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	<title>Draftology</title>

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	<description>Prospetti, Ncaa e molto altro...</description>
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		<title>Profile: Draymond Green</title>

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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[bobby simmons]]></category>
		<category><![CDATA[corliss williamson]]></category>
		<category><![CDATA[draymond green]]></category>
		<category><![CDATA[michigan state]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 198 cm Peso: 105 kg Ruolo: SF/PF College: Michigan State Classe: Senior Data Nascita: 04/03/1990 Best Case Scenario: Corliss Williamson Worst Case Scenario: Bobby Simmons &#160; Pro: Tweener dalla mentalità vincente, maturo e grande trascinatore Molto versatile in fase offensiva dove può ricoprire molti ruoli a livello tattico Intelligente e deciso, riconosce le situazioni in campo e agire di conseguenza Determinante a <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/05/16/profile-draymond-green/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/Draymond+Green+Ohio+State+v+Michigan+State+ALlFgqw9ky_l.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3593" title="Draymond+Green+Ohio+State+v+Michigan+State+ALlFgqw9ky_l" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/Draymond+Green+Ohio+State+v+Michigan+State+ALlFgqw9ky_l.jpeg" alt="" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 198 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 105 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> SF/PF<br />
<strong>College:</strong> Michigan State<br />
<strong>Classe:</strong> Senior<br />
<strong>Data Nascita:</strong> 04/03/1990<br />
<strong>Best Case Scenario:</strong> Corliss Williamson<br />
<strong>Worst Case Scenario: </strong>Bobby Simmons</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Tweener dalla mentalità vincente, maturo e grande trascinatore</li>
<li>Molto versatile in fase offensiva dove può ricoprire molti ruoli a livello tattico</li>
<li>Intelligente e deciso, riconosce le situazioni in campo e agire di conseguenza</li>
<li>Determinante a rimbalzo. Non potendo sfruttare i centimetri, punta tutto su fiuto, forza ed aggressività nella maniera migliore possibile</li>
<li>Ottimo passatore dotato di visione di gioco e lucidità tale da poter essere utilizzato come point forward</li>
<li>Riesce ad essere producente anche senza mettere troppi punti a referto, portando intangibles e scaltrezza</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Il ruolo è una vera e propria incognita. Le qualità fisiche ed atletiche non lo aiutano nel trovare una posizione definita per la Nba</li>
<li>Difensivamente si impegna ma non ha la velocità per tenere giocatori perimetrali o che giocano fronte a canestro e lunghi che possono sfruttare la stazza ridotta</li>
<li>Il tiro va e viene e dipende molto dalla serata, nonostante sia migliorato molto negli ultimi anni</li>
<li>Sa fare molte cose ma non è specializzato in niente e questo potrebbe ostacolare la traslazione del suo gioco al piano di sopra</li>
<li>Il peso se non tenuto sotto controllo potrebbe condizionarlo pesantemente in autonomia e dinamicità</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3591"></span></p>
<p><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/ncb_u_dgreents_400.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3594" title="ncb_u_dgreents_400" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/ncb_u_dgreents_400.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a>Uno dei migliori giocatori che abbiano calcato i parquet della Ncaa nell’ultima stagione, premiato con il primo quintetto All-American ed il trofeo di giocatore dell’anno della BigTen. Drayomnd Green arriva al draft con la curiosità di tutti in un misto di piena ammirazione per il suo modo di giocare sempre decisivo e determinante e di perplessità per le sue qualità fisiche che non gli permettono di definirlo in un contesto Nba.</p>
<p>Il prospetto degli Spartans si candida comunque per essere uno dei glue-guy più interessanti della classe, grazie ad una maturità incredibile per un ragazzo di 22 anni, una intelligenza cestistica avanzata ed un grande atteggiamento in campo, sempre diretto in direzione della doppia vu.</p>
<p>La mentalità di Green potrebbe essere già un upgrade a livello di spogliatoio, ma purtroppo molto della sua carriera Nba passa per le squadre in cui finisce, perché non essendo un giocatore con una caratteristica principe rischia di trovarsi in difficoltà con uno stile di gioco difficilmente convertibile per la lega più importante del mondo.</p>
<p>In Europa un giocatore del genere troverebbe comunque la sua dimensione ideale, rischiando di risultare importante fin dai primi anni della sua carriera professionistica.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Profile: Quincy Miller</title>

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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 13:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Bortoluzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[baylor]]></category>
		<category><![CDATA[forward]]></category>
		<category><![CDATA[kevin durant]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>
		<category><![CDATA[quincy miller]]></category>
		<category><![CDATA[wesley johnson]]></category>

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		<description><![CDATA[Ruolo: SF Altezza: 205 cm Peso: 92 kg College: Baylor Classe: Freshman Data di nascita: 18/11/1992 Best case scenario: Poor Man Kevin Durant Worst case scenario: Wesley Johnson &#160; Pro Altezza e apertura alare eccellenti per il ruolo Grande versatilità sul fronte offensivo, sa segnare in molti modi diversi, sia dal perimetro che nel pitturato Grande fluidità <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/05/13/profile-quincy-miller/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/quincy-miller-3001.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3575" title="quincy-miller-300" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/quincy-miller-3001.jpeg" alt="" width="150" height="200" /></a>Ruolo:</strong> SF<br />
<strong>Altezza:</strong> 205 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 92 kg<br />
<strong>College:</strong> Baylor<br />
<strong>Classe:</strong> Freshman<br />
<strong>Data di nascita:</strong> 18/11/1992<br />
<strong>Best case scenario:</strong> Poor Man Kevin Durant<br />
<strong>Worst case scenario:</strong> Wesley Johnson</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro</strong></p>
<ul>
<li>Altezza e apertura alare eccellenti per il ruolo<strong></strong></li>
<li>Grande versatilità sul fronte offensivo, sa segnare in molti modi diversi, sia dal perimetro che nel pitturato<strong></strong></li>
<li>Grande fluidità ed eleganza nelle movenze, sa muoversi bene per il campo, sfruttando efficacemente spaziature, blocchi e tagli a canestro<strong></strong></li>
<li>Range di tiro e percentuali confortanti anche dall’arco dei tre punti, da dove risulta difficilmente marcabile potendo sfruttare centimetri e le lunghe braccia, qualità che però viene maggiormente sfruttata quando può portare avversari più piccoli sotto canestro. <strong></strong></li>
<li>IQ cestistico e letture sopra la media per un giocatore della sua età<strong></strong></li>
<li>Grandi istinti come passatore, sia come letture che come capacità di passaggio.<strong></strong></li>
<li>Sa creare eccellentemente il proprio tiro dal palleggio pur non avendo un primo passo esplosivo, questo grazie ad un set di finte ed un ottimo ball handling per un giocatore della sua altezza<strong></strong></li>
</ul>
<p><strong>Contro</strong></p>
<ul>
<li>Fisicamente è poco sviluppato sul piano muscolare, il che ne limita in maniera considerevole la capacità di resistere ai contatti<strong></strong></li>
<li>L’esplosività e l’atletismo sono limitati dall’infortunio al crociato subito nel dicembre 2010, che lo ha tenuto per diversi mesi lontano dal campo<strong></strong></li>
<li>I postumi dell’infortunio lo rendono talvolta incerto e poco sicuro, specie in situazioni di contrasto fisico con gli avversari<strong></strong></li>
<li>Dal punto di vista difensivo sembra essere al momento limitato, sia dal punto di vista dei fondamentali individuali (a Baylor si gioca prevalentemente a zona), che della necessaria velocità laterale negli spostamenti<strong></strong></li>
<li>Non sempre è costante nel rendimento, alternando grandi prestazioni a brutte serate, risultando talvolta inconsistente<strong></strong></li>
<li>Deve lavorare sulla meccanica di tiro, sulla velocità e la fluidità del rilascio<strong></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3573"></span></p>
<p><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/628x471.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3574" title="628x471" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/628x471.jpeg" alt="" width="200" height="250" /></a>Quincy Miller, alla luce di alcune lacune fisico tecniche emerse nella sua stagione da freshman, avrebbe forse fatto meglio a restare per un secondo anno a Baylor.</p>
<p>Tuttavia l’upside del giocatore è evidente, grazie a un connubio di fisico e fondamentali raro a trovarsi in giocatori del suo ruolo e della sua età.</p>
<p>Le principali perplessità sorgono sul piano fisico, dove i postumi dell’infortunio al ginocchio ne limitano l’esplosività e l’atletismo e potrebbero preoccupare i Gm in sede di draft. Inoltre la carenza di muscolatura potrebbe farlo soffrire con gli atleti medi NBA, limitando la completezza del suo gioco e limitandolo ad un ruolo più perimetrale.</p>
<p>La fluidità delle movenze, e le possibilità di sviluppo elevatissime rendono comunque Miller un prospetto di primo profilo, destinato ad avere dietro di sé grandi aspettative al momento del suo approdo tra i professionisti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Profile: John Henson</title>

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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 15:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Crosilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[brendan wright]]></category>
		<category><![CDATA[John Henson]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>
		<category><![CDATA[North Carolina]]></category>
		<category><![CDATA[samuel dalembert]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 208 cm Peso: 97 kg Ruolo: PF College: North Carolina Classe: Junior Data Nascita: 28/12/1990 Best Case Scenario: Samuel Dalembert Worst Case Scenario: Brendan Wright &#160; Pro: Atletismo sopra la media, un corpo che sembra fatto apposta per volare a canestro, con un&#8217;apertura di braccia interminabile. Non solo verticale, ma anche orizzontale: sa correre benissimo in campo aperto ed è <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/05/12/profile-john-henson/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2010/11/henson1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-227" title="henson" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2010/11/henson1.jpg" alt="" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 208 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 97 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> PF<br />
<strong>College:</strong> North Carolina<br />
<strong>Classe:</strong> Junior<br />
<strong>Data Nascita:</strong> 28/12/1990<br />
<strong>Best Case Scenario: </strong>Samuel Dalembert<br />
<strong>Worst Case Scenario: </strong>Brendan Wright</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Atletismo sopra la media, un corpo che sembra fatto apposta per volare a canestro, con un&#8217;apertura di braccia interminabile.</li>
<li>Non solo verticale, ma anche orizzontale: sa correre benissimo in campo aperto ed è agile anche negli spostamenti laterali, il che lo rende potenzialmente anche un ottimo difensore su più ruoli, oltre che un gran stoppatore.</li>
<li>Bravo a farsi trovare in situazioni dinamiche e sugli scarichi degli esterni.</li>
<li>Discreto passatore dal post alto.</li>
<li>Complessivamente una mano più che discreta: buon tocco nei pressi del canestro, dove sa concludere utilizzando anche il tabellone, il jump-shot è ancora un po&#8217; lento ma tutt&#8217;altro che brutto o inefficace.</li>
<li>Pare abbia buona etica lavorativa, sempre un felice punto di partenza.</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Fisicamente è ancora troppo esile, sia per avere un impatto come lungo e forse anche per fare il 3 in NBA. Dovrà lavorare sul proprio corpo, acquisendo potenza ma senza perdere agilità.</li>
<li>Per giocare stabilmente da ala piccola manca di un tiro da tre affidabile e di un mid-range game con letture da esterno.</li>
<li>Migliorabile anche il ball-handling, pur se a quell&#8217;altezza se la cava già abbastanza bene, per diventare in grado di costruirsi con sicurezza il proprio tiro.</li>
<li>E&#8217; un tweener con ottime basi per svilupparsi sia come 3 che come 4, ma al momento con lacune che gli impediscono di giocare stabilmente nell&#8217;uno o nell&#8217;altro ruolo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3559"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/139416956_crop_650x440.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3566" title="139416956_crop_650x440" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/139416956_crop_650x440.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a>Intro</strong><br />
John Henson è il classico esempio di giocatore che ha avuto un miglioramento costante nel corso dei suoi 3 anni a North Carolina, passando dall’essere un prospetto fatto solo di upside (parola che va tanto di moda negli ultimi anni) a giocatore concreto anche per il piano di sopra, pur con alcune pecche “strutturali” che rischiano di penalizzarlo sia in sede di draft che di carriera pro.</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
E’ sicuramente la caratteristica che per prima balza agli occhi. Capace di salti notevoli oltre il ferro, è capace di utilizzare il suo atletismo, forse anche con risultati migliori, nella propria metà campo dove fa valere le sue capacità atletiche sia a rimbalzo che nella stoppata, specie se in aiuto.</p>
<p><strong>Corpo</strong><br />
Sebbene nei 3 anni di college abbia messo su una quindicina di kg, il tempo che John dovrà trascorrere in palestra per far valere le sue doti in maniera continuativa tra i professionisti è tanto. Se a livello collegiale il lavoro svolto finora poteva essere sufficiente, in un confronto con un giocatore NBA – specificamente una qualsiasi power forward – il divario è ancora ampio. Certamente la crescita repentina nel corso dell’ultimo anno di high school ha condizionato il suo successivo sviluppo, ma è altrettanto vero che di anni nel frattempo ne sono passati tre. Credo siano pochi i rischi che un futuro aumento della massa muscolare possano in qualche modo penalizzare le aree del suo gioco che fin’ora sono stati i suoi punti di forza, e credo che la palestra sarà il primo posto di cui la squadra NBA che lo sceglierà gli darà le chiavi.</p>
<p><strong>Tiro</strong><br />
Stilisticamente quantomeno rivedibile, efficacia alterna che nel corso dell’ultimo anno è comunque migliorata, ma non al punto di farlo diventare automatico. Nei pressi del canestro fa valere il suo atletismo con appoggi facili e schiacciate, che erano sostanzialmente il suo pane quotidiano nel corso della seconda stagione. L’ampliamento di range è avvenuto nel corso dell’ultimo anno, forse anche per mostrare in qualche modo agli scout la possibilità che sia un giocatore che può giocare sia dentro che fuori. Suo movimento tipico, al momento, è il solo gancio sinistro, non perfetto stilisticamente, ma efficace.<br />
Mediocre tiratore di liberi, il 51% dell’anno da junior è il miglior risultato in carriera e credo che questo basti per rendere l’idea.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/20120323_tjg_ac1_206.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3567" title="NCAA Basketball: Division I Championship-North Carolina vs Ohio" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/20120323_tjg_ac1_206.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a>Ball Handling</strong><br />
Per il ruolo rivestito nei suoi tre anni a Chapel Hill non è stato il fondamentale su cui si è soffermato di più. Certo, visto il numero di tocchi ed il ruolo, fanno impressione le oltre 2 perse a partita dell’anno da sophmore, tendenza andata migliorando nel corso dell’ultima stagione.</p>
<p><strong>Passaggio</strong><br />
Essendo spesso il giocatore che riceve il passaggio, magari con un backdoor, e trovandosi raramente in situazioni in cui è lui a mettere in ritmo o liberare i compagni, come nel caso del ball handling, anche il passaggio non è propriamente specialità della casa, anche se alcune letture e giochi a due nel corso dell’ultimo anno con Zeller, sono apprezzabili.</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
Uno dei migliori rimbalzisti del college basket, senza se e senza ma. Anche se i numeri dell’ultima stagione mostrano una leggera flessione, il valore della sue prestazioni in questa specialità non può essere sottovalutato. Una bene il corpo per prendere posizione, l’atletismo innato lo aiuta certamente, come le braccia chilometriche. Credo che in questo fondamentale possa dire la sua (quasi) da subito anche al piano di sopra.</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
La parte forse più interessante. Stoppate certo, ma non solo: quelle vengono fatte vedere alla tv, il resto difficilmente, ma è questo “resto” quello che lo rende un elemento di valore. E’ riuscito a fronteggiare, senza subire particolarmente, avversari anche più grossi di lui riuscendo a contenerli piuttosto bene e sfruttando le innate doti atletiche per chiudere gli spazi. Interessantissimo l’utilizzo fatto sulle rimesse da fondo, situazioni in cui grazie a un’apertura di braccia di circa 2,30 metri è in grado letteralmente di oscurare la visuale a chi effettua la rimessa. Molto buone anche le capacità di difesa sul pick and roll dove con la velocità di gambe riesce sia a contenere bene che, eventualmente, cambiare e difendere anche sul palleggiatore. La stoppata è comunque il marchio di fabbrica, con un cartellino timbrato ad una media di volte per partita nelle ultime due stagioni.</p>
<p><strong>IQ/Attitudine</strong><br />
John ha mostrato progressi constanti nel corso dei 3 anni collegiali, frutto certo di applicazione continua e di una testa ben fissa sulle spalle. Mai sopra le righe, sempre voglioso di migliorare. Da valutare probabilmente in base anche al contesto in cui si troverà.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/John+Henson+ACC+Basketball+Tournament+Semifinals+wemEjU5tM6gl.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3569" title="John+Henson+ACC+Basketball+Tournament+Semifinals+wemEjU5tM6gl" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/John+Henson+ACC+Basketball+Tournament+Semifinals+wemEjU5tM6gl.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a>Potenziale</strong><br />
La sua carriera era iniziata con un equivoco: c’era chi voleva tentare di trasformarlo da subito in un’ala piccola, fattore che sostanzialmente ha condizionato tutta la sua stagione da freshman, in quanto non ancora pronto e senza alcun movimento offensivo “sicuro” su cui fare affidamento. Preso possesso dello spot di ala forte a partire dalla stagione di sophmore, ha mostrato tutte le sue qualità in fase difensiva: come sottolineato più volte il potenziale in attacco deve essere ancora in gran parte raggiunto e sarà questa la sfida più grande del suo futuro.</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
John Henson è stato uno dei giocatori più decisivi dell’ultima stagione: il suo impiego in fase difensiva è stato capace di condizionare molti attacchi nel corso della stagione collegiale, ora deve dimostrare di poter portare le sue doti al piano di sopra cercando di far sì che non sia la squadra ad essere condizionata (negativamente) dalla sua presenza in attacco: è per questo che deve continuare a lavorare sulle due zone ancora deficitarie ovvero fisico e movimenti in attacco; se riuscirà in ciò potrà essere un buonissimo giocatore professionista.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Profile: Andrew Nicholson</title>

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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[andrew nicholson]]></category>
		<category><![CDATA[brian cook]]></category>
		<category><![CDATA[donyell marshall]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Ruolo: PF Altezza: 207 cm Peso: 103 kg College: St. Bonaventure Class: Senior Data di Nascita: 08/12/1989 Best Case Scenario: Donyell Marshall Worst Case Scenario: Brian Cook &#160; Pro: Power forward canadese dotata di centimetri per il ruolo, anche per il piano di sopra, lunghe leve e mani giganti e forti Mano morbida dalla media e lunga distanza, può ancora allargare il range <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/05/11/profile-andrew-nicholson/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/andrew-nicholson.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3551" title="andrew-nicholson" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/andrew-nicholson.jpeg" alt="" width="150" height="200" /></a>Ruolo:</strong> PF<br />
<strong>Altezza:</strong> 207 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 103 kg<br />
<strong>College:</strong> St. Bonaventure<br />
<strong>Class:</strong> Senior<br />
<strong>Data di Nascita:</strong> 08/12/1989<br />
<strong>Best Case Scenario:</strong> Donyell Marshall<br />
<strong>Worst Case Scenario:</strong><strong> </strong>Brian Cook</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Power forward canadese dotata di centimetri per il ruolo, anche per il piano di sopra, lunghe leve e mani giganti e forti</li>
<li>Mano morbida dalla media e lunga distanza, può ancora allargare il range ed ha un rilascio molto alto della palla</li>
<li>Buoni movimenti anche spalle a canestro usando la mobilità dei piedi e la lunghezza delle braccia</li>
<li>Dotato di intelligenza e maturità in campo, sa muoversi negli spazi</li>
<li>Ottimo bloccante, bravo a creare spazio al compagno o per sè stesso in modo da aprirsi per il pick&amp;pop</li>
<li>Fiuto e reattività a rimbalzo, aiutato anche dalle mani forti e dal buon posizionamento sotto entrambi i tabelloni</li>
<li>Lavora bene nella difesa in post per evitare la ricezione ed ha tempismo per la stoppata</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Non è molto esplosivo e questo potrebbe creargli problemi nelle aree Nba</li>
<li>Anche la forza nella parte alta del corpo non sembra ancora adatta, deve irrobustirsi per assorbire meglio i contatti nei pressi del canestro</li>
<li>Mentalità troppo perimetrale, tende ad accontentarsi del tiro frontale sfruttando poche volte la profondità ed il gioco in post</li>
<li>In difesa rischia di patire non poco i giocatori più svelti e dinamici, non avendo una gran mobilità in difesa nel fronteggiare l’avversario</li>
<li>Turnover prone, poco a suo agio se raddoppiato e poco naturale nel passaggio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3549"></span></p>
<p><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/2330203100060_St.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3552" title="NCAA BASKETBALL:  FEB 03 St. Bonaventure at Saint Louis" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/2330203100060_St.jpeg" alt="" width="200" height="250" /></a>Uno dei giocatori più interessanti tra quelli fuori dai radar collegiali principali, Nicholson è stato uno dei migliori giocatori della Atlantic 10 degli ultimi 3 anni, dimostrandosi un grande scorer, un solido rimbalzista e portando i Bonnies alla loro prima apparizione al Torneo Ncaa da 12 anni a questa parte.</p>
<p>Il canadese non sarà un prospetto di primissimo livello, ma ha sempre fatto vedere delle buone potenzialità per essere una buona presa già a fine primo giro sfruttando la sua grande capacità di aprire il campo e di sapersi muovere sul parquet senza essere una presenza ingombrante per i suoi compagni di squadra. La differenza di attenzioni difensive rispetto al college potrebbe elevarlo come ottima arma tattica.</p>
<p>Sicuramente è uno dei giocatori più maturi di questa classe e questo potrebbe interessare non poco una squadra che necessita di un innesto che possa dare il suo contributo in tempi brevi, affinando alcuni aspetti (l’irrobustimento della muscolatura deve essere la priorità) e inserendolo gradualmente all’interno delle rotazioni.</p>
<p>Attenzione quindi al prospetto da St. Bonaventure, uno che non porta molta prospettiva ma che potrebbe venir fuori come uno sleeper interessantissimo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Profile: William Buford</title>

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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[brandon rush]]></category>
		<category><![CDATA[john salmons]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>
		<category><![CDATA[william buford]]></category>

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		<description><![CDATA[Ruolo: SG/SF Altezza: 199 cm Peso: 101 kg College: Ohio State Classe: Senior Data di Nascita: 01/01/1989 Best Case Scenario: John Salmons Worst Case Scenario: Kareem Rush &#160; Pro: Guardia dal fisico ben strutturato e già pronto per il piano di sopra, alto e con braccia lunghe Dotato di fondamentali e di conoscenza del gioco, potrebbe risultare utile su più aspetti Ottimo tiratore, <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/05/10/profile-william-buford/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/141500228_crop_650x440.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3540" title="141500228_crop_650x440" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/141500228_crop_650x440.jpeg" alt="" width="150" height="200" /></a>Ruolo: </strong>SG/SF<br />
<strong>Altezza: </strong>199 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 101 kg<br />
<strong>College:</strong> Ohio State<br />
<strong>Classe:</strong> Senior<br />
<strong>Data di Nascita:</strong> 01/01/1989<br />
<strong>Best Case Scenario:</strong> John Salmons<br />
<strong>Worst Case Scenario:</strong> Kareem Rush</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Guardia dal fisico ben strutturato e già pronto per il piano di sopra, alto e con braccia lunghe</li>
<li>Dotato di fondamentali e di conoscenza del gioco, potrebbe risultare utile su più aspetti</li>
<li>Ottimo tiratore, efficace sia in movimento che nel piazzato, bravissimo ad impostare il movimento con piedi a posto e fianchi rigidi</li>
<li>In difesa sfrutta molto i fondamentali, muovendosi sempre lateralmente e facendo leva sul fisico su giocatori più rapidi</li>
<li>Buona visione di gioco nel valutare come si muove la difesa e bravo a giocare senza palla, dove sa usare molto bene i blocchi</li>
<li>Nonostante abbia già 22 anni sembra avere ancora del potenziale da esplorare e sfruttare</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Atletismo nella media, poco dinamico e rigido nella corsa</li>
<li>Non dispone di un ball handling tale da affidargli molti possessi in attacco, lo protegge molto poco e rimane sempre alto</li>
<li>Poco continuo e schiavo del suo approccio, tende ad estraniarsi dalla partita se non troppo coinvolto</li>
<li>Troppo fossilizzato sul tiro quando avrebbe le qualità per attaccare il canestro</li>
<li>Ha potenziale, ma in 4 anni a Columbus non ha mai effettuato quello step mentale che in tanto si aspettavano</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3538"></span></p>
<p><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/ap-201112222140780460971.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3541" title="William Buford, Will Sullivan" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/ap-201112222140780460971.jpeg" alt="" width="200" height="250" /></a>Dopo aver terminato la carriera collegiale a Ohio State, Buford si affaccia alla Nba con 4 stagioni solide alle spalle ma che comunque lasciano qualche dubbio per la scarsa capacità di elevare gradualmente il suo gioco col passare degli anni, dando sempre l’impressione di essere un talento incompleto.</p>
<p>In Nba però potrebbe trovare la sua dimensione ideale come gregario grazie alla sua grande predisposizione per il tiro e per i vari modi in cui può essere produttivo su quel fondamentale. Infatti Buford vanta una grande varietà di soluzione, visto che è molto bravo a crearsi spazio senza palla ed a rilasciare jumper sia dalla ricezione, che dal palleggio.</p>
<p>Rimane comunque un giocatore che sembra avere ancora del potenziale inespresso e che possa sfruttare al meglio tutte le qualità tecniche, ma anche fisiche, di cui dispone.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Profile: Fab Melo</title>

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		<comments>http://draftology.playitusa.com/2012/05/08/profile-fab-melo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 15:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[brendan haywood]]></category>
		<category><![CDATA[fab melo]]></category>
		<category><![CDATA[kelvin cato]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 213 cm Peso: 118 kg Ruolo: C College: Syracuse Classe: Sophomore Data di Nascita: 20/06/1990 Best Case Scenario: Brendan Haywood Worst Case Scenario: Kelvin Cato &#160; Pro: Fisico NBA-ready per stazza, costituzione fisica e forza, può aggiungere ulteriore muscolatura Presenza difensiva importante, ingombrante a centro area Intimidatore e finisher difensivo con ottima predisposizione alla stoppata Lavora molto bene a rimbalzo offensivo, dove <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/05/08/profile-fab-melo/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/fab_melo_latina_athlete_0314_art.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3532" title="fab_melo_latina_athlete_0314_art" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/fab_melo_latina_athlete_0314_art.jpeg" alt="" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 213 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 118 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> C<br />
<strong>College:</strong> Syracuse<br />
<strong>Classe:</strong> Sophomore<br />
<strong>Data di Nascita:</strong> 20/06/1990<br />
<strong>Best Case Scenario:</strong> Brendan Haywood<br />
<strong>Worst Case Scenario:</strong> Kelvin Cato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Fisico NBA-ready per stazza, costituzione fisica e forza, può aggiungere ulteriore muscolatura</li>
<li>Presenza difensiva importante, ingombrante a centro area</li>
<li>Intimidatore e finisher difensivo con ottima predisposizione alla stoppata</li>
<li>Lavora molto bene a rimbalzo offensivo, dove sfrutta al meglio istinti e forza</li>
<li>In attacco sbaglia poco nelle vicinanze del ferro, usando a pieno le lunghe leve ed il fisico, attaccando il canestro e conquistandosi falli</li>
<li>Giocatore che non ha finito la crescita tecnica, con upside importante e possibilità di rifinirlo su vari aspetti</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Enigmatico a livello mentale, poco intelligente (in campo e fuori) e dall’atteggiamento che deve fare i conti con alti e bassi continui</li>
<li>Offensivamente è molto grezzo, conclude al ferro ma sa essere efficace solo se imbeccato o in seguito a rimbalzo offensivo</li>
<li>Tende facilmente a prendere chili di troppo che condizionano incredibilmente le sue qualità fisiche</li>
<li>Bravo a difendere sul lato forte, disattento su quello debole dove rischia di caricarsi di falli per sopperire a tali distrazioni</li>
<li>In difficoltà a rimbalzo difensivo contro giocatori più aggressivi e furbi</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3530"></span></p>
<p>Fab Melo è stato al centro delle cronache cestistiche collegiali dopo esser stato squalificato da Syracuse per la media vota al di sotto degli standard, penalizzazione che ha portato a due cose, il Torneo con prospettive ridotte per gli Orangemen (poi battuti alla Elite8 da Ohio State) e la decisione del brasiliano di chiudere la sua esperienza al campus per approdare in Nba.</p>
<p>Melo è il prototipo del centro che fa gola a qualsiasi franchigia dall’alto dei suoi sette piedi di altezza, della sua struttura fisica robusta e della capacità di saper proteggere al meglio il canestro grazie anche alla spiccata dote di intimidatore. I problemi vengono fuori quando si prende sotto esame l’atteggiamento e la testa del ragazzo, che come detto è stato punito dalla sua università per non aver messo a posto i suoi voti a seguito di un’altra sospensione per lo stesso motivo oltre ad aver mostrato qualche calo di concentrazione di troppo anche sul rettangolo di gioco.</p>
<p>Il brasiliano rimane quindi uno dei giocatori più indecifrabili di questa classe, sballottato tra i detrattori della sua attitudine lavorativa e gli estimatori del classico “7 piedi non si insegnano, e se difendono pure…”. Il potenziale rimane da primo giro, ma le domande che si porta dietro potrebbe portarlo a precipitare nel secondo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Profile: Josep Franch</title>

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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 14:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Bortoluzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[jose calderon]]></category>
		<category><![CDATA[josep franch]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>
		<category><![CDATA[raul lopez]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 191 cm Peso: 88 kg Ruolo: PG Nazionalità: Spagnola Squadra: UCAM Murcia Data di Nascita: 28/01/1991 Best Case Scenario: Josè Calderon Worst Case Scenario: Raul Lopez &#160; Pro Buona statura per il ruolo, atleta sottovalutato Grandi doti di leadership ed intelligenza cestistica In attacco gestisce bene i ritmi e ha ottimi istinti come passatore, conclude molto bene in contropiede Attacca bene <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/05/07/profile-josep-franch/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/1336115787_extras_ladillos_1_0.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3520" title="JOVENTUT 11/12  UCAM MURCIA 11/12" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/1336115787_extras_ladillos_1_0.jpeg" alt="" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 191 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 88 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> PG<br />
<strong>Nazionalità:</strong> Spagnola<br />
<strong>Squadra:</strong> UCAM Murcia<br />
<strong>Data di Nascita:</strong> 28/01/1991<br />
<strong>Best Case Scenario:</strong> Josè Calderon<br />
<strong>Worst Case Scenario:</strong> Raul Lopez</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro</strong></p>
<ul>
<li>Buona statura per il ruolo, atleta sottovalutato</li>
<li>Grandi doti di leadership ed intelligenza cestistica</li>
<li>In attacco gestisce bene i ritmi e ha ottimi istinti come passatore, conclude molto bene in contropiede</li>
<li>Attacca bene il canestro resistendo ai contatti, riesce a mettere in moto i compagni dopo aver sbilanciato la difesa</li>
<li>Maestro degli intangibles spesso e volentieri riesce ad incidere nelle partite pur non raccogliendo statistiche degne di nota</li>
<li>Difensore arcigno, ottimo soprattutto in aiuto</li>
<li>Esperienza internazionale professionistica superiore alla media di molti coetanei</li>
</ul>
<p><strong>Contro</strong></p>
<ul>
<li>Pur essendo un atleta sottovalutato il suo atletismo è sotto gli standard NBA per il ruolo</li>
<li>Potrebbe subire, a livello di velocità laterale, i pariruolo NBA</li>
<li>Tiratore discontinuo, mediocre dall’arco dei tre punti, attaccante poco pericoloso dal perimetro</li>
<li>Carente anche nel mid-range game</li>
<li>Deve assolutamente irrobustirsi a livello fisico per reggere i contatti</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3519"></span></p>
<p>Franch è un giocatore molto sviluppato sul piano della comprensione del gioco, che compensa i mezzi fisici relativamente standard per un giocatore professionista e i limiti come attaccante.</p>
<p>La scarsa velocità potrebbe essere un altro grosso limite unito a quello fisico nel cammino verso l’NBA, anche se attualmente il vero tallone d’Achille sembra essere la scarsa pericolosità offensiva dovuta alle bassissime percentuali al tiro.</p>
<p>Futura stella in Eurolega potrebbe ricavarsi, nel corso del suo percorso di crescita, delle chance come cambio in qualche franchigia NBA. Scelta da tardo secondo giro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le scelte degli Underclassmen</title>

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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 16:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prospetti per l'Europa]]></category>
		<category><![CDATA[anthony davis]]></category>
		<category><![CDATA[austin rivers]]></category>
		<category><![CDATA[damian lillard]]></category>
		<category><![CDATA[dion waiters]]></category>
		<category><![CDATA[Harrison Barnes]]></category>
		<category><![CDATA[kendall marshall]]></category>
		<category><![CDATA[khris middleton]]></category>
		<category><![CDATA[michael kidd-gilchrist]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>
		<category><![CDATA[terrence jones]]></category>
		<category><![CDATA[tony wroten]]></category>

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		<description><![CDATA[La NBA sta passando il periodo più caldo della stagione, i playoff, quello che alla fine dei giochi deciderà le sorti della stagione in corso, ma in secondo (forse terzo vista l’importanza della post season) piano nella giornata di ieri si è avuta la deadline definitiva per i giocatori provenienti dal college per entrare nel <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/05/04/le-scelte-degli-underclassmen/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La NBA sta passando il periodo più caldo della stagione, i playoff, quello che alla fine dei giochi deciderà le sorti della stagione in corso, ma in secondo (forse terzo vista l’importanza della post season) piano nella giornata di ieri si è avuta la deadline definitiva per i giocatori provenienti dal college per entrare nel draft del prossimo 28 giugno.</p>
<p>49 i collegiali che hanno deciso di provare a fare il salto nel professionismo, senza contare anche i 17 europei listati che però hanno fino al 18 giugno per togliere il nome dalla lista definitiva.</p>
<p>Finora un numero accettabile se si considera i 57 avuti lo scorso anno in uno scenario impaurito dal lockout e dagli 81 (!) di due anni fa, quindi una situazione decisamente normalizzata e caratterizzata da buone scelte anche nelle decisioni di rimanere uno o più anni all’università.</p>
<p>Andiamo a vedere quali sono stati i giocatori che secondo noi hanno preso la via giusta e quali quella un po’ più discutibile.</p>
<p>(La lista completa trovarla nella nostra <a href="http://draftology.playitusa.com/early-entries-list/">sezione appositamente dedicata</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3508"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/anthony-davis-celebrates.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3510" title="Final Four - Louisville v Kentucky" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/anthony-davis-celebrates.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a>NO BRAINER</strong></p>
<p>Assolutamente nessun dubbio per quanto riguarda i giocatori usciti da vincitori nell’ultimo campionato Ncaa, soprattutto considerando tutto il talento che si sono portati dietro lungo tutta la stagione. Ovviamente stiamo parlando del gruppo dei Kentucky Wildcats, che rischia seriamente di mettere tutto il quintetto al primo giro dopo la strepitosa cavalcata conclusasi a New Orleans. D’altronde hanno <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/anthony-davis/">Anthony Davis</a></strong> spedito incontrastato verso la #1, seguito a ruota da <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/michael-kidd-gilchrist/">Micheal Kidd-Gilchrist</a></strong> come possibile Top5, <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/terrence-jones/">Terrence Jones</a></strong> che cerca un posto in lottery e la coppia <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/marquis-teague/">Teague</a></strong>-<strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/doron-lamb/">Lamb</a></strong> a fine giro.</p>
<p>La stessa cosa si può dire anche per i 3 provenienti da North Carolina, che si son visti infranti i propri sogni di gloria in concomitanza con l’infortunio a <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/kendall-marshall/">Kendall Marshall</a></strong>. Il playmaker al momento è il frontrunner nel ruolo in questo draft e anche lui ambisce alle squadre Nba che affidano le proprie sorti alle palline, così come <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/john-henson">John Henson</a></strong>. Qualche bocciatura invece per <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/harrison-barnes">Harrison Barnes</a></strong>, ma dopo la scelta dello scorso anno, molto discussa, di rimanere a Chapel Hill quest’anno ha deciso di puntare a quel mondo Pro che tanto lo affascina.</p>
<p>Rimanendo in tema di March Madness, ottima la scelta di <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/dion-waiters/">Dion Waiters</a></strong>, sophomore di Syracuse che cerca di monetizzare le grandi prestazioni marzoline nel migliore dei modi. Giocatore dalle grandi doti realizzative e dai grandi attributi nei momenti decisivi della partita, Waiters difficilmente avrebbe potuto giovarsi di un altro anno di college a livello tecnico e soprattutto difficilmente il suo valore avrebbe avuto un valore maggiore di quello odierno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/ncb_i_dlillard1_480.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3511" title="ncb_i_dlillard1_480" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/ncb_i_dlillard1_480.jpeg" alt="" width="199" height="300" /></a>DECISIONI SAGGIE (O INEVITABILI)</strong></p>
<p>Per un prospetto proveniente dalla Big Sky, Conference non certo d’elite, la scalata per una scelta Nba è molto ardua e tortuosa e va sfruttata ogni singola occasione, anche la più significante. L’occasione che però ha nelle mani <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/damian-lillard/">Damian Lillard</a></strong> è tutt’altro che insignificante, ed infatti non ha esitato un attimo sulla scelta di entrare nel prossimo Draft visto che ha attirato molte attenzioni e punta ad un posto in lottery o, mal che vada, non oltre la 20. Ma anche fosse un tardo primo giro, la scelta rimane più che giusta.</p>
<p>Chi invece ha avuto una stagione a dir poco tormentata è stato <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/arnett-moultrie/">Arnett Moultrie</a></strong>, ma non a livello personale quanto per le vicende del suo ateneo, Mississippi State. I Bulldogs erano partiti fortissimo ad inizio stagione e sembravano la mina vagante della SEC prima di esplodere un’altra volta sotto i colpi di Renardo Sidneo e di coach Stansbury. Moultrie però ha mantenuto una certa continuità di rendimento nonostante le avversità e questo lo ha sempre mantenuto su una luce positiva, mostrando notevoli miglioramenti contando pure che veniva da un anno senza giocare a causa del transfer da UTEP. Rimanere in una squadra con un programma in piena ristrutturazione non lo avrebbe aiutato in nessun modo.</p>
<p>Anche la situazione di Connecticut non è delle migliori con la decisione della Ncaa di estrometterla dal prossimo Torneo a causa degli scarsi risultati accademici, e questo ha dato una decisa spinta ad <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/andre-drummond/">Andre Drummond</a></strong> e <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/jeremy-lamb/">Jeremy Lamb</a></strong>. I due non vengono da una grande annata, il primo a causa di un hype decisamente elevato per quello che poi si è visto in campo ed il secondo per l’incapacità di essere il leader di una squadra passatagli direttamente da Kemba Walker. Ma una stagione a combattere contro i mulini a vento sarebbe stata inutile per entrambi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/FMelo.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3512" title="FMelo" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/FMelo.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a>QUALCHE DUBBIO IN PIU’</strong></p>
<p>Chiunque abbia visto una partita di Duke quest’anno si sarà accorto di come il talento di un giocatore come <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/austin-rivers/">Austin Rivers</a></strong> fosse totalmente sconnesso dal resto della squadra nonostante proprio dalle sue mani sia arrivato il più grande successo della stagione. Un’altra stagione sotto coach K non gli avrebbe fatto male a livello tecnico per affinare le qualità di point guard, ma la sensazione è che con il sistema di gioc dei Blue Devils il figlio del Doc ci entrasse poco. Qualche punto interrogativo lo lascia dietro comunque.</p>
<p>Torniamo a Syracuse e ci sottoponiamo il caso di <strong>Fabricio Melo</strong>, lungo degli Orangemen vero e proprio fattore del gioco difensivo di Boeheim come poi si è notato durante la March Madness dove il coach ha patito non poco la sua assenza. Assenza dovuta alla squalifica da parte dell’ateneo a causa dello scarso rendimento di Fab in classe, provvedimento che l’ha portato alla decisione di puntare al professionismo. Probabilmente il brasiliano ha poco a che fare con un ambiente scolastico ma tutto il procedimento pare molto affrettato per un ragazzo ancora molto carente dal punto di vista tecnico.</p>
<p>C’è invece da valutare cosa ha spinto <strong>Quincy Miller</strong> a tornare dopo un mese sulla sua scelta di rimanere a Baylor per segnarsi sulla lista per il 28 giugno. Il freshman dei Bears poteva sfruttare un totale <em>restyling</em> della squadra per venir fuori in maniera prorompente, cosa che non è riuscito a fare quest’anno. Si parla però di problemi da parte di Baylor sui recruiting e questo potrebbe portare penalizzazioni all’ateneo per la prossima stagione. Se fosse a seguito di questi possibili provvedimenti la scelta può risultare comprensibile, ma in caso contrario…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/98017660_display_image.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3513" title="NCAA Basketball Tournament - Second Round - Spokane" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/05/98017660_display_image.jpeg" alt="" width="200" height="300" /></a>GRANDI ERRORI?</strong></p>
<p>Lasciando perdere le decisioni <em>costrette</em> come quelle di <strong>Terrell Stoglin</strong> (sospeso da Maryland), <strong>Tony Mitchell</strong> (espulso da Alabama) e di <strong>Dominique Ferguson</strong> (ingabbiato da Florida International, la quale non gli permetteva il transfer), ci sono state alcune sorprese inaspettate come le seguenti.</p>
<p>Una scelta che sembra promessa da qualcuno (Atlanta?), tanto talento, grandi qualità per il piano di sopra, ma comunque la scelta di <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/tony-wroten-jr/">Tony Wroten Jr</a></strong> di tentare la carta Nba dopo un solo anno non sembra la più giusta. Il giocatore come detto ha grandi potenzialità tecniche e soprattutto fisiche, ma dopo un anno dal rendimento a dir poco ondivago a capo di una squadra che si è sciolta nel momento decisivo in una Conference ancora in difficoltà, tale decisione sembra affrettata. Con un anno in più Wroten poteva lavorare su se stesso stando comunque sotto riflettori importanti vista la presenza di elementi importanti nella Pac12 (basti pensare all’arsenale della prossima UCLA a livello mediatico) e guadagnarsi ben altri palcoscenici.</p>
<p>Ancora meno comprensibile è la scelta di <strong><a href="http://draftology.playitusa.com/info/khris-middleton/">Khris Middleton</a></strong>, guardia-ala di Texas A&amp;M, che entrava in questa stagione con aspettative ben maggiori rispetto a quelle mostrate realmente. Finita molto bene la stagione da sophomore, Middleton era atteso ad un’annata molto importante per confermare quanto fatto vedere fino ad allora, ma purtroppo a causa di continui infortuni e di una certa insofferenza nei momenti in cui è stato in campo, il suo rendimento è stato molto basso lungo tutta la stagione. Sorprendente quindi la scelta di dichiararsi dopo la sua peggior annata, quando avrebbe potuto usufruire del suo ultimo anno per rimettersi a posto fisicamente e rimettere a posto la sua reputazione. Pessima, pessima scelta.</p>
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		<title>Profile: Marquis Teague</title>

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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 14:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[marquis teague]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2012]]></category>
		<category><![CDATA[rod strickland]]></category>
		<category><![CDATA[sebastian telfair]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 189 cm  Peso: 86 kg Ruolo: PG Squadra: Kentucky Classe: Freshman Data Nascita: 28/02/1993 Best Case Scenario: Rod Strickland Worst Case Scenario: Sebastian Telfair &#160; Pro: Point guard razzente, dotato di un gran primo passo ed esplosività Perfetto per giocare in velocità, in contropiede ed in transizione. Sa arrivare facilmente al ferro per concludere o servire prontamente i compagni Buon uso del <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/04/27/profile-marquis-teague/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/04/guard-marquis-teague.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3498" title="guard-marquis-teague" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/04/guard-marquis-teague.jpeg" alt="" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 189 cm<strong> </strong><br />
<strong>Peso:</strong> 86 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> PG<br />
<strong>Squadra:</strong> Kentucky<br />
<strong>Classe:</strong> Freshman<br />
<strong>Data Nascita:</strong> 28/02/1993<br />
<strong>Best Case Scenario:</strong> Rod Strickland<br />
<strong>Worst Case Scenario: </strong>Sebastian Telfair</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Point guard razzente, dotato di un gran primo passo ed esplosività</li>
<li>Perfetto per giocare in velocità, in contropiede ed in transizione. Sa arrivare facilmente al ferro per concludere o servire prontamente i compagni</li>
<li>Buon uso del pick&amp;roll dove riesce a portare il difensore verso il blocco, riuscendo anche a reagire a possibili adeguamenti</li>
<li>1vs1 pericoloso per la capacità di battere l’avversario dal palleggio grazie a velocità e uso del fisico</li>
<li>Visione di gioco con qualità da passatore intriganti</li>
<li>Difensivamente può essere molto efficace facendo leva sui piedi svelti e sulle braccia lunghe. Bravo anche a seguire l’avversario sui blocchi</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Tende ad andare fuori giri nel gioco a metà campo dove ha poche soluzioni</li>
<li>Produttività nel gioco lontano dalla palla limitato, sa come spaziarsi ma difficilmente si muove molto in attacco</li>
<li>Tiratore insicuro che cambia molto approccio a seconda delle giornate. Jumper non affidabile se contestato</li>
<li>Non ha ancora dimostrato un QI cestistico di livello, lasciandosi sempre sovrastare dagli istinti e poco dalla ragione</li>
<li>Turnover prone, alle volte perde palloni banali per scarsa concentrazione</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3497"></span></p>
<p>Negli arrembanti Wildcats di inizio stagione, Marquis Teague è sembrato l’anello debole nella talentuosissima creatura di coach Calipari, costringendo il coach italoamericano ad affiancargli costantemente in regia quel Doron Lamb che ha dovuto limitare le sue doti realizzative per dare una mano al freshman.</p>
<p>Col passare del tempo e delle partite però l’approccio e l’apporto del playmaker originario di Indianapolis è migliorato sensibilmente, assimilando al meglio tutti gli insegnamenti e i consigli dello staff tecnico di Kentucky, chiudendo la stagione con un grande Torneo NCAA, chiuso con il taglio della retina finale e la convinzione di voler passare al professionismo.</p>
<p>Nonostante non abbia cambiato molto lo stile di gioco da quando giocava alla high school, Teague ha mostrato di saper apprendere piccoli adeguamenti necessari per poter dare una mano più significativa in campo. Rimane un giocatore istintivo, poco a suo agio nel gioco a metà campo e troppo legato ad uno stile veloce ed immediato, ma rimane comunque un prospetto da tenere d’occhio notando anche il lavoro fatto quest’anno.</p>
<p>Scelta rischiosa ai piedi della lottery, mentre a fine giro può rivelarsi una possibile steal, soprattutto se si ha la pazienza di lavorarci sopra e di aspettare l’adattamento al gioco Nba.</p>
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		<title>Amedeo Della Valle in esclusiva a Delta House</title>

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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 12:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Draftology</dc:creator>
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		<category><![CDATA[NCAA-ology]]></category>
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		<description><![CDATA[Una grossa sorpresa all&#8217;interno di Delta House, il podcast sullo sport collegiale di Radio Play.it USA, dove i collaboratori di Draftology cercano sempre di dare una mano sotto la guida del presentatore Davide Cavati. Oltre alla solita panoramica della situazione del basket collegiale dopo vari recruit e l&#8217;Hoop Summit, il nostro Davide Bortoluzzi ha intervistato <a href='http://draftology.playitusa.com/2012/04/26/amedeo-della-valle-in-esclusiva-a-delta-house/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/04/a2f6920a-238c-e111-8395-002655e6c45a_original.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3491" title="a2f6920a-238c-e111-8395-002655e6c45a_original" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2012/04/a2f6920a-238c-e111-8395-002655e6c45a_original.jpeg" alt="" width="201" height="294" /></a>Una grossa sorpresa all&#8217;interno di Delta House, il podcast sullo sport collegiale di Radio Play.it USA, dove i collaboratori di Draftology cercano sempre di dare una mano sotto la guida del presentatore Davide Cavati.</p>
<p>Oltre alla solita panoramica della situazione del basket collegiale dopo vari recruit e l&#8217;Hoop Summit, il nostro Davide Bortoluzzi ha intervistato Amedeo Della Valle, nostro portacolori in NCAA dal prossimo anno dopo aver scelto di andare ad Ohio State per continuare la sua avventura americana.</p>
<p>Una scelta importante e matura che Amedeo ci spiega alla perfezione, assieme al modo in cui funziona la visita al campus e le sue aspettative per il futuro.</p>
<p>Potete ascoltare l&#8217;intervista completa al seguente link: <a href="http://radio.playitusa.com/?p=2656">http://radio.playitusa.com/?p=2656</a></p>
<p>Buon ascolto!</p>
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