Dec 312012
 

sports_jp_cody_0306Altezza: 213 cm
Peso: 109 kg
Ruolo: PF/C
College: Indiana
Classe: Sophomore
Data di Nascita: 05/10/1992
NBA Comparison: Pau Gasol
Stats

 

Pro:

  • Sette piedi molto mobile, capace di correre il campo molto velocemente e di essere molto rapido anche negli spazi brevi
  • Ottimi fondamentali e tecnica individuale, giocatore dotato di grande QI
  • Ha tanti modi per segnare dentro l’area, sia da situazioni di post basso, dove muove molto bene i piedi, che frontalmente
  • Mani dolci al tiro ma anche ball-handling e grandi capacità di passaggio dal post
  • Ottimo posizionamento in difesa, non un intimidatore ma subisce un gran numero di sfondamenti
  • Ragazzo molto intelligente, ottimo studente e che si integra bene all’interno del gruppo

 

Contro:

  • Deve irrobustirsi fisicamente, rischia di soffrire incredibilmente la fisicità Nba
  • Difensivamente soffre sia spalle a canestro che fronteggiato, deve riuscire a mantenere di più la concentrazione
  • A rimbalzo deve assolutamente migliorare, soprattutto se vuole essere sfruttato come centro tattico per un gioco veloce
  • Non è un giocatore che da solo può cambiare le sorti di una squadra nel breve periodo

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Nov 172012
 

Flea dei Red Hot Chili Peppers con la maglia “Free Shabazz”

Dopo 8, lunghissimi, mesi di attesa, finalmente il College Basketball è ripartito e con lui anche la nostra rubrica settimanale che cercherà di evidenziare gli avvenimenti più significativi, quelli meno, e da quest’anno anche piccoli consigli sulle partite da vedere, visto che i canali (legali e non) non mancano di certo.

 

  • Non c’è miglior modo per ritornare a respirare fin da subito l’aria NCAA della Tip-Off Marathon, 24 ore di partite non stop a pochi giorni dalla partenza ufficiale dove si può trovare dalle mid-major meno importanti, vittime predestinate delle gare all’alba (orario che non augurerei al mio peggior nemico) , fino ai big games della prima serata che concludono in bellezza una giornata ricchissima.
  • Il big game più atteso era sicuramente quello tra Kentucky e Duke, concluso con la vittoria dei ragazzi di coach K con il punteggio finale di 75-68. Partita molto bella e bello spot per la stagione appena iniziata, con Kentucky che dimostra di essere una squadra completamente diversa da quella dello scorso anno, talentuosa sì, ma non con quella chimica tale da permettere fin da subito vittorie importanti e rumorose.
    Calipari a fine primo tempo, oltre ad aver accusato i Blue Devils di floppare un po’ troppo, si era detto molto contento del -2 fino a quel momento rimarcando ancora una volta come la squadra sia ancora molto acerba e con i caschetti da cantiere ancora sulla testa.
    Dall’altra parte la maggior esperienza di Curry & Co l’ha fatta da padrone, soprattutto nel finale di partita si notava che Duke sapeva muoversi meglio in un momento così delicato. Bene Seth Curry, bene con riserve invece Mason Plumlee, che potrebbe avere una breakout season tonante ma a patto che riesca a contenere al meglio la grande carica di energia, troppe volte causa dei suoi problemi di falli che anche in questo caso l’ha decisamente limitato nel finale.
Oct 112012
 

Cody Zeller, grande protagonista della Big Ten

Nella scorsa stagione la Big Ten Conference ha regalato probabilmente le migliori partite e le squadre più interessanti, basti pensare all’annata di Ohio State (arrivata alla Final Four), di Michigan State e Michigan e della sorpresa Indiana.

Indiana quest’anno invece parte con tutti i favori del pronostico per la vittoria della Conference e non solo, considerando anche il ritorno degli elementi principali del roster dello scorso anno, a partire da Cody Zeller.

Ma i grandi coach che sulla carta partono dietro (Matta, Izzo, Ryan e Beilein) non sono certo lì a guardare…. E quest’anno abbiamo pure un connazionale per cui tifare, ovvero Amedeo della Valle.

 

D’gy Preseason POY: Cody Zeller (FC, Indiana)

D’gy Preseason DPOY: Aaron Craft (G, Ohio State)

D’gy Preseason ROY: Gary Harris (G, Michigan State)

D’gy Preseason 1st team: Trey Burke (G, Michigan), Tim Frazier (G, Penn State), Aaron Craft (G, Ohio State), Deshaun Thomas (F, Ohio State), Cody Zeller (FC, Indiana)

D’gy Preseason 2nd team: Keith Appling (G, Michigan State), Brandon Paul (G, Illinois), Branden Dawson (F, Michigan State), Christian Watford (F, Indiana), Trevor Mbakwe (F, Minnesota)

D’gy Preseason 3rd team: Tim Hardaway Jr (G, Michigan), Drew Crawford (G, Northwestern), Victor Oladipo (G, Indiana), Aaron White (F, Iowa), Jared Berggren (F, Wisconsin)

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Mar 222012
 

Conclusosi il primo weekend di Ncaa Tournament, con il conto delle squadre ridotto in pochi giorni da 68 a 16, possiamo tirare le somme su quali prospetti attirato l’attenzione, sia positivamente che negativamente.

Sappiamo che due sole partite contano poco nella valutazione del giocatore in esame, ma la March Madness è ovviamente un evento dalla grande attenzione pubblica e queste prestazioni nell’occhio del ciclone prendono un gran valore in vista del Draft di Giugno.

E mentre i primi underclassmen iniziano a dare le prime disponibilità per giugno, andiamo a vedere in questi due giorni quali sono i giocatori che elevano, perdono o acquistano per la prima volta le loro quotazioni al Draft.

 

CHI SALE

Cody Zeller (PF/C – Indiana)

Il terzo dei fratelli Zeller sta emergendo come forse il migliore, quello più futuribile dei 3. Arrivato quest’anno a Indiana nell’interessantissimo progetto di rebuilding di Tom Crean, Zeller ha fin da subito preso in mano i possessi importanti della squadra dimostrando continuità di rendimento, concretezza ed una grande versatilità offensiva all’interno dell’area.

La grande mobilità e coordinazione in un corpo vicino ai sette piedi ha fatto drizzare le antenne a scout ed affini, tanto che sembra già in atto l’opera di convincimento per fargli lasciare gli Hoosiers dopo solo un anno.

Nel caso ci dovessero riuscire, potrebbe attaccare non solo la lottery ma anche una delle prime 10 scelte.

Contro New Mexico (14+6r+6pr) e VCU (16+13r) due prove solide, ma ora arriva la prova del nove nella sfida contro Kentucky.

 

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Dec 312011
 

    I Johnnies poco prima dela palla a due

  • Torniamo con HoopsFocus dopo una settimana di buca a causa dell’assenza del sottoscritto, impegnato nella settimana di ferie in giro per New York. Durante il viaggio però non ho certo lasciato da parte il panorama cestistico collegiale ed infatti mi sono goduto la prima esperienza dal vivo nel tempio da tutti conosciuto come Madison Squame Garden.
    L’arena in questo caso non era certo una delle più adatte per respirare a pieno l’aria di College Basketball, ma diciamo che qualche gradito spiffero è arrivato comunque.
    Due partite in programma: Stony Brook-Rutgers e St.John’s-Fordham. Decido di godermi un po’ più di Grande Mela e scarto la prima partita, arrivando al MSG giusto per accorgermi che mi sono perso un grande spettacolo.
    No, non la partita ma la band di Stony Brook che è veramente eccelsa per coinvolgimento, passione e anche teatralità. La gara ha poco da dire visto che la piccola università di NY nel finale prova un disperato tentativo di rimonta che si sbatte sulle spalle larghe di Gilvydas Biruta (lituano, nome da tenere in considerazione per il mercato europeo). Per i Seawolves si segnala un Bryan Dougher che farà le onde nelle partite aziendali e Tommy Brenton, ala forte sottodimensionatissima che però zitto zitto alla fine conclude in doppia doppia.
    Mi metto comodo con hotdog e coca media d’ordinanza per la partita successiva, ed intanto capisco che ognuno ha i suoi modi di seguire i 40 minuti visto che i due signori che ho davanti d’ordinanza hanno due Shirley Temple con tanto di ciliegina, ma vabbè. Continue reading »
Oct 262011
 

Graditi ed inaspettati ritorni, giocatori con esperienza, allenatori dal grande senso tattico e tanto talento.

La Big Ten di quest’anno si prospetta molto competitiva e probabilmente sarà una conference da seguire assiduamente a causa di un grande equilibrio che coinvolge le squadre sotto Ohio State. La squadra di Thad Matta infatti sembra avere qualcosa in più rispetto agli altri atenei, ma occhio anche a Bo Ryan ed alla sua Wisconsin.

Anche qui c’è una novità, con l’entrata di Nebraska che ha molto più significato in ambito di College Football ma che anche in questa disciplina potrebbe creare scompiglio per quelle università che verso gennaio si troveranno on the bubble.

Come sempre, andiamo a vedere le squadre nello specifico.

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