Jun 122012
 

Lo spagnolo Daniel Diez

Partiti Tomas Satoranski ed Evan Fournier per gli USA (per il secondo pare molto forte l’interesse di ben 7 franchigie NBA), l’ultimo giorno di Eurocamp ha visto come main events la lezione di Bill Bayno, seguita dall’incontro con i ragazzi di Danilo Gallinari e Nicolas Batum.  Le partite di interesse, iniziate nel pomeriggio hanno fornito ancora alcuni utili spunti di riflessione sui giocatori impegnati, tra conferme in positivo ed in negativo sulle impressioni scaturite nei primi due giorni.

Interessantissimo il matchup nella prima sfida del pomeriggio tra il giovane James Metecan Birsen (’95, Turchia, SF) e Daniel Diez ( ’93, Spagna, SF), con il più esperto e smaliziato spagnolo a prevalere nel confronto. Birsen risulta tuttavia un prospetto davvero dal grande potenziale, dall’alto della sua grande versatilità e maturità. Diez ha continuato a mostrare un tiro affidabile e un buon atletismo, anche se necessita assolutamente di lavorare nel controllo del corpo quando attacca il canestro.

Andrew Albicy (’90, Francia, PG) chiude la sua terza ed ultima giornata di camp confermando le brutte impressioni fornite, la carenza di centimetri e le difficoltà al tiro sembrano infatti ostacoli davvero insormontabili per un prospetto con ambizioni NBA. A questo punto le possibilità di vederlo selezionato sono molto vicine allo zero.

Il duo di guardie polacche del ’93 Michalak e Ponitka non ha dato nuovamente molti motivi per discutere, passando anche in questa giornata ampiamente sotto traccia. Ponitka ha fatto vedere alcuni spunti nell’attaccare il canestro grazie ad un’ottima struttura fisica, anche se nella tre giorni le percentuali di tiro dall’arco sono state davvero carenti, denotando un miglioramento molto basso rispetto alla scorsa stagione.

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Jun 112012
 

Tutta la lunghezza di Rudy Gobert (via DraftExpress)

La buona notizia dei primi allenamenti del secondo giorno dell’Adidas Eurocamp è che l’intensità e il grande agonismo non vuole scendere e questo è un gran segnale per tutti: per gli allenatori (dove raccoglie grande considerazione il nostro Andrea Trinchieri), per i giocatori e soprattutto per il nutrito gruppo fatto da GM, scout, addetti ai lavori e semplici appassionati.

Il giocatore che ha raccolto più consensi durante la giornata è stato sicuramente il filiforme Oleksander Lypovyy (G, Ucraina, 1991) che ha impressionato per come sa fare tante cose, tutte bene in attacco e non solo. Ha fatto vedere doti realizzative notevoli con grande visione di gioco, buon tiro e ottime doti da regista aggiunto, facendo leva sul palleggio forte e sicuro. Competitivo, ha accettato la sfida di Evan Fournier e lo ha portato a scelte difficili in attacco.

A proposito del francese di Poitiers, oggi è stato impegnato in due partite dove non ha esaltato qualità in particolare, ma ha giocato con molta sicurezza mostrando qualche limite (decision-making, assorbimento dei contatti vicino al ferro), ma è comunque riuscito a portare il suo solito apporto realizzativo con 14 punti nella prima gara e 12 nella seconda. Alla fine della giornata è volato in America (come Tomas Satoransky) per presiedere ai workout Nba.

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Jun 082012
 

“Se guardo indietro al mio percorso verso la NBA, non posso che essere grato all’opportunità di mettermi in mostra che mi diede l’Eurocamp”. I playoff NBA di Serge Ibaka sono il miglior spot possibile, in questo momento, per l’Adidas Eurocamp, la grande rassegna europea pre-draft che da domenica a martedì compirà i suoi primi dieci anni di vita riunendo alla Ghirada i migliori prospetti del vecchio Continente, diretta quest’anno dall’ex Fortitudo Arturas Karnisovas, scout per gli Houston Rockets, e da Bill Bayno, assistente dei Minnesota Timbewolves.

Una vetrina sempre più sul futuro, se è vero che dei 56 giocatori chiamati al Draft dopo esser passati da Treviso solo 8 sono andati in lotteria, ma che sono ben 75 gli ex ‘eurocamper’ ad aver giocato in NBA, 20 nella stagione che sta per finire. L’Eurocamp è diventato una tappa obbligata per gli europei con ambizioni a stelle e strisce, e pur se le top pick spesso non hanno bisogno di mettersi in mostra, lo scorso anno Valanciunas, Vesely e Biyombo rappresentarono un picco di tre scelte in lotteria che non si verificava da cinque anni, quando il draft di Andrea Bargnani (dove però uno dei tre international era il senegalese Mouhamed Sene e l’altro, Sefolosha, venne scelto senza partecipare all’Eurocamp) chiuse un po’ l’Europa-mania esplosa a cavallo del nuovo millennio. Quest’anno il prospetto da osservare con maggior attenzione sarà il francese Evan Fournier, destinato a riportare i transalpini sul gradino più alto del podio due anni dopo Seraphin. L’esterno di Poitiers, completo offensivamente con i maggiori punti di domanda legati ad atletismo e velocità di base, è indiziato di una scelta tra la 20 e la 30, e dovrebbe essere l’unico europeo scelto al primo giro.

Con lui, all’Eurocamp ci sarà Tomas Satoransky, play atipico di Siviglia, forse l’unico altro europeo certo di una scelta: gli amatori lo mettono anche a fine primo giro, più verosimilmente verrà scelto al secondo. Dove tra gli europei che aspirano ad una scelta, all’Eurocamp, se ne vedranno un paio: il primo è lo spagnolo Josep Franch, play/guardia dai grandi istinti protagonista la scorsa estate nella Spagna Under 20 campione d’Europa e poi reduce da una buona stagione a Murcia: il suo è un ritorno all’Eurocamp dopo l’esperienza dell’anno scorso. L’altro è l’ala georgiana Tornike Shengelia, cui l’esperienza belga allo Spirou, con annessa visibilità in Eurolega, potrebbe fungere da ri-trampolino di lancio dopo un periodo in cui il suo nome sembrava dimenticato.

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