la fase difensiva, nonostante i mezzi fisici, come detto, ci siano tutti. Come prima cosa, manca un po’ di abitudine al livello fisico ed ai contatti della NCAA: spesso Okafor spende falli evitabili che ne limitano la permanenza sul parquet. Manca anche la concentrazione nell’eseguire la difesa di squadra, cosa che spesso lo porta ad essere fuori posizione e meno efficace a rimbalzo.

 

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lug 102012
 

Jahlil Okafor, Mvp della manifestazione

Domenica scorsa si è concluso il Mondiale U17 di scena a Kaunas, Lituania, che ha visto trionfare ancora una volta gli Stati Uniti che, come nell’edizione precedente, non hanno trovato nessun ostacolo nel loro cammino finendo imbattuti per tutto il Torneo, facendo sempre grande leva sulla differenza, a tratti abissale, fisico-atletica sugli altri coetanei.

Ovviamente i prospetti futuri visti durante la manifestazione sono veramente tanti, andiamo a vedere squadra per squadra quali sono stati quelli che si sono messi più in mostra.

 

Gli Stati Uniti, come detto, hanno dominato in lungo ed in largo con una maturità fisica ben più sviluppata, come nel caso di Jahlil Okafor (‘95), premiato come miglior giocatore della manifestazione. Centro ben sviluppato nella parte alta del corpo, ma dotato anche di una buona esplosività che gli permette di concludere di potenza al ferro una volta creatosi lo spazio con un buon uso delle spalle e dei piedi. Buona tecnica in post, un po’ troppo buco nero (come dimostrano anche gli 0 assist complessivi) ma da tenere d’occhio già dal momento in cui deciderà quale università frequentare.

Altro membro del quintetto ideale è l’ala Justise Winslow (’96), atletico e dinamico, molto portato al gioco difensivo e sempre attivo sotto i tabelloni, sia in attacco che in difesa. Deve migliorare sugli aspetti tecnici del gioco, ma la base da cui partire è molto interessante.

Assieme a loro hanno fatto grande impressione anche il playmaker Tyus Jones (’96) sveglio ed intelligente e il cecchino Connor Frankamp (’95) ed ovviamente anche Jabari Parker (’95), il quale però ha dovuto far fronte ad un infortunio che l’ha limitato molto.

 

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