Feb 052013
 
La mole di Reggie Johnson

La mole di Reggie Johnson

Thumbs Up: Miami (FL)

Che la ACC quest’anno avrebbe subito dei grandi cambiamenti lo si diceva fin da inizio stagione: la detentrice del titolo di Conference Florida State aveva perso troppi elementi importanti per pensare ad un replay; North Carolina idem, mentre ci si aspettava un tête-à-tête tra Duke e North Carolina State. Ma allora cosa ci fanno gli Hurricanes in cima, con il record ancora immacolato?

Beh, ci piacerebbe rispondere che ce li aspettavamo, ma la verità è che la squadra di Jay Larranaga è la sorpresa più grande di questa stagione fino a questo punto e questo ha preso in contropiede chiunque, soprattutto chi si aspettava un calo dopo l’infortunio all’immenso Reggie Johnson.

Ed invece Miami (FL) ha alzato ulteriormente il volume della radio grazie al duo composto da Durand Scott e Kenny Kadji ma anche all’apporto della PG sopho Shane Larkin autore di uno step importantissimo dallo scorso anno, dominando in casa Duke con un +27 che parla da solo e vincendo alla sirena a casa di NC State con il tap-in del rientrante Johnson.

Ora il calendario dovrebbe aiutarli molto in vista della grande sfida al Cameron Indoor il 2 marzo, dove i Blue Devils avranno tutte le motivazioni per attuare la loro vendetta.

 

Thumbs Down: Syracuse

Una cosa è sicura: quest’anno la Big East sembra ancor più confusionaria degli anni passati. Sarà che vogliono lasciarci un bel ricordo (il prossimo anno verrà smantellata), sarà che alla fine ci sono molte squadre che si equivalgono per valori differenti tra loro, fatto sta che per qualsiasi squadra basta una sconfitta per rovinare quanto fatto fino a quel punto. Figuriamoci quando ne arrivano due di seguito.

E’ questo il caso degli Orangemen, che dopo esser partiti in quinta ed aver anche alzato la mano dal finestrino per salutare le inseguitrici dopo le vittorie contro Louisville e Cincinnati, si sono accorti di aver finito la benzina, riuscendo a perdere con squadre non irresistibili come Pittsburgh e, soprattutto, Villanova, in quello che forse sarà l’unico fuoco di paglia della stagione di Jay Wright e soci.

Ecco che i ragazzi di Boeheim si son visti riprendere dal gruppone composto da Marquette, Cinci, Louisville, Georgetown e Pittsburgh, dimostrando ancora una volta la mancanza di un giocatore interno di spessore sui due lati del campo, visto che con il trio composto da Coleman (ora infortunato), Christmas e Keita la coperta è sempre troppo corta.

 

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Dec 182012
 
La grinta di Elias Harris, finalmente all'altezza delle previsioni

La grinta di Elias Harris, finalmente all’altezza delle previsioni

Thumbs Up: SYRACUSE

Del gruppo delle imbattute che aprono il ranking di questa settimana probabilmente Syracuse ha il calendario più agevole, considerando che la squadra più difficile da affrontare (San Diego State) l’ha trovata alla prima partita stagionale.

Ciononostante, i motivi per festeggiare nella zona del Carrier Dome sono molteplici.

Non si può certo non partire dal grande risultato raggiunto da parte del coach Jim Boeheim, che con la vittoria della scorsa notte contro Detroit ha ottenuto la vittoria numero 900 della sua carriera, terzo coach a raggiungere questo traguardo dopo Mike Krzyzewski e Bob Knight e primo in assoluto nel farlo con una sola squadra, quegli Orangemen che corrispondono alla sua vita, vista la presenza prima da giocatore, poi da assistente e infine da head coach dal 1976.

La seconda nota positiva si chiama Michael Carter-Williams, giocatore che lo scorso anno lo ha passato quasi esclusivamente in panchina ma che quest’anno è l’anima della squadra. Playmaker di 2 metri abbondanti, dalle doti di passatore importanti (11 assist a partita nel momento che scriviamo), Carter-Williams è diventata immediatamente la sensation quest’anno e se ne sono accorti anche gli scout NBA, che però ora dovranno rivedere qualche comportamento rivedibile del ragazzo.

La vera stagione comincia ora, con la sfida con Temple per affilare le armi per poi prendere parte alla loro ultima rincorsa alla Big East.

 

Thumbs Down: BIG EAST

Perché ultimo torneo? Oddio, per quanto riguarda Syracuse non è certo una novità il fatto che a fine anno prenderà le sue valigie ed assieme a Pittsburgh e Notre Dame emigreranno in ACC a cui poi si aggregherà Louisville l’anno seguente.

La sorpresa è arrivata subito dopo la partenza di Cardinals, dove la Big East, orientata ad aumentare il proprio appeal con il football, si è vista lasciare a piedi anche dalle Catholic 7, ovvero le 7 scuole rimanenti che non avevano affiliazione con la palla ovale nella Conference.
Le 7 (DePaul, Georgetown, Marquette, Providence, St.John’s, Seton Hall e Villanova) non hanno preso molto bene questo cambio di rotta ed hanno deciso di “fondare” una nuova Conference che potrebbe vedere interessati atenei come Butler, Xavier, George Mason e Gonzaga, diventando fin da subito una potenza nell’ambito cestistico.

E la malinconia vaga pensando a quello che diventerà il Torneo della Big East senza le squadre sopracitate, uno dei momenti più divertenti della stagione in uno dei teatri più belli dello sport, il Madison Square Garden.

 

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Dec 042012
 

Erick Green, uno dei protagonisti di questo inizio di stagione

Cambia il formato di HoopsFocus trasformando il solito elenco settimanale dei fatti in una specie di borsino della settimana in cui cercheremo comunque di elencare i fatti salienti ed i soliti consigli sulla visione alla fine.

Settimana bella piena tra sorprese, conferme e delusioni, con il confronto tra ACC e Big Ten conclusosi in parità ma che ha sollevato delle questioni sicuramente interessanti, come appunto la forza della Conference di Indiana & Co. Che questa settimana si trova ben 5 squadre nel ranking.

 

THUMBS UP: DUKE

Chi aveva paura che la squadra di questa stagione fosse troppo poco talentuosa per entrare tra le favorite al taglio della retina finale forse non conosce bene Mike Krzyzewski.
Questa composizione di squadra permette all’ormai ex-coach di Team USA di usare al meglio tutte le qualità di cui dispone questo roster senza andare a cercare possessi “speciali” per giocatori come Austin Rivers lo scorso anno, ed il percorso immacolato in uno dei calendari più infernali di questo inizio ne è la miglior dimostrazione.

Abbiamo già parlato della vittoria contro Kentucky, ma in questa settimana i Blue Devils hanno affrontato altre due ambiziose come Ohio State e Louisville ma anche squadre fastidiose quali VCU e Minnesota. 4-0 con prestazioni più che convincenti.

Oltre al già citato Mason Plumlee, sicuramente il miglior giocatore del mese di Novembre, che continua a confermare quanto di buono visto nelle prime sfide, va sottolineato l’apporto di Quinn Cook, ottimo nella vittoria contro i Buckeyes di Aaron Craft, il miglior difensore sugli esterni della nazione.
Ora il calendario è in discesa fino all’inizio della ACC, dove si troverà immediatamente North Carolina State, ma fino a quel momento sarà difficile vedere K ed i suoi ragazzi uscire dalle prime posizioni del ranking

 

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Nov 092012
 

Phil Pressey e Missouri, appena arrivati ma già primi antagonisti a Kentucky

La Southern Eastern Conference in questi anni è stata una delle divisioni più talentuose di tutto il panorama collegiale, non solo per la presenza della Kentucky che ogni anno sforna giocatori per la Nba e per il professionismo, ma proprio per la presenza di squadre che lavorano molto bene durante il recruiting ed anche dopo.

Quest’anno la Conference arriva ai nastri di partenza con il petto gonfio tra la presenza dei campioni uscenti dello scorso campionato e con l’aggiunta di un ateneo già pronto a competere ai piani alti, Missouri, ed uno che riesce ad alzare ancor di più il livello medio, ovvero Texas A&M.

 

D’gy Preseason POY: Phil Pressey (G, Missouri)

D’gy Preseason DPOY: Nerlens Noel (C, Kentucky)

D’gy Preseason ROY: Nerlens Noel (C, Kentucky)

D’gy Preseason 1st team: Phil Pressey (G, Missouri), BJ Young (G, Arkansas), Kenny Boynton (G, Florida), Jernell Stokes (F, Tennessee), Nerlens Noel (C, Kentucky)

D’gy Preseason 2nd team: Archie Goodwin (G, Kentucky), Kentavious Caldwell-Pope (G, Georgia), Alex Poythress (F, Kentucky), Murphy Holloway (F, Mississippi), Patric Young (C, Florida)

D’gy Preseason 3rd team: Ryan Harrow (G, Kentucky), Travis Releford (G, Alabama), Elston Turner (G, Texas A&M), Jeronne Maymon (F, Tennessee), Alex Oriakhi (C, Missouri)

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Mar 132012
 

Kim English, glue-guy dei Tigers

Favorita: Missouri

Stavolta ad essere la favorita non è quella con il seed #1 ma la squadra che viene subito dopo nelle graduatorie del tabellone, ovvero i Tigers di coach Frank Haith.

Missouri è una squadra assai atipica rispetto a quelle che negli ultimi anni hanno raggiunto la fase finale del Torneo NCAA perché cerca sin dalla palla a due di tenere i ritmi alti in attacco, senza forzare tiri ma con 4 giocatori che si muovono continuamente sul perimetro, si passano molto bene il pallone appoggiandosi al precisissimo Ricardo Ratliffe sotto canestro, trovando la maggior palte delle volte soluzioni ottimali di tiro, come certifica anche il 50% dal campo complessivo. Nonostante siano una squadra prettamente perimetrale.

Difficile trovare una vera e propria stella nei Tigers, come detto il gioco corale è la loro arma migliore e possono trovare un protagonista differente ogni sera, tra Ratliffe (70% dal campo) appunto, il play Phil Pressey (2,6 di assist-to-turnover ratio), il razzente Marcus Denmon (18 ppg) e l’intelligentissimo Kim English (14.1 ppg), oltre al contributo dalla panchina di uno dei migliori 6th man della nazione, Michael Dixon (13.3 ppg).

Inoltre vengono da un periodo di forma importante, con un titolo della Big12 conquistato senza troppi patemi (aiutati anche dai suicidi di Kansas ed Iowa State) ed una grande convinzione nei loro mezzi.

 

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Mar 062012
 

Altezza: 205 cm
Peso: 112 kg
Ruolo: PF/C
College: Florida
Classe: Sophomore
Data di Nascita: 01/02/1992
Best case scenario: Ben Wallace
Worst case scenario: Chuck Hayes

 

Pro:

  • Giocatore potente e muscoloso, con corporatura già adatta per gli standard Nba
  • Atletico, esplosivo e dotato di grande resistenza fisica, garantendo sempre molta energia in campo
  • Difensore valido in post che sfrutta molto la parte alta del corpo e le braccia per mantenere sempre il contatto con l’avversario, difficilmente perde la posizione grazie a veloci movimenti laterali
  • Bravo anche ad occupare gli spazi in aiuto e nel ruolo di intimidatore, usufruendo delle braccia lunghe (7’1” di apertura) e del buon timing
  • Il tempismo lo usa bene anche a rimbalzo offensivo dove è bravo non solo a garantirne un buon numero a partita ma anche a non permettere un possesso facile e veloce agli avversari
  • Il gancio destro è un movimento consolidato e sembra in fase di sviluppo anche l’uso della mano sinistra.

Contro:

  • Molto grezzo dal punto offensivamente, fuori dal gancetto ha 0 gioco in post e la maggior parte dei suoi punti vengono fuori da rimbalzo offensivo e scarichi in area
  • Undersize per giocare da C in Nba e troppo legato all’area per provare a fare la PF
  • Il costante uso delle braccia in difesa può causargli problemi di falli
  • Acerbo mentalmente, non un cattivo ragazzo ma lingua più lunga di quello che ci si aspetta da un ragazzo di quell’età

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Dec 092011
 

    Scoop Jardine vs Florida

  • Il weekend è partito nel migliore dei modi con la sfida tra Syracuse e Florida, dove gli Orangemen di Boeheim sono usciti vincitori al termine di una partita molto bella e che per loro significava molto, se pensiamo alla settimana passata sotto i riflettori a causa delle accuse all’assistant coach Bernie Fine.
    Tornando al lato tecnico, mi ha fatto piacere vedere i passi avanti di Scoop Jardine in regia, mi ha fatto piacere vedere che Fab Melo non è più quell’oggetto indecifrabile dello scorso anno (anche se ora sembra ci sia cascato Rakeem Christmas nel solito trattamento) e mi ha fatto piacere vedere i lampi di talento di Kris Joseph. Niente però mi toglie dalla testa che la famigerata zona 2-3 di Jim Boeheim sia tanto precisa ed attuata bene quanto limitante per i sogni di gloria di Syracuse. Non a caso negli anni passati nei momenti di difficoltà in cui la zona faceva acqua mai è stato trovato un rimedio e non a caso l’unica vittoria Ncaa è arrivata quando in attacco c’era un giocatore immarcabile per quel livello di gioco come Carmelo Anthony. Sono i soliti ragionamenti che faccio tutti gli anni ed è per questo che nutro sempre qualche riserva nel mettere gli Orangemen tra i favoriti.
    Per quanto riguarda invece Florida, a mio modo di vedere hanno fatto il possibile per portarla a casa, ma dall’altra parte c’era da vincerla emotivamente ed inoltre l’assenza di Erik Murphy, che sarebbe stato perfetto per attaccare la 2-3 con il suo gioco inside-out, ha pesato non poco affidandosi ad un frontcourt composto da Patric Young e dal francese Yeguete, portatori sani di intangibles ma poco propensi alla lettura degli spazi. Non bene Beal (anche se va a rimbalzo con un senso del pallone incredibile), mentre Boynton e Walker hanno fatto la parte dei leader fino in fondo, giocando anche una bella pallacanestro. Sì, anche Walker.
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Oct 212011
 

Conference molto più rinomata per l’affinita con il Football, la SEC porta sempre comunque delle belle squadre al torneo, ed una di queste potrebbe essere già una tra le favorite nelle proiezioni marzoline.

Anche qui comunque c’è aria di cambiamento e la conference è già ora in grande subbuglio con il possibile approdo nei prossimi anni di Texas A&M, Clemson, e Florida St.

Quest’anno è una conference piuttosto  competitiva tra quelle del panorama collegiale, con un livello medio decisamente alto, specie tra i primi 5-6 team. Tra la 7 e la 10 molta incertezza. Le ultime due per motivi diversi staccate per me.

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