Thumbs Up: MICHIGAN STATE
Non ne parla mai nessuno della squadra di Izzo fino a Marzo, rimane sempre sottotraccia nascosta dalla solita affermazione “non ha gli uomini per arrivare fino in fondo”. E sempre come ogni anno tale frase viene sbugiardata in questo periodo dopo che si dà un’occhiata accurata al calendario.
Finora gli Spartans hanno perso 4 partite: la prima stagionale contro UConn nel bunker tedesco, contro la Miami che sta facendo strabuzzare gli occhi tutta la nazione, contro Minnesota nel loro miglior periodo di forma e contro Indiana. 4 sconfitte avvenute tutte lontane da East Lansing tutte comprensibili e mai surclassati in modo netto.
Fuori da queste Michigan State fa paura per il ruolino di marcia mantenuto fino ad ora, tutto maturato grazie alla grande crescita di Keith Appling, all’ottimo inserimento negli schemi offensivi di Gary Harris, alla mole sottocanestro del duo Nix-Payne e dalla strepitosa energia di Branden Dawson, tornato alla grande dal brutto infortunio occorso la scorsa stagione.
Tutti burattini in mano a Izzo, che ancora una volta dimostra di essere un vero genio del gioco.
Thumbs Down: MICHIGAN
Tra le ultime vittime di Izzo e degli Spartans salta agli occhi la presenza di Michigan, non tanto per la singola L subita dalla squadra che fino a due settimane fa occupava la numero uno del ranking AP, ma per il passivo.
Abbiamo appena detto che East Lansing non è terreno fertile per vittorie fuori le mura amiche, ma il 75-52 finale ha chiaramente fatto suonare i campanelli di allarme in casa Beilein, soprattutto se consideriamo la settimana infernale appena passata, con 3 sconfitte nelle ultime 4 partite.
Uno dei campanelli di allarme porta il nome di Glenn Robinson III. Se pensate che il rookie wall riguardi solo i newcomers in Nba, ecco un bell’esempio sul come succede anche in ambito collegiale, con un freshman che dopo un inizio devastante inizia a fare fatica.
Robinson è il vero metronomo di Michigan come dimostrano anche le prestazioni nelle sconfitte: rispettivamente 2, 4 e ancora 2 punti per un complessivo 4/16 al tiro. Poco per quella che dovrebbe essere la terza opzione offensiva degli Wolverines.


