Jun 242012
 

La vetrina dell’Adidas Eurocamp non è esclusiva per i giocatori in dirittura d’arrivo verso la Nba, ma anche per dei giocatori che probabilmente affronteranno l’avventura del Draft nei prossimi anni o che oppure cercano visibilità nell’Europa che conta.

I nomi di seguito sono coloro che hanno mostrato le migliori cose e che sembrano i più adatti per pensare ad un futuro in grande.

 


Oleksandr Lypovyy (SG, 1991, Ucraina, 198 cm, BC Donetsk)

Meritatamente premiato con il premio di miglior giocatore dell’evento, l’ucraino del BC Donetsk ha fatto vedere una grande versatilità sui due lati del campo con incredibile continuità, trovando sempre un modo per elevarsi agli occhi dei presenti.

Lypovyy ha delle lunghe braccia con cui si aiuta sul palleggio, mantenendolo sempre basso e forte, e in difesa, evitando facili ricezioni all’avversario che combinata alla grande tenacia e all’aggressività nella proprio metà campo ne fa un difensore potenzialmente intrigante.

Merita più spazio nella sua squadre e questo potrebbe essere l’anno giusto, visto che ha sviluppato anche un buon gioco da PG che potrebbe essergli utilissimo per il futuro, che al momento sembra limitato al territorio europeo.

 

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Jun 122012
 

Lo spagnolo Daniel Diez

Partiti Tomas Satoranski ed Evan Fournier per gli USA (per il secondo pare molto forte l’interesse di ben 7 franchigie NBA), l’ultimo giorno di Eurocamp ha visto come main events la lezione di Bill Bayno, seguita dall’incontro con i ragazzi di Danilo Gallinari e Nicolas Batum.  Le partite di interesse, iniziate nel pomeriggio hanno fornito ancora alcuni utili spunti di riflessione sui giocatori impegnati, tra conferme in positivo ed in negativo sulle impressioni scaturite nei primi due giorni.

Interessantissimo il matchup nella prima sfida del pomeriggio tra il giovane James Metecan Birsen (’95, Turchia, SF) e Daniel Diez ( ’93, Spagna, SF), con il più esperto e smaliziato spagnolo a prevalere nel confronto. Birsen risulta tuttavia un prospetto davvero dal grande potenziale, dall’alto della sua grande versatilità e maturità. Diez ha continuato a mostrare un tiro affidabile e un buon atletismo, anche se necessita assolutamente di lavorare nel controllo del corpo quando attacca il canestro.

Andrew Albicy (’90, Francia, PG) chiude la sua terza ed ultima giornata di camp confermando le brutte impressioni fornite, la carenza di centimetri e le difficoltà al tiro sembrano infatti ostacoli davvero insormontabili per un prospetto con ambizioni NBA. A questo punto le possibilità di vederlo selezionato sono molto vicine allo zero.

Il duo di guardie polacche del ’93 Michalak e Ponitka non ha dato nuovamente molti motivi per discutere, passando anche in questa giornata ampiamente sotto traccia. Ponitka ha fatto vedere alcuni spunti nell’attaccare il canestro grazie ad un’ottima struttura fisica, anche se nella tre giorni le percentuali di tiro dall’arco sono state davvero carenti, denotando un miglioramento molto basso rispetto alla scorsa stagione.

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Jun 112012
 

Tutta la lunghezza di Rudy Gobert (via DraftExpress)

La buona notizia dei primi allenamenti del secondo giorno dell’Adidas Eurocamp è che l’intensità e il grande agonismo non vuole scendere e questo è un gran segnale per tutti: per gli allenatori (dove raccoglie grande considerazione il nostro Andrea Trinchieri), per i giocatori e soprattutto per il nutrito gruppo fatto da GM, scout, addetti ai lavori e semplici appassionati.

Il giocatore che ha raccolto più consensi durante la giornata è stato sicuramente il filiforme Oleksander Lypovyy (G, Ucraina, 1991) che ha impressionato per come sa fare tante cose, tutte bene in attacco e non solo. Ha fatto vedere doti realizzative notevoli con grande visione di gioco, buon tiro e ottime doti da regista aggiunto, facendo leva sul palleggio forte e sicuro. Competitivo, ha accettato la sfida di Evan Fournier e lo ha portato a scelte difficili in attacco.

A proposito del francese di Poitiers, oggi è stato impegnato in due partite dove non ha esaltato qualità in particolare, ma ha giocato con molta sicurezza mostrando qualche limite (decision-making, assorbimento dei contatti vicino al ferro), ma è comunque riuscito a portare il suo solito apporto realizzativo con 14 punti nella prima gara e 12 nella seconda. Alla fine della giornata è volato in America (come Tomas Satoransky) per presiedere ai workout Nba.

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Jun 102012
 

Concluso il primo giorno dell’Adidas Eurocamp, possiamo iniziare a fare le prime considerazioni sui giocatori impegnati, tra prospetti che hanno guadagnato più attenzioni di quelle aspettate ed altri che invece godevano di aspettative non ancora rispettate.

Tra i giocatori che hanno come obiettivo il prossimo Draft Nba, quello che ha destato le migliori impressioni è stato sicuramente Tornike Shengelia (F, Georgia, 1991). L’ala georgiana, lo scorso anno a Charleroi ha mostrato una grande cattiveria nell’attaccare il ferro usando con intelligenza tutte le armi a sua disposizione, come l’uso del fisico ben sviluppato per l’età e la grande comprensione di chi aveva davanti.

Lo stesso si può dire per Ilkan Karaman (PF, Turchia, 1990) che ha usato al meglio la sua muscolatura e la grande esplosività oltre ad una posizione difensiva ed a rimbalzo inamovibile.

Fuori dai radar più importanti Tomas Satoransky (G, Rep. Ceca, 1991), più propenso a giocare sotto controllo forse anche a causa del jet lag (fino a ieri era alla Draft Combine di Chicago), e Josep Franch (PG, Spagna, 1991), che ha alternato giocate incredibili a velocità impressionanti a uscite discutibili e pretenziose.

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Jun 082012
 

“Se guardo indietro al mio percorso verso la NBA, non posso che essere grato all’opportunità di mettermi in mostra che mi diede l’Eurocamp”. I playoff NBA di Serge Ibaka sono il miglior spot possibile, in questo momento, per l’Adidas Eurocamp, la grande rassegna europea pre-draft che da domenica a martedì compirà i suoi primi dieci anni di vita riunendo alla Ghirada i migliori prospetti del vecchio Continente, diretta quest’anno dall’ex Fortitudo Arturas Karnisovas, scout per gli Houston Rockets, e da Bill Bayno, assistente dei Minnesota Timbewolves.

Una vetrina sempre più sul futuro, se è vero che dei 56 giocatori chiamati al Draft dopo esser passati da Treviso solo 8 sono andati in lotteria, ma che sono ben 75 gli ex ‘eurocamper’ ad aver giocato in NBA, 20 nella stagione che sta per finire. L’Eurocamp è diventato una tappa obbligata per gli europei con ambizioni a stelle e strisce, e pur se le top pick spesso non hanno bisogno di mettersi in mostra, lo scorso anno Valanciunas, Vesely e Biyombo rappresentarono un picco di tre scelte in lotteria che non si verificava da cinque anni, quando il draft di Andrea Bargnani (dove però uno dei tre international era il senegalese Mouhamed Sene e l’altro, Sefolosha, venne scelto senza partecipare all’Eurocamp) chiuse un po’ l’Europa-mania esplosa a cavallo del nuovo millennio. Quest’anno il prospetto da osservare con maggior attenzione sarà il francese Evan Fournier, destinato a riportare i transalpini sul gradino più alto del podio due anni dopo Seraphin. L’esterno di Poitiers, completo offensivamente con i maggiori punti di domanda legati ad atletismo e velocità di base, è indiziato di una scelta tra la 20 e la 30, e dovrebbe essere l’unico europeo scelto al primo giro.

Con lui, all’Eurocamp ci sarà Tomas Satoransky, play atipico di Siviglia, forse l’unico altro europeo certo di una scelta: gli amatori lo mettono anche a fine primo giro, più verosimilmente verrà scelto al secondo. Dove tra gli europei che aspirano ad una scelta, all’Eurocamp, se ne vedranno un paio: il primo è lo spagnolo Josep Franch, play/guardia dai grandi istinti protagonista la scorsa estate nella Spagna Under 20 campione d’Europa e poi reduce da una buona stagione a Murcia: il suo è un ritorno all’Eurocamp dopo l’esperienza dell’anno scorso. L’altro è l’ala georgiana Tornike Shengelia, cui l’esperienza belga allo Spirou, con annessa visibilità in Eurolega, potrebbe fungere da ri-trampolino di lancio dopo un periodo in cui il suo nome sembrava dimenticato.

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Jun 182011
 

L’Adidas Eurocamp svoltosi a Treviso nello scorso weekend ha dato la possibilità agli scout Nba di testare con mano ed a distanza ravvicinata molti dei prospetti di scuola europea che interessano o avrebbero dovuto interessare il campionato americano in vista del Draft 2011 in programma il 23 di giugno.

Perchè dico “avrebbero dovuto interessare”?

Diciamo che per la maggior parte dei giocatori con la testa alla Nba questa 3 giorni non è andata un granchè bene, giusto per usare un eufemismo. Ed infatti alla fine della manifestazione ci sono state molte marce indietro sulla decisione di affrontare quest’anno il Draft, riducendo all’osso la lista di coloro che avrebbero provato il salto in anticipo.


E questa cattiva stella non ha aiutato neanche i prospetti che erano a Treviso anche solo per il workout, ridimensionando in parte tante aspettative che si portavano indietro.

Ma andiamo più nello specifico e diamo un’occhiata più accurata prospetto per prospetto, iniziando dai 3 che hanno sostenuto un provino singolo davanti agli addetti ai lavori Nba.

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