Harrison Barnes

 

Altezza: 203 cm
Peso: 95 kg
Ruolo: SF
College: North Carolina
Classe: Sophomore
Data Nascita: 29/05/1992
Best Case Scenario: Paul Pierce
Worst Case Scenario: Rashard Lewis

 

Pro:

  • Esterno dotato di atletismo e mid-range game
  • Bravo a muoversi negli spazi stretti e cambia direzione velocemente, questo gli permette di arrivare fino al ferro
  • Incredibilmente clutch, non si tira indietro se c’è da prendere il tiro decisivo.
  • QI cestistico elevato, sa prendere decisioni e leggere situazioni all’interno della partita
  • La velocità laterale e l’impegno gli consentirebbero di essere decisivo anche in difesa
  • Buona base di fondamentali e li usa in maniera eccellente


Contro:

  • Gioco off the ball rivedibile, non sempre ha un buon posizionamento.
  • Non un gran primo passo.
  • Difficoltà a costruirsi un tiro all’interno del perimetro
  • Ball handling da migliorare, rischia di perdere molti palloni davanti a difensori con mani veloci.

 

Intro
Giocatore già celebrato dai tempi della high school, dove in Iowa si è costruito la figura del predestinato, Harrison Barnes ha fatto storcere non pochi nasi nelle sue prime partite con la maglia dei Tar Heels, forse pagando troppo l’hype che si portava dietro (primo freshman di sempre a comparire in un primo quintetto All-American di preseason) e lo stile di gioco differente. Ma il ragazzo ha saputo reagire ed al momento è sicuramente uno dei prospetti più attesi al salto in Nba.

 

Atletismo
A prima vista Barnes potrebbe sembrare molto legnoso e poco esplosivo, ma in realtà Barnes è molto agile a muoversi sul campo grazie ad un gran controllo del corpo che gli permette di essere sempre in equilibrio anche nelle situazioni più complicate. Non è un verticalista 5 stelle ma comunque dispone di un’ottima elevazione usandola principalmente nel mid-range game che gli permette di creare sempre dello spazio tra lui ed il difensore. Rapido in campo aperto e con una notevole velocità laterale, l’aspetto intrigante è che non sembra aver ancora integrato l’atletismo nel suo gioco e questo potrebbe rivelarsi una caratteristica da sviluppare in maniera egregia.

 

Corpo
Fisico che ha bisogno di pochi accorgimenti per essere pronto per il piano di sopra. Barnes dispone di un’ottima muscolatura per un ragazzo della sua età, con la parte alta del corpo robusta e compatta a cui dovrà sicramente aggiungere chili, ma non sembra un problema vedendo la sua struttura. Inoltre le gambe forti gli garantiscono quell’equilibrio di cui già abbiamo parlato nel capitolo precedente.

 

Tiro
La caratteristica migliore del suo gioco, indiscutibilmente. Innanzitutto partiamo con la varietà delle sue conclusioni, visto che non ha problemi ha prendersi conclusioni in catch&shoot, direttamente dal palleggio frontale, in uscita dai blocchi, partendo con le spalle al canestro ed in allontanamento. Il tiro viene preso sempre con la massima estensione delle braccia, e già questo lo rende difficilmente contestabile, a cui però va aggiunta anche l’ottima elevazione. Fa grande uso del mid-range game e sicuramente la sua soluzione preferita è quella dopo uno/due palleggi sulla sinistra per mettersi in ritmo ed impostare il tiro e il salto nel migliore dei modi, ma anche le altre soluzioni sono ugualmente letali. Si può imputargli una ricerca troppo esasperata del tiro in sospensione a discapito delle soluzioni nei pressi del canestro, ma per il resto i numeri (47% dal campo e 42.5% da 3) parlano per lui.

 

Palleggio
Una qualità non sfruttata a pieno da Barnes è sicuramente quella riguardante il ball-handling. Non è un baller ma sa usare il palleggio in maniera essenziale ed efficace per quelle poche volte in cui decide di attaccare il ferro o il difensore. Bravo ad incrociare e cambiare mano grazie ad un palleggio più basso e veloce nel momento del crossover e anche a proteggere il pallone con corpo e mano esterna. Solitamente però se mette palla a terra difficilmente cerca di arrivare in area ma si limita a fermarsi prima per elevarsi al tiro e deve lavorare sula mano sinistra.

 

Passaggio
Non ha una gran visione di gioco, difficilmente vedrete un extra-pass o un passaggio illuminante per la costruzione del gioco. Barnes da questo punto di vista è molto meccanico e quando sceglie le soluzioni offensive è difficle che cambi idea in relazione al tipo di difesa che si trova davanti. Questo può essere un limite importante nel suo gioco.

 

Rimbalzo
Il lavoro che fa sotto i tabelloni è molto buono considerando il ruolo perimetrale. Non ha paura di buttarsi in mezzo e sfrutta intuito ed atletismo risultando efficace anche a rimbalzo offensivo, arrivando dalle seconde linee. Ha ottimi istinti ed il corpo ben sviluppato fa in modo che non patisca troppo i contatti sotto canestro.

 

Difesa
Sulla palla sa essere un difensore tenace, aiutatondosi con le lunghe falcate laterali, una buona posizione di mani e braccia che non permettono all’attaccante di batterlo facilmente, sa mantenere il contatto anche in avvicinamento al canestro. Sulla difesa di squadra invece è un po’ più rivedibile, lasciando troppo spazio agli avversari in situazioni di ribaltamenti di palla, pick & roll e aiuto e recupero.

IQ/Attitudine
Quello che impressiona nel gioco dell’ala di North Carolina è la capacità di mettere il tiro decisivo. Tremendamente clutch non solo nel finale ma anche in quelle situazioni in cui si decide la gara, dove solitamente i suoi canestri non mancano mai. E’ anche uno che ha cognizione di quello che succede in campo e sa agire di conseguenza, forzando poco e con un gran scelta sul da farsi. Inoltre è uno che sa lavorare sui propri errori nonostante una gran fiducia nei propri mezzi.

 

Potenziale
Sembrerebbe già pronto per la Nba, ma comunque ci sono alcuni aspetti su cui poter lavorare e migliorare. Come detto in precedenza, deve ancora far coesistere atletismo e situazioni di gioco nel migliore dei modi e deve imparare ad attaccare più il ferro senza accontentarsi sempredel tiro in sospensione. Miglioramenti non impossibili. Inoltre sarebbe interessante veder sviluppato quel gioco perno per un gioco spalle a canestro contro i più piccoli o per lavorare sul gomito per un fadeaway jumper. Insomma, il potenziale non è elevatissimo, ma con piccoli accorgimenti si potrebbe tirar fuori un signor giocatore.

 

Considerazioni finali
Il pensiero comune è che il suo stile di gioco siamo molto più adatto al livello professionistico che a quello collegiale, dove con le sue caratteristiche sarebbe letale per attaccare tutti quelli spazi che concedono in Nba. La forte personalità inoltre è un altro fattore a favore, ma il grosso rischio che corre è finire in una squadra mediocre perchè Barnes non sembra avere le capacità per cambiare l’oroscopo di una franchigia, ma può essere un gran bel complemento per un progetto di ricostruzione o per chi ha bisogno di spessore in attacco. Fin da subito.

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