Dec 182012
 
La grinta di Elias Harris, finalmente all'altezza delle previsioni

La grinta di Elias Harris, finalmente all’altezza delle previsioni

Thumbs Up: SYRACUSE

Del gruppo delle imbattute che aprono il ranking di questa settimana probabilmente Syracuse ha il calendario più agevole, considerando che la squadra più difficile da affrontare (San Diego State) l’ha trovata alla prima partita stagionale.

Ciononostante, i motivi per festeggiare nella zona del Carrier Dome sono molteplici.

Non si può certo non partire dal grande risultato raggiunto da parte del coach Jim Boeheim, che con la vittoria della scorsa notte contro Detroit ha ottenuto la vittoria numero 900 della sua carriera, terzo coach a raggiungere questo traguardo dopo Mike Krzyzewski e Bob Knight e primo in assoluto nel farlo con una sola squadra, quegli Orangemen che corrispondono alla sua vita, vista la presenza prima da giocatore, poi da assistente e infine da head coach dal 1976.

La seconda nota positiva si chiama Michael Carter-Williams, giocatore che lo scorso anno lo ha passato quasi esclusivamente in panchina ma che quest’anno è l’anima della squadra. Playmaker di 2 metri abbondanti, dalle doti di passatore importanti (11 assist a partita nel momento che scriviamo), Carter-Williams è diventata immediatamente la sensation quest’anno e se ne sono accorti anche gli scout NBA, che però ora dovranno rivedere qualche comportamento rivedibile del ragazzo.

La vera stagione comincia ora, con la sfida con Temple per affilare le armi per poi prendere parte alla loro ultima rincorsa alla Big East.

 

Thumbs Down: BIG EAST

Perché ultimo torneo? Oddio, per quanto riguarda Syracuse non è certo una novità il fatto che a fine anno prenderà le sue valigie ed assieme a Pittsburgh e Notre Dame emigreranno in ACC a cui poi si aggregherà Louisville l’anno seguente.

La sorpresa è arrivata subito dopo la partenza di Cardinals, dove la Big East, orientata ad aumentare il proprio appeal con il football, si è vista lasciare a piedi anche dalle Catholic 7, ovvero le 7 scuole rimanenti che non avevano affiliazione con la palla ovale nella Conference.
Le 7 (DePaul, Georgetown, Marquette, Providence, St.John’s, Seton Hall e Villanova) non hanno preso molto bene questo cambio di rotta ed hanno deciso di “fondare” una nuova Conference che potrebbe vedere interessati atenei come Butler, Xavier, George Mason e Gonzaga, diventando fin da subito una potenza nell’ambito cestistico.

E la malinconia vaga pensando a quello che diventerà il Torneo della Big East senza le squadre sopracitate, uno dei momenti più divertenti della stagione in uno dei teatri più belli dello sport, il Madison Square Garden.

 

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Mar 172011
 

Non c’è miglior vetrina della March Madness per i prospetti collegiali, o almeno per coloro che riescono ad arrivarci.

Non sempre però questo periodo è sinonimo di giuste osservazioni, perchè molte volte i prospetti tendono ad essere troppo sottovalutati o troppo sopravvalutati in relazione alle poche partite a cui prendono parte.

Per questo ci sono alcuni di questi che giocano molto delle loro quotazioni in queste tre settimane. Andiamo a vederli nello specifico.

 


HARRISON BARNES
(SF, North Carolina, Freshman)

Ne abbiamo parlato moltissimo del ragazzo dell’Iowa in questa stagione, dalle brutte prove iniziali a quelle molto più convincenti dell’ultimo periodo, dove ha dato una sterzata importante alla stagione dei Tar Heels ma anche al suo valore in vista di giugno.

Con il Torneo Ncaa Barnes può veramente tornare ad assaggiare i vertici delle previsioni del Draft così come faceva in prestagione, quando veniva considerato una consensus first pick senza aver ancora messo piede in campo, anche se al momento c’è da battagliare contro il cugino Blue Devil Kyrie Irving e con il potenziale di Perry Jones.

Attenzione però che il ragazzo si è dimostrato discretamente clutch quando serviva, e nel College Basketball non c’è momento più clutch della March Madness.

Al primo turno contro: Long Island, avversario non difficile ma già due giorni dopo trova una tra Georgia e Washington che annoverano nel loro roster due ottimi difensori come Justin Holiday e Travis Leslie.

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