Andre Drummond

 

Altezza: 211 cm
Peso: 125 kg
Ruolo: C
College: Connecticut
Classe: Freshman
Data di Nascita: 10/08/1993
Best Case Scenario: Dwight Howard
Worst Case Scenario: Javale McGee

 

Pro:

  • Centro dotato di incredibile dinamismo, veloce ed esplosivo
  • Fisico Nba-ready, muscoloso e con braccia infinite
  • In campo porta sempre un grande apporto in termini di energia ed intensità, lungo tutta la partita
  • Lavora molto bene con i piedi in area trovandosi sempre in equilibio e pronto
  • Buon difensore ed intimidatore in aiuto
  • Ottime mani per il ruolo con buone doti di passatore
  • Prospetto con ampio potenziale da sfruttare

 

Contro:

  • Grezzo e carente di fondamentali
  • Pericolosità offensiva limitata all’area, non ha un movimento spalle a canestro o un tiro frontale affidabile
  • La ricerca continua della stoppata lo porta ad inevitabili problemi di falli
  • A rimbalzo sfrutta l’atletismo ma patisce che gli mette il corpo addosso togliendgli posizione
  • Mentalmente immaturo, anche in campo patisce numerosi cali di concentrazione

Intro

Andre Drummond è l’ultimo dei Man Child, quei prospetti con il fisico da uomo maturo ma l’età (e la testa) ancora giovane. Arrivato al college in anticipo rispetto ai tempi, rinunciando all’ultimo momento all’anno di Prep School progettato, per dare fin da subito una mano a UConn, che però dopo il titolo sta passando un anno non facile. Ma nonostante le sconfitte e qualche limite evidente, il ragazzo è un prospetto 5 stelle con ampi di miglioramento che lo catapultano direttamente tra le Top3 del prossimo draft.

 

Atletismo

Senza dubbio l’aspetto più intrigante dell’arsenale. L’esplosività di Drummond è veramente incredibile per uno che is avvicina ai sette piedi, riesce ad arrivare con la testa al ferro anche nel traffico e riesce sempre ad elevarsi coordinato. Ma ancora più inaspettato è la velocità: a UConn è il più veloce a coprire il campo del resto degli Huskies, compresi i piccoli, con una rapidità fuori dal comune per uno che gioca nel ruolo di centro e lo stesso si può dire anche negli spazi brevi.

 

Corpo

Come detto in precedenza siamo di fronte ad un man child, quindi il fisico è molto sviluppato per l’età del ragazzo ma non riesce ancora ad usarlo nel migliore dei modi. Più che incapacità nel sfruttarlo, sembra poco abituato ad imporre il massimo della forza in cui dispone, probabilmente per colpa della precedente esperienza liceale dove gli bastava veramente poco per risultare dominante. Da sottolineare anche le lunghe leve che in aggiunta all’atletismo di cui dispone lo rende verticale al massimo. E visti i 18 anni, non è da escludere un ulteriore crescita che potrebberlo farlo arrivare ai sette piedi pieni, se non qualcosa di più.

 

Attacco

Nei pressi del canestro fa valere tutta la sua lunghezza, sfruttando tutto il suo atletismo e la velocità nel tagliare verso il ferro, dove i compagni lo trovano facilmente con alley-oop o passaggi dentro dove ha mani forti e riesce a ricevere anche nelle situazioni più difficili. Ma oltre a canestri su ricezione e sui secondi tiri, Drummond fa molta fatica a trovare i due punti. Il tiro frontale non è affidabile ed è preso con una meccanica rivedibile dal rilascio basso e dalla posizione di gomiti e mani troppo in avanti, mentre in post nonostante lavori molto bene con i piedi non ha un movimento affidabile, non cerca mai la profondità di ricezione e non ha tocco, rendendogli difficili anche i gancetti di destro presi ad un altezza difficilmente contestabile. Anche sul pick&roll è migliorabile, considerando che riesce a portare blocchi granitici ma provando pochissime volte a rollare verso il canestro.

 

Palleggio

Nonostante la mancanza di tocco in fase di tiro, durante il palleggio Drummond dimostra una gran sensibilità nei polpastrelli, soprattutto quando si trova in campo aperto e può usare al meglio la mano destra. Rimane comunque molto grezzo nell’aspetto, e lo si nota quando deve usare la mano opposta anche nelle situazioni più sicure come in avvicinamento spalle a canestro, dove tende a risultare molto scoperto o quando non può proteggere il palleggio con la mano destra. Il trattamento è però migliorabile visto che comunque le mani ed il corpo seguono bene il movimento.

 

Passaggio

Altro punto di domanda quando si nota il tiro, visto che il ragazzo sa passare bene il pallone dal post basso, riuscendo a trovare bene i compagni che tagliano verso il canestro. Ha una buona visione di gioco per un lungo, ma molte volte tende a farlo in maniera sufficiente nelle situazioni di costruzione perdendo palloni evitabili.

 

Rimbalzo

Drummond è un rimbalzista naturale che sa sfruttare nel migliore dei modi l’atletismo, il dinamismo e le mani grandi e forti. Principalmente a rimbalzo offensivo dove riesce a catturare sia i rimbalzi lunghi che nei pressi del canestro (cercando però troppe volte il tap in). Unico aspetto su cui lavorare è l’uso del fisico, infatti patisce non poco i giocatori che lavorano di posizionamento e tagliafuori, allentandosi dal canestro come se non potesse lottare con questa tipologia di avversario

 

Difesa

Difensore lunatico ma fondamentalmente molto utile in aiuto, riuscendo ad essere efficace in aiuto grazie ad un buon tempismo e ad una buona visione di quello che succede intorno a lui. Anche qui manca di fondamentali e lo si nota nella difesa ad uomo, cercando troppe volte la stoppata e di conseguenza calamita di attenzioni arbitrali e falli. Rimane comunque un intimidatore più che interessante anche se tutto è relazionato alla concentrazione che ripone al momento dell’azione, perché quando è assente non lesina energia ma diventa molto più irruento e ancor più foul-prone.

 

IQ/Attitudine

Elemento fondamentale per la crescita e anche grande dubbio che aleggia sulla testa del ragazzo. Mostra notevoli sprazzi di intelligenza cestistica nell’arco di una gara, come la capacità di leggere le difese nei movimenti senza palla, ma troppe volte sembra poco coinvolto nella partita e cade in errori da principiante. Anche l’atteggiamento e l’approccio non sono dei migliori, con continui cali di concentrazione e sorrisi e gesti inopportuni in situazioni topiche della gara. In questo campo deve assolutamente crescere per non perdersi come successo in altri casi (la comparison con Javale McGee non è casuale)

 

Potenziale

Affidato ad un coaching staff competente potrebbe essere come dare una palla di pongo ad un bambino. Modellabile in più modi con margini di miglioramento ampissimi, Drummond ha la potenzialità per diventare dominante, sfruttando la carenza nel ruolo e le caratteristiche non usuali per un centro. Basti pensare al lavoro di piedi che esegue in attacco senza avere un minimo di conoscenza del gioco in post o al modo in cui ancora non riesce ad adoperare al meglio il fisico a disposizione.

 

Considerazioni finali

Il progetto-Drummond è sicuramente affascinante, anche perché il ragazzo, quando presente mentalmente, sembra molto sveglio e lo dimostrano già i passi avanti fatti dalle prime uscite, dove il ragazzo sembrava spaesato in una pallacanestro differente a quella a cui era abituato a dominare. C’è da limare l’aspetto caratteriale che rispecchia a pieno la sua età, ma potenzialmente potrebbe essere un centro a cui affidare l’area di una squadra per 15 anni, magari spodestando il suo idolo Dwight Howard, di cui porta il numero 12.

 

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