Mar 042014
 

DPTRDFKCZSNZRRU.20130829161926Altezza: 204 cm
Peso: 96 kg
Ruolo: SF/PF
College: Arizona
Classe: Freshman
Data di nascita: 16/09/1995
NBA Comparison: Shawn Marion/Al Farouq Aminu
Stats

 

 

Pro:

  • Uno dei migliori atleti del lotto: reattivo, verticale, veloce e con grande mobilità di piedi
  • Versatilità difensiva già pronta per la NBA, nessun problema a marcare i tre ruoli intermedi
  • Molto aggressivo a rimbalzo, sempre presente sotto i tabelloni
  • Tratta la palla come un esterno ed ha visione di gioco, altruismo e passing skills avanzate
  • Intangibles, sa come essere utile in tante piccole cose all’interno della partita
  • Grande intensità lungo tutta la partita, gioca sempre al massimo

Contro:

  • Tweener, rischia di rimanere inglobato nel mezzo tra i due ruoli di ala
  • Pessimo al tiro, i difensori gli concedono metri e lui il più delle volte non guarda neanche il canestro
  • Poche soluzioni vicino per trovare la via del canestro, anche in area
  • Deve lavorare in sala pesi per non andare giù a livello fisico con le ali NBA

 

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Dec 182012
 
La grinta di Elias Harris, finalmente all'altezza delle previsioni

La grinta di Elias Harris, finalmente all’altezza delle previsioni

Thumbs Up: SYRACUSE

Del gruppo delle imbattute che aprono il ranking di questa settimana probabilmente Syracuse ha il calendario più agevole, considerando che la squadra più difficile da affrontare (San Diego State) l’ha trovata alla prima partita stagionale.

Ciononostante, i motivi per festeggiare nella zona del Carrier Dome sono molteplici.

Non si può certo non partire dal grande risultato raggiunto da parte del coach Jim Boeheim, che con la vittoria della scorsa notte contro Detroit ha ottenuto la vittoria numero 900 della sua carriera, terzo coach a raggiungere questo traguardo dopo Mike Krzyzewski e Bob Knight e primo in assoluto nel farlo con una sola squadra, quegli Orangemen che corrispondono alla sua vita, vista la presenza prima da giocatore, poi da assistente e infine da head coach dal 1976.

La seconda nota positiva si chiama Michael Carter-Williams, giocatore che lo scorso anno lo ha passato quasi esclusivamente in panchina ma che quest’anno è l’anima della squadra. Playmaker di 2 metri abbondanti, dalle doti di passatore importanti (11 assist a partita nel momento che scriviamo), Carter-Williams è diventata immediatamente la sensation quest’anno e se ne sono accorti anche gli scout NBA, che però ora dovranno rivedere qualche comportamento rivedibile del ragazzo.

La vera stagione comincia ora, con la sfida con Temple per affilare le armi per poi prendere parte alla loro ultima rincorsa alla Big East.

 

Thumbs Down: BIG EAST

Perché ultimo torneo? Oddio, per quanto riguarda Syracuse non è certo una novità il fatto che a fine anno prenderà le sue valigie ed assieme a Pittsburgh e Notre Dame emigreranno in ACC a cui poi si aggregherà Louisville l’anno seguente.

La sorpresa è arrivata subito dopo la partenza di Cardinals, dove la Big East, orientata ad aumentare il proprio appeal con il football, si è vista lasciare a piedi anche dalle Catholic 7, ovvero le 7 scuole rimanenti che non avevano affiliazione con la palla ovale nella Conference.
Le 7 (DePaul, Georgetown, Marquette, Providence, St.John’s, Seton Hall e Villanova) non hanno preso molto bene questo cambio di rotta ed hanno deciso di “fondare” una nuova Conference che potrebbe vedere interessati atenei come Butler, Xavier, George Mason e Gonzaga, diventando fin da subito una potenza nell’ambito cestistico.

E la malinconia vaga pensando a quello che diventerà il Torneo della Big East senza le squadre sopracitate, uno dei momenti più divertenti della stagione in uno dei teatri più belli dello sport, il Madison Square Garden.

 

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Oct 262012
 

La grande novità della Pac-12 non può che essere Shabazz Muhammad

Quella passata doveva essere la stagione della rinascita per la Pac-12, ampliata e accessoriata per attirare di nuovo le attenzioni del mondo del College Basketball, ma purtroppo niente è andato come doveva andare, visto che le top team si sono squagliate al primo sole, lasciando il titolo ad una sorprendente Colorado, che assieme a California è stata l’unica a disputare il Torneo NCAA.

Quest’anno ci riprovano, ma stavolta il tentativo sembra di quelli ben preparati, con acquisti importanti dal recruit dove il tanto celebrato Shabazz Muhammad è solo il primo di una lunga lista ed un talento medio che punta decisamente verso l’alto.

Chissà se questa sia la volta buona per la Pac-12 per tornare ad essere considerata nella cerchia delle Big Six Conference.

 

D’gy Preseason POY: Shabazz Muhammad (GF, UCLA)

D’gy Preseason DPOY: Andre Roberson (F, Colorado)

D’gy Preseason ROY: Shabazz Muhammad (GF, UCLA)

D’gy Preseason 1st team: Alan Crabbe (G, California), Shabazz Muhammad (GF, UCLA), Solomon Hill (F, Arizona), Andre Roberson (F, Colorado), Brock Motum (FC, Washington State)

D’gy Preseason 2nd team: Jio Fontan (G, USC), Abdul Gaddy (G, Washington), Chasson Randle (G, Stanford), EJ Singler (F, Oregon), Aziz N’Diaye (C, Washington)

D’gy Preseason 3rd team: Nick Johnson (G, Arizona), Reggie Moore (G, Washington State), Jahii Carson (G, Arizona State), Devon Collier (F, Oregon), Josh Smith (C, UCLA)

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Oct 102011
 

La Pac12, come successo nella Big12 esaminata la scorsa volta, ha perso molti giocatori di grido durante l’estate, a partire dai due migliori giocatori della scorsa stagione, Derrick Williams e Klay Thompson.

Ma al contrario dei cugini del midwest, alle sponde del pacifico la Conference sta vivendo uno dei suoi momenti migliori con l’aggiunta di due atenei (Colorado e Utah) ed una continua richiesta di affiliazione.

La stagione che inizierà non propone molti prospetti di primo livello per la Nba (almeno sulla carta), ma dispone di giocatori di buon livello con upside elevato.

Andiamo a vedere nello specifico come sono composte le università per l’annata 2011/12.

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Mar 112011
 

Secondo viaggio tra i sophmore che più si sono messi in luce in questa stagione di college basketball. Da chi aveva poco spazio a chi già veniva da una stagione solida: più minuti, più responsabilità, i miglioramenti individuali dettati dal lavoro estivo. Tutto in ottica draft NBA, se possibile.

Derrick Williams, Arizona Wildcats

Mamma Rhoma continua a tenere il profilo a basso: il suo figlioccio, dice, andrà nella NBA quando sarà il momento. Il problema è che il momento rischia seriamente di essere il prossimo giugno, perché Derrick Williams è sulla bocca di tutti. Anche se la Pac-10 non ha l’esposizione mediatica delle altre conference, anche se non aveva le aspettative di un Barners o lo status di un Fredette; ormai l’alona di Arizona è un cigno regale nelle acque del college basketball, e del brutto anatraccolo ha solo forse quel naso alla Scottie Pippen. Arrivato a Tucson senza la considerazione dei primissimi prospetti liceali (ma nemmeno dei secondi), in due anni ha mostrato che dietro la scorza del buon giocatore si celava una stella. Almeno per questo livello, per il piano superiore si vedrà. Alona, dicevamo: il telaio è di 107 kg distribuiti su 203 cm, con una parte alta del corpo molto vicina a quella di una power forward NBA, solo che tocca restare nel campo dei tweener, perché i piedi hanno un’ottima mobilità e la mano è tutt’altro che quadrata. Continue reading »