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	<title>Draftology</title>

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		<title>Profile: Michael Carter-Williams</title>

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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nba draft 2013]]></category>
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		<description><![CDATA[Altezza: 197 cm Peso: 84 kg Ruolo: PG College: Syracuse Classe: Sophomore Data di nascita: 21/10/1991 NBA Comparison: Shaun Livingston Stats &#160; Pro: Point-guard di 2 metri che ha chiuso la stagione con 7.3 assist di media Gran visione di gioco e connessione mani-cervello immediata per eseguire passaggi nel minor tempo possibile Il buon uso <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/05/17/profile-michael-carter-williams/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4554" alt="images" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/images.jpg" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 197 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 84 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> PG<br />
<strong>College:</strong> Syracuse<br />
<strong>Classe:</strong> Sophomore<br />
<strong>Data di nascita:</strong> 21/10/1991<br />
<strong>NBA Comparison:</strong> Shaun Livingston<br />
<a href="http://basketball.realgm.com/player/Michael-Carter-Williams/NCAA/24158/2013/By_Split/Per_Game/Recent_Games"><strong>Stats</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Point-guard di 2 metri che ha chiuso la stagione con 7.3 assist di media</li>
<li>Gran visione di gioco e connessione mani-cervello immediata per eseguire passaggi nel minor tempo possibile</li>
<li>Il buon uso di hesitation e cambi di velocità lo rende un giocatore pericoloso nel guidare i pick&amp;roll</li>
<li>Imprendibile in campo aperto, bravo a servire i compagni ma anche a mettersi in proprio</li>
<li>Ottimo difensore sulla palla ed anche di rotazione, figlio della 2-3 di Boeheim</li>
<li>Ha il potenziale per diventare un giocatore unico nel suo genere</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Troppe palle perse dovute a scelte talvolta scellerate e poca protezione del pallone</li>
<li>Tiratore lunatico, ha grandi giornate ma complessivamente non ha buone percentuali da ogni parte del campo</li>
<li>Fisicamente ancora molto acerbo</li>
<li>Playmaking-skills da migliorare, alle capacità di passaggio deve far coincidere anche un miglior uso dei ritmi</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4553"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/130326125815-michael-carter-williams-single-image-cut.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4557" alt="130326125815-michael-carter-williams-single-image-cut" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/130326125815-michael-carter-williams-single-image-cut.jpg" width="200" height="297" /></a>Intro</strong><br />
Dopo un anno da freshman passato prevalentemente in panchina, usato per poche partite ed in situazioni non sempre competitive, Michael Carter-Williams è esploso nella sua seconda stagione diventando il motore principale dell’attacco degli Orangemen senza patirlo in difesa, dove anzi è diventato un’arma importantissima. La scelta di dichiararsi per il draft viene di conseguenza, soprattutto dopo aver aiutato a portare Syracuse alle Final Four.</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
Ha un primo passo fulmineo ed un gran controllo del corpo che gli permette di essere in equilibrio anche a velocità notevoli. E’ molto bravo a prendere il tempo per saltare, se ha spazio, ma non è esplosivo verticalmente e questo lo mette in difficoltà nelle conclusioni vicino a canestro.</p>
<p><strong>Fisico</strong><br />
Atipici i suoi quasi 2 metri per il ruolo di point-guard che gli permettono di vedere sopra la difesa ed avere una visione di gioco ottima, ma è molto, troppo leggero fisicamente e ha poca forza fisica che lo mette in grossa difficoltà quando trova marcature fisiche o raddoppi concitati.</p>
<p><strong>Attacco</strong><br />
Abbiamo parlato del suo primo passo molto veloce che usa per creare dello spazio tra lui ed il difensore, a cui bisogna aggiungerci anche la grande capacità di usare cambi di velocità, hesitation moves e floater per prendere in contropiede i lunghi in aiuto, così si spiega il 62% al ferro. In transizione usa la velocità nel migliore dei modi, è un pericolo doppio per la capacità di concludere da solo o servire in maniera perfetta i compagni. Meno bene invece il resto dell’attacco, perché il tiro è ancora molto discontinuo, sia dalla lunga (29.4%) che dalla media distanza (29%) e proprio dal tiro potrebbe passare gran parte del suo futuro.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/ncb_a_williams_gb1_400.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4555" alt="ncb_a_williams_gb1_400" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/ncb_a_williams_gb1_400.jpg" width="200" height="300" /></a>Trattamento della palla</strong><br />
Visione di gioco e reattività nel passare il pallone pazzesca, soprattutto in situazione dinamica, dove riesce a mettere in ritmo gli esterni sul perimetro ma anche servire i lunghi appostati nei dintorni del canestro. Testa sempre alta e riconosce bene il movimento dei compagni per servirli nel miglior modo possibile. Ball-handling molto valido in 1vs1 ma se trova aiuti adeguati potrebbe esser messo in grossa difficoltà perché non protegge il pallone come dovrebbe. Questa è una delle cause del suo difetto peggiore, ovvero l’essere turnover-prone, con i numeri che parlano di 3.89 TO per 40min e 22.39% di Turnover Percentage.</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
Buon rimbalzista difensivo partendo dal perimetro e conquistare il pallone dai tabelloni gli permette di far ripartire l’azione immediatamente giocando al ritmo in cui si trova più a suo agio.</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
Uno dei punti forti degli Orangemen è la famosa difesa 2-3 di Boeheim, che permette ai suoi giocatori di essere ottimi difensori di rotazione e Carter-Williams era uno dei punti forti di quella difesa, combinandoci anche un buonissimo uso dei piedi nella difesa ad uomo, dove è tutt’altro che semplice da superare grazie anche alle lunghe falcate laterali.</p>
<p><strong>IQ/Attitudine</strong><br />
Nonostante sia dotato di grande capacità di mettere in ritmo i compagni, le carenze nel controllo dei ritmi e dei tempi in attacco sono evidenti. Gioca ad una sola velocità e non sempre le decisioni da prendere sono quelle giuste (si ritorna al problema delle palle perse), così come riesce difficilmente a delegare qualche pallone in attacco.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/Michael+Carter+Williams+Cincinnati+Bearcats+NuXl4h_HgOzx.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4556" alt="Michael+Carter+Williams+Cincinnati+Bearcats+NuXl4h_HgOzx" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/Michael+Carter+Williams+Cincinnati+Bearcats+NuXl4h_HgOzx-195x300.jpg" width="195" height="300" /></a>Potenziale</strong><br />
I campi su cui migliorare sono evidenti: fisico, tiro, controllo del gioco. Se i primi due sono aspetti che vengono presi immediatamente di petto dagli staff Nba, il terzo è un po’ più complicato e potrebbe fare la differenza tra un futuro da starter ed uno da semplice cambio del play per aumentare energia e ritmo.</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Michael Carter-Williams è un prospetto sicuramente intrigante, un 2 metri che passa il pallone con quella facilità non passa tutti gli anni, ma le scarse percentuali al tiro potrebbero trasformalo in un late-bloomer, un giocatore dalla crescita lenta che può venir fuori negli anni futuri</p>
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		<title>Profile: Alex Len</title>

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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 21:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[alex len]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[marcin gortat]]></category>
		<category><![CDATA[maryland]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 216 cm Peso: 102 kg Ruolo: C College: Maryland Classe: Sophomore Data di nascita: 16/06/1993 NBA Comparison: Marcin Gortat &#160; &#160; Pro: Combinazione tecnico-atletica interessante, abbina un corpo di oltre sette piedi ad un’incredibile atletismo e velocità di piedi Mani morbide importanti per concludere nei pressi del canestro e per costruirgli un gioco anche <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/05/06/alex-len/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/DSC_0103.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4541" alt="DSC_0103" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/DSC_0103.jpg" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 216 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 102 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> C<br />
<strong>College:</strong> Maryland<br />
<strong>Classe:</strong> Sophomore<br />
<strong>Data di nascita:</strong> 16/06/1993<br />
<strong>NBA Comparison:</strong> Marcin Gortat</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Combinazione tecnico-atletica interessante, abbina un corpo di oltre sette piedi ad un’incredibile atletismo e velocità di piedi</li>
<li>Mani morbide importanti per concludere nei pressi del canestro e per costruirgli un gioco anche fuori dall’area verniciata</li>
<li>Solido rimbalzista su entrambi i tabelloni</li>
<li>Si muove tanto in attacco, non dà riferimenti e gioca bene il pick&amp;roll</li>
<li>In difesa è una presenza rilevante per lunghezza e mobilità</li>
<li>Ha ampi margini di miglioramento</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Difensivamente ha molte lacune tecniche ed è troppo innamorato della stoppata, che gli procura troppi problemi con i falli</li>
<li>Fisicamente non è ancora adatto per il salto, può irrobustirsi ma deve farlo su tutto il corpo e questo potrebbe snaturare il suo gioco</li>
<li>Alterna momenti di grande intensità ad altri dove sembra nascondersi</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4540"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/50a6fae7448d3.preview-300.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4545" alt="50a6fae7448d3.preview-300" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/50a6fae7448d3.preview-300.jpg" width="200" height="300" /></a>Intro</strong><br />
Direttamente dalla madre patria Ucraina, Alex Len lo scorso anno ha avuto un grande impatto nei Terrapins nonostante le 10 partite di sospensione a causa dei problemi legati al suo contratto giovanile con il Dnipro, mostrando buone cose sin dai primi minuti di gioco in una delle Conference più importanti del panorama collegiale. Dopo una solida stagione, Len ha deciso di fare il salto in Nba sfruttando la poca profondità e le caratteristiche fisiche e tecniche per ingolosire i GM.</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
Nonostante i 216 centimetri si muove benissimo sul campo, è molto mobile ed ha una velocità di piedi ed un controllo ed equilibrio del corpo in movimento notevole per un giocatore con quelle misure. Inoltre riempie benissimo la corsia centrale in transizione, è una delle situazioni in cui sfrutta al meglio le sue doti.</p>
<p><strong>Fisico</strong><br />
Ancora molto acerbo fisicamente, si nota fin da subito dei pettorali ben poco sviluppati ma allo stesso tempo saltano agli occhi anche le larghe spalle che ben fanno sperare per una crescita muscolare e le braccia lunghe. Il vero lavoro deve essere fatto anche nella parte inferiore, dove difficilmente è saldo a terra nel difendere ed attaccare dal post basso.</p>
<p><strong>Attacco</strong><br />
Ha il grandissimo pregio di muoversi tantissimo nella metà campo offensiva, difficilmente lo si trova fermo e questo permette di essere facilmente servibile grazie a tagli, buoni appostamenti dietro la difesa su azione personale di un compagno e presente a rimbalzo offensivo. Benissimo anche l’apporto in situazione di pick&amp;roll grazie all’agilità che gli permette di bloccare e tagliare prontamente verso il canestro e ha mani morbide (come dimostra il 74% ai liberi) grazie a cui potrebbe allargare il suo range di gioco. Spalle a canestro conosce buoni movimenti verso sinistra per usare il semigancio destro, ma potrebbe fare di più, soprattutto con quella mobilità di piedi, soffre la scarsa fisictà per cercare profondità e se deve girarsi verso la mano debole lo fa per alzarsi con un jumper.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/1348161667.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4543" alt="1348161667" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/1348161667.jpg" width="200" height="300" /></a>Trattamento della palla</strong><br />
Solidi palleggi in avvicinamento e poco altro, per un lungo con le sue caratteristiche basta ed avanza.<br />
Per quanto riguarda il passaggio e la visione di gioco siamo invece all’ABC, una pecca non da poco se possiamo considerare le possibili qualità che avrebbe con quelle mani dal post alto.</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
Come detto in precedenza, si muove tantissimo e non dà riferimenti agli avversari a rimbalzo offensivo e questo gli permette di portarne giù un discreto numero (4,34 sui 40 minuti). Solido anche sotto le proprie plance, non ha una posizione ferma e potrebbe perdersi qualche tagliafuori, ma lunghe leve e buon fiuto lo aiutano.</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
Tornano i problemi che si riscontrano nel gioco in post, ha piedi veloci ma non li sa muovere a dovere. Non fatevi ingannare dal buon numero di stoppate, il rapporto con i falli è impietoso e tutto fa parte della sua ricerca ossessiva del pallone senza pensare a posizionamento e uso del corpo. Anche sul p&amp;r ha grosse lacune, cerca sempre di aiutare fote per poi cambiare sul piccolo ma non riesce mai ad avere la posizione corretta.</p>
<p><strong>IQ/Attitudine</strong><br />
Ha una buona testa per giocare a pallacanestro, riconosce i vantaggi di alcune situazioni particolari e cerca di sfruttarli a proprio vantaggio, ma la scarsa concentrazione difensiva lascia qualche dubbio sull’impegno all’interno della partita, e non è difficile vederlo spaesato e poco coinvolto in alcuni momenti.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/lenaward.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4542" alt="lenaward" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/05/lenaward.jpg" width="200" height="300" /></a>Potenziale</strong><br />
Sicuramente intrigante se consideriamo la base tecnica da cui parte e caratteristiche fisico/atletiche. Il problema in questo ruolo è l’adattamento al gioco più fisico anche da parte degli esterni, ma se c’è un motivo per cui Len è proiettato così in alto nelle prime previsioni è proprio l’upside.</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
E’ interessante vedere un giocatore di quelle dimensioni muoversi in attacco in quella maniera, ma la parte difensiva e l’apporto mentale ondivago lasciano pensare che per l’ucraino il tirocinio iniziale rischia di essere lungo e che passi in qualche modo anche dall’ipotesi di un periodo nella DLeague. E’ comunque una scommessa da fare se una squadra non ha bisogno di un fit immediato, il ragazzo promette bene.</p>
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		<title>Profile: Trey Burke</title>

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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 17:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[college basketball]]></category>
		<category><![CDATA[michigan]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2013]]></category>
		<category><![CDATA[terrell brandon]]></category>
		<category><![CDATA[trey burke]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 183 cm Peso: 86 kg Ruolo: PG College: Michigan Classe: Sophomore Data di nascita: 12/11/1992 NBA Comparison: Terrell Brandon Stats &#160; Pro: Leader vero, una guida per i compagni e sa prendersi delle grande responsabilità quando conta Migliorato esponenzialmente in due anni, sia nel gioco che nelle statistiche Ottima point-guard che sa mettersi in <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/04/27/profile-trey-burke/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/trey-burke.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4534" alt="Trey Burke" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/trey-burke.jpg" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 183 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 86 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> PG<br />
<strong>College:</strong> Michigan<br />
<strong>Classe:</strong> Sophomore<br />
<strong>Data di nascita:</strong> 12/11/1992<br />
<strong>NBA Comparison:</strong> Terrell Brandon<br />
<a href="http://basketball.realgm.com/player/Trey-Burke/NCAA/24223/2013/By_Split/Per_Game/Recent_Games?pace_adjustment="><strong>Stats</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Leader vero, una guida per i compagni e sa prendersi delle grande responsabilità quando conta</li>
<li>Migliorato esponenzialmente in due anni, sia nel gioco che nelle statistiche</li>
<li>Ottima point-guard che sa mettersi in proprio e mettere in ritmo i propri compagni con ottima visione di gioco ed equilibrio</li>
<li>Imprendibile in campo aperto, razzente anche negli spazi brevi con buon uso di piedi e palleggio</li>
<li>Si è trasformato in un ottimo tiratore dalla lunga distanza, soprattutto dal palleggio</li>
<li>Sfrutta benissimo il gioco in pick&amp;roll, lo esegue con testa alta ed ottime scelte</li>
<li>Difensore sulla palla fastidioso, anche in pressing</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Corporatura ancora troppo esile per combattere ad armi pari con le big-guard del piano di sopra</li>
<li>Grosse difficoltà a concludere al ferro, non protegge bene il tiro ed il corpo in penetrazione</li>
<li>Deve cercare di gestire al meglio i ritmi, saper gestire al squadra anche ad una velocità contenuta</li>
<li>In difesa paga fisicamente nel tenere penetrazioni e nei pick&amp;roll</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4532"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/hi-res-6921576_display_image.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4535" alt="hi-res-6921576_display_image" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/hi-res-6921576_display_image.jpg" width="200" height="300" /></a>Intro</strong><br />
Grande protagonista di questa stagione collegiale, premiato con tutti i 6 riconoscimenti principali come miglior atleta dell’anno ed ovviamente anche con il Bob Cousy Award come miglior point guard, Burke ha fatto retromarcia dalla decisione presa a dicembre ed ha scelto di entrare al draft dopo un’annata grandiosa, diventando automaticamente la miglior PG del prossimo draft.</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
Un vero e proprio Speedy Gonzalez all’interno del rettangolo di gioco, corre il campo ad una velocità pazzesca e copre ogni spazio in un attimo, anche con il pallone in mano. Non è molto esplosivo verticalmente a differenza di come lo è in corsa dove ha cambi di direzione fulminei.</p>
<p><strong>Fisico</strong><br />
Piccolo e forse un po’ troppo leggero per adattare fin da subito il suo gioco in Nba. Ha dalla sua un’ampia apertura alare per ruolo e altezza (196 centimetri), ma faticava a proteggere il corpo contro i lunghi collegiali, quindi deve non solo potenziarsi nella parte alta del corpo ma pure imparare ad usare al meglio le spalle per evitare contatti troppo duri in area o farsi sovrastare in difesa.</p>
<p><strong>Attacco</strong><br />
Fa ottimo uso del pick&amp;roll per creare spazio contro il difensore, passa sui blocchi in maniera eccellente e lo fa a testa alta per avere fin da subito ben chiaro il quadro della situazione. Migliorato molto al tiro, ha allargato il range e soprattutto ha messo a posto l’impostazione di tiro, sempre in elevazione, che come meccanica può dare qualche dubbio ma su cui lui ha piena fiducia. Dal palleggio è letale perché si arresta con grande equilibrio che gli consente sia di continuare la penetrazione che di alzarsi per un jumper, anche in step-back. Ha le capacità per battere il difensore dal palleggio ma in area patisce la differenza fisica e come scritto poco sopra, non protegge al meglio il tiro quando attacca il ferro.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/recruit_u_burke01jr_400.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4533" alt="NCAA Basketball: Michigan State at Michigan" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/recruit_u_burke01jr_400.jpg" width="200" height="300" /></a>Trattamento della palla</strong><br />
Ball-handler di livello, usa entrambe le mani in maniera superlativa ed è bravo a cambiare velocità e direzione in un fazzoletto di campo mettendo sempre in difficoltà il suo dirimpettaio.<br />
Passatore notevole, manca di quel briciolo di reattività per renderlo un distributore 5 stelle, ma sa benissimo come servire i compagni in tempi e modi. Agisce sempre a testa alta ed ha una buonissima visione di gioco, sul pick&amp;roll riesce a servire il rollante come il tiratore appostato sul perimetro senza problemi e in penetrazione è bravissimo a riaprire o a trovare i lunghi appostati dietro la difesa.<br />
Deve imparare a gestire un po’ meglio il ritmo perché il suo gioco lo porta ad andare a mille all’ora, non un male perché lo fa comunque con grande lucidità, ma non sempre può trovare compagni adatti a quei ritmi.</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
Non è un grande rimbalzista, paga ovviamente la stazza esigua e si ‘accontenta’ di andare a prendere il pallone dalle mani di chi lo conquista per far ripartire l’azione quanto prima.</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
Anche qui la stazza è un problema. Conosce la tecnica difensiva perché esegue buoni movimenti laterali e riesce a sopperire ogni tanto con la lunghezza delle braccia, ma sui pick&amp;roll troppe volte si stampa sui blocchi dei lunghi avversari con recuperi tardivi e contro le big-guard viene portato fino al canestro. Ottimo invece tra le linee di passaggio, dove ha fiuto, reattività e mobilità di piedi per recuperare la posizione qualora il tentativo di rubata non andasse a buon fine.</p>
<p><strong>IQ/Attitudine</strong><br />
Impassibile nei momenti topici delle partite, non lascia trasparire alcuna emozione fino al raggiungimento dell’obiettivo finale e sbaglia poco. Maturo già dallo scorso anno ora ha imparato anche ad essere un vero leader in attacco, non tirandosi indietro dalle responsabilità ed elevando il suo gioco quando conta. Intangibles caratteriali che lo mettono sotto tutt’altra luce. In maniera positiva ovviamente.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Trey+Burke+Virginia+COmmonwealth+Rams+v+Michigan+ioIhqzqQTu8x.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4536" alt="Trey+Burke+Virginia+COmmonwealth+Rams+v+Michigan+ioIhqzqQTu8x" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Trey+Burke+Virginia+COmmonwealth+Rams+v+Michigan+ioIhqzqQTu8x.jpg" width="200" height="300" /></a>Potenziale</strong><br />
Ha migliorato le sue cifre in maniera impressionante rispetto alla scorsa stagione, aumentando il numero dei possessi ma aumentando anche le percentuali di tiro, gli assist e diminuendo il numero di palle perse. E sembra esserci ancora molto potenziale su cui lavorare, ed il ragazzo ha grande attitudine al lavoro e ama sudare per migliorarsi.</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Dal momento in cui ha indetto la conferenza stampa per rendere ufficiale la decisione di entrare nel draft di quest’anno, Trey Burke non solo è stato catapultato sin da subito nella top10, ma ha grandi possibilità di scalare posti fino ad arrivare fino alle primissime scelte, considerando la grande considerazione che hanno su di lui scout e addetti ai lavori ma anche la grande carenza nel ruolo di point guard di quest’anno, amplificato anche dal ritorno di Marcus Smart ad Oklahoma State. La sua durezza mentale e la leadership farebbero molto comodo ad una squadra in piena ricostruzione come potrebbe essere Orlando.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Profile: Victor Oladipo</title>

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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 19:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[colleg basketball]]></category>
		<category><![CDATA[indiana hoosiers]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2013]]></category>
		<category><![CDATA[NCAA]]></category>
		<category><![CDATA[tony allen]]></category>
		<category><![CDATA[victor oladipo]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 196 cm Peso: 97 kg Ruolo: SG College: Indiana Classe: Junior Data di nascita: 14/05/1991 NBA Comparison: Tony Allen Stats &#160; Pro: Ottimo difensore, sulla palla e non, dotato di razzi nei piedi che gli permettono mobilità e fisicità grazie ad un fisico ben sviluppato Standard atletici e fisici da NBA, esplosivo, leaper e <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/04/17/profile-victor-oladipo/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Victor-Oladipo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4524" alt="Victor Oladipo" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Victor-Oladipo.jpg" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 196 cm<br />
<strong>Peso</strong>: 97 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> SG<br />
<strong>College:</strong> Indiana<br />
<strong>Classe:</strong> Junior<br />
<strong>Data di nascita:</strong> 14/05/1991<br />
<strong>NBA Comparison:</strong> Tony Allen<br />
<strong><a href="http://basketball.realgm.com/player/Victor-Oladipo/NCAA/22337/2013/By_Split/Per_Game/Recent_Games">Stats</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Ottimo difensore, sulla palla e non, dotato di razzi nei piedi che gli permettono mobilità e fisicità grazie ad un fisico ben sviluppato</li>
<li>Standard atletici e fisici da NBA, esplosivo, leaper e copre il campo in pochi secondi</li>
<li>Difficile da fermare in transizione ed in contropiede, sempre presente con grande reattività</li>
<li>Nessun problema a cercare fortuna in area, sa come proteggere il tiro ed è presente a rimbalzo</li>
<li>In attacco ha migliorato notevolmente il tiro e sa trovare canestri senza essere direttamente coinvolto nell’azione</li>
<li>Moto continuo in campo, riesce a tenere alto il livello di fisicità ed energia per tanti minuti</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Limitato offensivamente, ha molti problemi a crearsi tiri dal possesso a causa di un ball-handling elementare</li>
<li>Al tiro non dà ancora molte sicurezze nonostante i progressi, deve farlo diventare più naturale</li>
<li>Deve stare attento alla grande carica agonistica che a volte lo porta a perdere troppi palloni ed a spendere falli evitabili</li>
<li>Upside pare limitato, anche se è un giocatore che spende molto del suo tempo a migliorare su sé stesso</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4521"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/628x4711.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4525" alt="628x471" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/628x4711-198x300.jpg" width="198" height="300" /></a>Intro</strong><br />
Venuto fuori come difensore stellare nelle prime due stagioni con l’uniforme degli Hoosiers, quest’anno Victor Oladipo è riuscito a compiere un ulteriore passo avanti al suo gioco, diventando un punto di riferimento anche in attacco, grazie a buon uso degli istinti e una irruenza che è riuscito a sedare rispetto alle annate precedente quando sembrava troppo arrembante in troppe situazioni. Un grande passo avanti che gli ha aperto definitivamente le porte della NBA, tanto da guadagnarsi al 99% una delle prime 10 scelte nel prossimo draft.</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
La mobilità del ragazzo è forse la migliore tra i prospetti di quest’annata. E’ veloce, rapido e scattante, sia sulle lunghe corse che negli spazi brevi ed anche lateralmente sa coprire grandi spazi in pochissimo tempo. Ottimo saltatore, raggiunge grandi altezze anche da fermo, con una notevole forza nelle gambe. Non c’è da stupirsi se nei prossimi anni lo ritroviamo allo Slam Dunk Contest.</p>
<p><strong>Fisico</strong><br />
Per avere 22 anni ha un corpo molto ben sviluppato e definito nella parte alta, il tutto coronato da due braccia scolpite e soprattutto lunghe che sa usare sempre a suo favore in campo. Ha ancora margini di crescita da questo punto di vista, ha delle spalle enormi.</p>
<p><strong>Attacco</strong><br />
Non è un giocatore che va usato palla in mano e neanche deve essere servito con costanza. E’ molto limitato nella creazione dell’attacco dal palleggio, ma è molto efficace nel trovare punti in situazioni dove non è direttamente coinvolto come a rimbalzo offensivo (3.68/40min) o nei tagli che effettua nel cuore della difesa con buon tempismo senza scombinare le posizioni in campo dei suoi compagni, ed è molto bravo a concludere nei pressi del canestro sfruttando atletismo e forza fisica. Ha migliorato moltissimo il tiro dalla distanza, passando dal 20.8% dello scorso anno al 44.1% di questo, non è ancora un fondamentale sicuro, ma sa come e quando prendersi i tiri, senza forzare (1.68 punti per tiro). In transizione attacca il canestro senza remore e occupa le corsie del contropiede perfettamente.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Indiana_Michigan_St_B_inev_t607.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4526" alt="Indiana_Michigan_St_B_inev_t607" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Indiana_Michigan_St_B_inev_t607-179x300.jpg" width="179" height="300" /></a>Trattamento della palla</strong><br />
Ancora grezzo in questo aspetto, troppe palle perse quando deve essere lui a trovare una soluzione dal palleggio, a causa di un ball-handling basilare che prevede pochissimi cambi di direzione e di velocità. Ancora troppo istintivo, può trovare buone soluzioni in drive&amp;dish se trova il lato libero da attaccare ma è molto prevedibile e facilmente limitabile.</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
Per una guardia le cifre sono ottime, abbiamo parlato dei 3.68 rimbalzi offensivi per 40 minuti che fa di lui la seconda guardia nella statistica secondo <a href="http://www.draftexpress.com/stats.php?sort=19&amp;q=&amp;league=NCAA&amp;year=2012%2F13&amp;per=per40&amp;min=25&amp;stage=all&amp;conference=All&amp;pos=SG&amp;qual=prospects">DraftExpress </a>dietro solo a Treveon Graham, ma non è da sottovalutare anche il suo apporto sotto il proprio canestro, dove dà una mano ai lunghi con la solita energia ed atletismo.</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
La parte migliore del suo gioco senza ombra di dubbio. Difensore atletico, capace di tenere il passo anche dei giocatori più veloci grazie ad una mobilità di piedi impressionante a cui abbina una forza fisica che gli permetterebbe di difendere anche sui giocatori più fisicati. Notevole anche la pressione lontano dalla palla aiutato dalle lunghe leve, ha una buona comprensione degli aiuti difensivi e soprattutto ha tempi immediati di recupero sul perimetro. Al college difendeva 4 ruoli, in NBA può “limitarsi” ai 3, ma è uno che contagia anche la squadra, a patto che limiti qualche fallo dovuto al gioco a volte troppo fisico.</p>
<p><strong>IQ/Attitudine</strong><br />
Non ha grande testa per il gioco ma è umile, sa quali sono i suoi limiti e cerca di non farli pesare alla squadra con scelte scellerate come faceva nei due anni passati. E’ uno che ha molta voglia di lavorare e che gli allenatori adorano per come si immerge nel loro pensiero di gioco, principalmente difensivo, e per la scarica di adrenalina che dà costantemente in campo, su entrambi i lati.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Indiana+Wesleyan+v+Indiana+MXul9uuoc6ul.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4527" alt="Indiana+Wesleyan+v+Indiana+MXul9uuoc6ul" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Indiana+Wesleyan+v+Indiana+MXul9uuoc6ul-208x300.jpg" width="208" height="300" /></a>Potenziale</strong><br />
Ha la possibilità di aggiustare ancora le percentuali di tiro, sempre aiutato dalla grande abnegazione al lavoro che gli permette di passare ore in palestra, ma non pare avere grandi potenzialità per emergere come una delle stelle della Lega, limitandosi al suo ruolo di gregario e comprimario di lusso.</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Victor Oladipo è uno dei prospetti più pronti al salto, uno di quelli che potrebbe essere subito catapultato nelle rotazioni con compiti limitati e poi guadagnarsi minuti importanti con il proseguimento della stagione. Le squadre che punteranno su di lui sanno di trovare un giocatore con margini di miglioramento non eccelsi e con molti limiti dal punto di vista offensivo, ma in difesa rischia di essere un closer fin dal primo minuto, quindi perfetto per le franchigie avanzate nella ricostruzione o che cercano rivalsa dopo una brutta annata.</p>
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		<title>Profile: Archie Goodwin</title>

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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 19:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Crosilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[archie goodwin]]></category>
		<category><![CDATA[kentucky]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2013]]></category>
		<category><![CDATA[rodney stuckey]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza: 195 cm Peso: 90 kg Ruolo: SG College: Kentucky Classe: Freshman Data di nascita: 17/08/1994 NBA Comparison: Rodney Stuckey Stats &#160; Pro: atletico buona altezza per la dimensione voglia di vincere ottimo attaccante Contro: difesa da migliorare scelte spesso rivedibili tiro da fuori da aggiustare attitudine sospetta Intro Sorprende davvero in pochi l&#8217;entrata di Goodwin nel draft 2013: Archie infatti <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/04/10/profile-archie-goodwin/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/archie-goodwin-200x3001.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4510" alt="archie-goodwin-200x300" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/archie-goodwin-200x3001.jpg" width="150" height="199" /></a>Altezza: </strong>195 cm<br />
<strong>Peso: </strong>90 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> SG<br />
<strong>College:</strong> Kentucky<br />
<strong>Classe:</strong> Freshman<br />
<strong>Data di nascita:</strong> 17/08/1994<br />
<strong>NBA Comparison</strong>: Rodney Stuckey<br />
<a href="http://basketball.realgm.com/player/Archie-Goodwin/NCAA/24257/2013"><strong>Stats</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;">atletico</span></li>
<li>buona altezza per la dimensione</li>
<li>voglia di vincere</li>
<li>ottimo attaccante</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;">difesa da migliorare</span></li>
<li>scelte spesso rivedibili</li>
<li>tiro da fuori da aggiustare</li>
<li>attitudine sospetta</li>
</ul>
<p><img title="More..." alt="" src="http://draftology.playitusa.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p><span id="more-4492"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/fratm-225x3001.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4511" alt="fratm-225x300" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/fratm-225x3001-196x300.jpg" width="196" height="300" /></a>Intro</strong><br />
Sorprende davvero in pochi l&#8217;entrata di Goodwin nel draft 2013: Archie infatti era uno dei migliori prospetti della classe 2012, di certo nessuno si aspettava che il salto avvenisse dopo una stagione in Kentucky e Goodwin stesso non hanno di certo brillato.<br />
La sua scelta di dichiararsi eleggibile è dovuta in parte al potenziale, in parte alla classe mostruosa che arriva a Lexington quest&#8217;anno e forse anche dalla qualità media del draft 2013, che gli potrebbe permettere, con buoni workout, di recuperare un po&#8217; di terreno.</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
Archie probabilmente non vincerà alcuna gara delle schiacciate in futuro, ma l&#8217;atletismo di cui è dotato gli permette di raggiungere il ferro senza alcuna difficoltà.  Da il meglio di sè in transizione, potendo sfruttare l&#8217;ottima velocità con cui riesce a muoversi con il pallone.</p>
<p><strong>Fisico</strong><br />
Madre Natura lo ha dotato di un fisico atletico e adatto a giocare alla pallacanestro: braccia lunghe, movimenti felpati, gli hanno consentito di avere spesso la meglio contro i pariruolo collegiali. In prospettiva pro deve certamente aggiungere qualche chilo per non patire il confronto fisico, tentando di non perdere l&#8217;ottimo controllo del corpo fin quì dimostrato.</p>
<p><strong>Attacco</strong><br />
Quando può attaccare il canestro da il meglio: è in grado di creare per sè e per i compagni, riuscendo anche a pescare quello più marcato in situazioni dinamiche. Da migliorare assolutamente il tiro da fuori (tragica ad un certo punto la percentuale al tiro da tre, frutto anche di una meccanica tutt&#8217;altro che perfetta), discontinuo e oggetto di scelte non sempre (quasi mai in certi punti della stagione) buone. Molto abile a sfruttare la sua capacità di penetrazione per procurarsi tiri liberi in sequenza. Deve assolutamente migliorare nell&#8217;attacco a metà campo, che in questo momento fa molta difficoltà a gestire.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/hi-res-155604323_display_image1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4514" alt="hi-res-155604323_display_image" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/hi-res-155604323_display_image1.jpg" width="200" height="289" /></a>Trattamento della palla</strong><br />
Ad inizio anno è stato costretto a giocare anche da point guard, dimostrando qualche limite e confermando che non è il suo ruolo. Per contro, la situazione in cui rende meglio è quella in cui può creare avendo la palla in mano; di conseguenza certi eccessi mostrati nell&#8217;anno a Lexington vanno limitati. Di certo non è un passatore nato, e non vede il fondamentale come prima opzione, quanto piuttosto come ripiego quando non riesce a costruire in proprio.</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
Buoni i numeri fatti registrare in questo fondamentale, aiutato dalla conformazione fisica e dalla braccia lunghissime; particolarmente positivo quando riesce dopo aver preso rimbalzo ad impostare direttamente l&#8217;azione, mettendo palla a terra in prima persona. Deve migliorare di sicuro in relazione al posizionamento e al tagliafuori, oggetto di alcune sue &#8220;dimenticanze&#8221; al college.</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
Iniziano i tasti dolenti: sicuramente più per attitudine che per mezzi, non si è dimostrato un gran difensore a Kentucky. I fondamentali vanno migliorati (baricentro troppo alto) deve contrastare maggiormente il suo uomo, piuttosto che cercare solamente di rubare palla. Le capacità atletiche gli permetterebbero di essere assai più incisivo anche nella sua metà campo. Onestamente ci si aspettava molto di più, la crescita mostrata sotto coach Calipari è stata assai limitata.</p>
<p><strong>IQ/Attitudine</strong><br />
Altro elemento di preoccupazione: spesso svogliato, tendenza sinistra a buttare palloni (in modo da particolare quando messo sotto pressione) e a compiere scelte apparentemente senza criterio (selezione di tiro in primis, ma anche scelte poco appropriate come contropiedi o attacchi a difesa schierata); tutto il campionario deve far riflettere in prospettiva ed è alla base della caduta verticale della percezione che hanno di lui gli scout NBA ed ha contribuito (in quanto suo giocatore forse con più talento) alla stagione negativa dei Wildcats.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Maryland-Kentucky-Bas_Moye-4.jpg"><img class="size-full wp-image-4509 alignright" alt="Maryland-Kentucky-Bas_Moye-4" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Maryland-Kentucky-Bas_Moye-4.jpg" width="200" height="287" /></a>Potenziale</strong><br />
Il potenziale per diventare un giocatore importante anche a livello NBA c&#8217;è tutto: si tratta &#8220;solo&#8221; di incanalare i grandissimi istinti che Archie ha nella direzione giusta e non permettere che l&#8217;attitudine non sempre buona rovini tutto. Se nei workout sarà in grado di dimostrare che è solamente talento &#8220;grezzo&#8221;, sarà già un bel passo in vista del draft.</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Molti GM passeranno la scelta di Goodwin visti molteplici aspetti del suo gioco che lasciano perplessità: uscirà dalla lottery pronosticata come certa fino a sei mesi fa, ma chi lo dovesse scegliere dopo la 20 si ritrova un potenziale incredibile che, se incanalato e lasciato esplodere, può fare la fortuna di qualche franchigia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Profile: Anthony Bennett</title>

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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 14:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[anthony bennett]]></category>
		<category><![CDATA[forward]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2013]]></category>
		<category><![CDATA[rodney rogers]]></category>
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		<description><![CDATA[Altezza: 203 cm Peso: 109 kg Ruolo: SF/PF College: UNLV Classe: Freshman Data di nascita: 14/05/1993 NBA Comparison: Rodney Rogers Stats &#160; Pro: Dotato di un fisico molto sviluppato per la sua età, tonico e forte nella parte alta del corpo, con gambe potenti e rapide nello stesso tempo Un moto perpetuo in campo, livello <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/04/05/profile-anthony-bennett/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/060.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4468" alt="060" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/060.jpg" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 203 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 109 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> SF/PF<br />
<strong>College:</strong> UNLV<br />
<strong>Classe:</strong> Freshman<br />
<strong>Data di nascita:</strong> 14/05/1993<br />
<strong>NBA Comparison</strong>: Rodney Rogers<br />
<strong><a href="http://basketball.realgm.com/player/Anthony-Bennett/NCAA/24660/2013">Stats</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Dotato di un fisico molto sviluppato per la sua età, tonico e forte nella parte alta del corpo, con gambe potenti e rapide nello stesso tempo</li>
<li>Un moto perpetuo in campo, livello di intensità alto e grande presenza in tutte le parti del campo</li>
<li>Braccia lunghe, mani grande e forti e grandi istinti fanno di lui un ottimo rimbalzista sotto entrambi i tabelloni</li>
<li>Migliorato moltissimo in attacco, migliorando il tiro e la sicurezza in esso e usando bene le doti fisico-atletiche per battere qualsiasi tipo di difensore. Possibile matchup nightmare</li>
<li>Potenziale elevato, può progredire in tanti aspetti del gioco</li>
<li>Cattiveria agonistica impressionante, uno di quelli che attacca la gara con decisione e senza paura</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Ancora molto grezzo tecnicamente, quello che fa in campo è frutto di soli istinti</li>
<li>Soluzioni estemporanee in attacco, non uno molto adatto ad un gioco di squadra che prevede tanta circolazione di palla</li>
<li>E’ un tweener, ci si chiede se ha il fisico ed il gioco adatto per giocare stabilmente da 4, se dovrà tentare di diventare un 3 o essere un elemento che gioca entrambi i ruoli con limiti di minutaggio</li>
<li>Tanta energia, ma alle volte esagera e passa momenti di buio assoluto</li>
<li>Difensivamente ancora impalpabile nel lungo periodo</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4465"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/628x471.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4470" alt="628x471" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/628x471-198x300.jpg" width="198" height="300" /></a>Intro</strong><br />
Elemento di spicco dell’ondata canadese che si sta abbattendo sulla pallacanestro mondiale, Bennett è salito alla ribalta con il Nike Hoop Summit dello scorso anno dove assieme a Dario Saric ed al connazionale Andrew Wiggins hanno battuto il ben più quotato Team USA di Muhammad e Noel. Chiusa la stagione con UNLV, la decisione di dichiararsi per il draft è stata accolta con poca sorpresa, visto che durante la stagione ha mostrato di avere talento per la Nba e per una chiamata in lottery, se non più su.</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
E’ un’ala super-atletica che dispone di grande esplosività nel salto che usa nel migliore dei modi nei pressi del canestro ma anche lontano da questo, usando a suo favore piedi veloci e una grande rapidità di gambe con movimenti scattosi ma efficaci.</p>
<p><strong>Fisico</strong><br />
Solido e potente nella parte alta del corpo, ma undersized per il ruolo di PF. Cerca di compensare le carenze con la forza animalesca e le lunghe braccia, ma deve ancora imparare a usare al meglio esplosività e uso dei piedi per non sopperire in area contro giocatori più lunghi.</p>
<p><strong>Attacco</strong><br />
Quando è in striscia può segnare in qualunque modo, affidandosi ad una furia agonistica che lo porta ad elevare al massimo la fiducia in sé stesso e di conseguenza nelle sue capacità. Ha esteso il suo gioco offensivo in maniera impressionante rispetto ai suoi anni liceali, migliorando sensibilmente il tiro dalla distanza e la capacità di mettere palla a terra per battere difensori più lenti o per portare il più vicino possibile al ferro quelli più esili. Non ha un movimento in post tale da renderlo immarcabile in area, ma sa usare a suo pro il fisico per creare un minimo di distanza per lasciare andare il giro e tiro verso il centro. Deve però migliorare l’uso del gancio anche con l’amata mano destra e soprattutto rivedere alcune scelte di gioco (ma soprattutto di tiro) totalmente insensate dettate dall’agonismo e dall’intensità che mette continuamente in campo.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/anthony-bennett-unlv.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4469" alt="anthony-bennett-unlv" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/anthony-bennett-unlv-194x300.jpg" width="194" height="300" /></a>Trattamento della palla</strong><br />
Come detto, ha migliorato il palleggio ma è ancora lontano dall’essere affidabile, lo sfrutta principalmente per movimenti di pura potenza verso il canestro e poco altro. La visione di gioco e le passing-skills invece sono ancora ad un livello embrionale, è una sorta di buco nero quando riceve palla, in qualunque momento dell’azione e della partita è difficile vedere il pallone uscirgli dalle mani per avvantaggiare il movimento di un compagno.</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
Ecco dove viene sfruttata la meglio la forza bruta di cui dispone. Ha grande fiuto per la palla e quella cattiveria tale da non avere paura a buttarsi anche nelle situazioni più complicate per conquistare il rimbalzo. Sotto le plance offensive poi riesce ad elevare questi pregi, soprattutto se può partire da posizione arretrata e fare pieno affidamento ad istinti, rapidità ed alle mani grandi e forti.</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
Tasto dolente del gioco del canadese che troppe volte nell’1vs1 tende a tenere le ginocchia sempre troppo alte ed una ricerca della stoppata o generalmente del pallone che lo porta a spendere falli evitabili. In post gli avversari lo spostano con grande fatica, ma non ha quella tecnica tale da permettergli che non gli tirino sopra la testa con continuità. Anche qui però un utilizzo migliorato dei piedi potrebbe cambiare molto le carte in tavola, come si è visto contro North Carolina riuscendo a tenere in maniera egregia in post i rapidi movimenti di James McAdoo.</p>
<p><strong>IQ/Attitudine</strong><br />
Il livello di energia a cui gioca in certi tratti di partita è realmente impressionante, una vera e propria forza della natura che si porta via tutto ciò che gli gira intorno. Il problema di questi momenti è che sono sporadici all’interno di una partita non riuscendo ad incanalare il tutto lungo tutto l’arco dei 40 minuti e facendogli quindi passare dei momenti di buio assoluto dove cerca in tanti modi, errati e confusionari, di rientrare in partita. Tanto del suo processo di crescita passa da questo punto.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/abennett01_0.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4471" alt="abennett01_0" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/abennett01_0.jpg" width="200" height="290" /></a>Potenziale</strong><br />
Il ragazzo tecnicamente è ancora allo stato brado, ma ha dei margini di miglioramento veramente ampi, come ha dimostrato anche nel passaggio dal liceo al college nei passi avanti fatti in attacco, nella maggiore sicurezza al tiro, nell’uso più contenuto del fisico. Parte da una base fisico-atletica notevole, che permette una modellabilità tecnica sicuramente intrigante.</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Giocatore che ti rapisce nei minuti della sua follia “buona” ma che rimane sempre al limite di quella linea che separa il “tanto” dal “troppo”. Scout innamorati dell’upside, e non possiamo dargli torto, ma il ragazzo si porta dietro dubbi non da poco, come l’affidabilità quando conta e l’eterna lotta che può esserci per identificarlo in uno dei due ruoli di ala, e probabilmente questa diatriba durerà per molto tempo nei suoi primi anni pro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Profile: Mason Plumlee</title>

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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 13:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Crosilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[center]]></category>
		<category><![CDATA[college basketball]]></category>
		<category><![CDATA[Duke]]></category>
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		<description><![CDATA[Altezza: 208 cm Peso: 110 kg Ruolo: PF/C Squadra: Duke Classe: Senior Data Nascita: 5/3/1990 NBA Comparison: Larry Sanders &#160; Pro: Esplosivo, agile e coordinato, ha le caratteristiche per diventare una power forward NBA. Verticalità e braccia lunghe gli permettono di essere un fattore nel pitturato, su entrambe le metà campo. Offensivamente, rapidità e braccia lunghe <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/04/05/profile-mason-plumlee/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2011/02/plumlee-on-the-court-400x390.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4452" alt="plumlee-on-the-court-400x390" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2011/02/plumlee-on-the-court-400x390.jpg" width="150" height="200" /></a>Altezza:</strong> 208 cm<strong> </strong><br />
<strong>Peso:</strong> 110 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> PF/C<br />
<strong>Squadra:</strong> Duke<br />
<strong>Classe:</strong> Senior<br />
<strong>Data Nascita:</strong> 5/3/1990<br />
<strong>NBA Comparison: </strong>Larry Sanders</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Esplosivo, agile e coordinato, ha le caratteristiche per diventare una power forward NBA.</li>
<li>Verticalità e braccia lunghe gli permettono di essere un fattore nel pitturato, su entrambe le metà campo.</li>
<li>Offensivamente, rapidità e braccia lunghe gli permettoni di coprire velocemente gli ultimi 2-3 metri, specie in alcune situazioni di roll. E nei pressi del canestro è praticamente ambidestro.</li>
<li>Ha una più che discreta mano dai 4-5 metri e, fronte a canestro,<br />
può battere il proprio uomo dal palleggio, specie partendo a sinistra.</li>
<li>Porta alla causa diversi intangibles: rimbalzi (specie quelli offensivi), blocchi, stoppate, presenza intimidatoria.</li>
<li>Passatore sottovalutato per IQ cestistico e visione di gioco dal post alto. Molto bravo nell&#8217;apertura del contropiede da rimbalzo difensivo.</li>
<li>Difensivamente, ha agilità e discreta mobilità per lavorare bene sui cambi o sugli &#8216;show&#8217; in situazioni di pick and roll.</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Spalle a canestro non ha un movimento proprio e sicuro, fatta eccezione per un modesto giro e tiro. In costruzione il semigancio e l&#8217;uso del piede perno.</li>
<li>Dovrà inevitabilmente mettere su massa muscolare in ottica NBA. Riuscirà a farlo senza perdere qualcosa in atletismo?</li>
<li>Nell&#8217;uno contro uno frontale tende a fidarsi troppo del terzo tempo, non possedendo un ball handling vero e proprio, con l&#8217;alto rischio di palla persa o tiro forzato.</li>
<li>Nel pitturato fa valere braccia lunghe e atletismo, ma non ha  un vero e proprio impatto fisico.</li>
<li>Ogni tanto esagera e ha la tendenza a perdere qualche pallone di troppo.</li>
<li>Essendo senior ha poco upside agli occhi degli scout.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4455"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Mason+Plumlee+Martavious+Irving+CBE+Classic+YT8TR-wl9qVx.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4457" alt="Mason+Plumlee+Martavious+Irving+CBE+Classic+YT8TR-wl9qVx" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Mason+Plumlee+Martavious+Irving+CBE+Classic+YT8TR-wl9qVx.jpg" width="200" height="288" /></a>Intro</strong><br />
E&#8217; l&#8217;emblema di quel tipo di giocatore maturato piano piano, cui i 4 canonici anni di college basket hanno fatto benissimo. Non ancora pulitissimo in attacco ma, specie nel corso dell&#8217;ultimo anno, ha fatto passi da gigante in avanti, basti pensare che per il primo mese e mezzo era considerato in lizza per vincere il titolo di giocatore dell&#8217;anno. Non male per uno che fino all&#8217;anno da junior compreso non era nemmeno lontanamente il miglior giocatore della sua squadra</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
Punto di forza da sempre, è riuscito finalmente ad incanalare quanto madre natura gli ha donato in maniera più opportuna, non disperdendo le energie con balzi senza senso. L&#8217;atletismo gli permette di attaccare il canestro con efficacia e gli permette, al tempo stesso, di essere un buon difensore d&#8217;aiuto.</p>
<p><strong>Fisico</strong><br />
Cresciuto progressivamente nel corso degli anni, nel corso dell&#8217;anno ha dimostrato di reggere l&#8217;impatto contro i giocatori più fisici nel panorama NCAA; bisogna aggiungere ancora qualcosa per non patire troppo il confronto a livello pro, stando attenti a non penalizzare agilità e atletismo che sono i suoi punti di forza.</p>
<p><strong>Attacco</strong><br />
Miglioratissimi i movimenti in attacco quest&#8217;anno, ha dimostrato di poter partire spalle a canestro da entrambi i lati del campo e concludere (di potenza e con un gancio) con entrambe le mani. Range ancora piuttosto limitato ed in prospettiva NBA dove, almeno all&#8217;inizio, vedrà minuti da &#8220;4&#8243; ha bisogno di aggiungere un po&#8217; di distanza per essere un avversario rispettato.<br />
Da non sottovalutare i passi da gigante fatti dalla linea della carità, dove oggi rasenta il 70%.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Mason-Plumlee-Dunk.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4456" alt="Mason-Plumlee-Dunk" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/Mason-Plumlee-Dunk-185x300.jpg" width="185" height="300" /></a>Trattamento della palla</strong><br />
Buone capacità, specie se ci ricordiamo di parlare di un giocatore di 2 e 08: dimostrazione è stata la sua capacità di dare una mano (senza danni particolari) e mettere anche la palla a terra per batteria il pressing avversario. La capacità di trattare la palla ogni tanto lo tradisce, specie se partendo da una posizione di spalle a canestro cerca un compagno con angolature non consigliate. Bisogna riconoscere che è migliorato decisamente anche in questo aspetto.</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
E&#8217; riuscito ad abbinare le naturali qualità atletiche ad una buona capacità di prendere posizione con il tagliafuori. Non sarà mai un artista del rimbalzo come Dennis Rodman, ma non si fa mettere sotto nemmeno da avversari portatori di maggiore tonnellaggio. Avrà in ogni caso bisogno di un periodo di adattamento al basket pro anche da questo punto di vista.</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
E&#8217; l&#8217;aspetto che ha visto forse meno progressi nell&#8217;ultima stagione. Complici le maggiori responsabilità in attacco, in difesa si è spremuto meno che nelle passate stagioni, preoccupandosi più che altro di andare a tappare in aiuto quando possibile. Difensore di posizione nella media, patisce quando un avversario è in grado di sfidarlo (e batterlo) fisicamente.</p>
<p><strong><br />
IQ/Attitudine</strong><br />
Migliorata nel corso degli anni. Un paio di anni fa al primo errore entrava in panic-mode. Oggi è molto più maturo e capace di affrontare le diverse situazioni che si vengono a creare in campo; bisogna dire che qualche calo di concentrazione c&#8217;è sempre, cosa che lo porta ogni tanto a strafare in attacco e a rimediare qualche fallo evitabile in difesa.</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/mason2.jpg"><img class=" wp-image-4450 alignright" alt="CBE Classic Kansas State v Duke" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/04/mason2-211x300.jpg" width="200" height="290" /></a></strong></p>
<p><strong>Potenziale</strong><br />
Per forza di cose limitato rispetto ad un qualsiasi freshman, ha dimostrato però di poter compiere un notevole passo avanti anche tra terzo e quarto anno; questo lascia ben sperare per la squadra che lo sceglierà, che si ritroverà un giocatore ancora giovane (anche se già con 4 anni di esperienza ad alti livelli) e capace ancora di migliorarsi.</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Alzi la mano chi riteneva un anno fa che oggi si potesse parlare di lui come possibile (forse addirittura probabile) scelta da lottery: nessuno? Risposta corretta! Mason è stato ben consigliato nel rimanere ancora un anno alla corte di Coach K, i risultati sono arrivati: chi lo sceglie non si porta a casa una stella, ma un giocatore solido che potrà dare un buon contributo anche a livello pro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>March Madness: i 20 prospetti da seguire</title>

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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 00:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La March Madness ovviamente va a braccetto con i discorsi sul prossimo NBA Draft, visto che i maggiori prospetti della nazione verranno sdoganati a livello non solo nazionale, ma internazionale. Ed è proprio per questo che le prestazioni da qui al prossimo 8 aprile avranno un valore doppio. Noi vi indichiamo i 20 prospetti più <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/03/21/march-madness-i-20-prospetti-da-seguire/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4444" class="wp-caption alignright" style="width: 221px"><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url1.jpeg"><img class="size-medium wp-image-4444" alt="Victor Oladipo, uno dei protagonisti di questa March Madness" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url1-211x300.jpeg" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Victor Oladipo, uno dei protagonisti di questa March Madness</p></div>
<p>La <strong>March Madness</strong> ovviamente va a braccetto con i discorsi sul prossimo <strong>NBA Draft</strong>, visto che i maggiori prospetti della nazione verranno sdoganati a livello non solo nazionale, ma internazionale. Ed è proprio per questo che le prestazioni da qui al prossimo 8 aprile avranno un valore doppio.</p>
<p>Noi vi indichiamo i 20 prospetti più interessanti da seguire, suddivisi per Regions, e quali sono le loro aspettative in vista di giugno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">MIDWEST REGION</span></b></p>
<p><b>Gorgui Dieng (C &#8211; Louisville) –</b> Il suo nome gira dallo scorso anno, quando fu protagonista della grande cavalcata dei Cardinals fino alla Final Four. Quest’anno diventa un prospetto per il draft automaticamente, ha già 23 anni e nonostante sia grezzissimo in attacco, in difesa può essere un fattore. Caccia al primo giro.</p>
<p><b><a href="http://draftology.playitusa.com/info/marcus-smart/">Marcus Smart</a> (PG – Oklahoma State) –</b> Freshman dell’anno, maturità incredibile per un ragazzo di appena 19 anni ed una combinazione fisico-mentale che fa impazzire gli scout del piano di sopra. E’ già una top5 sicura per il prossimo draft, ma un buon Torneo potrebbe inserirlo definitivamente tra i papabili per la numero 1.</p>
<p><b>LeBryan Nash (SF – Oklahoma State) –</b> Eterno incompiuto, fisico Nba-ready muscoloso, potenziale per essere una scelta da lottery (e oltre) ma testa che viaggia a modo suo, troppo discontinuo e si porta dietro un ego gigantesco. Un Torneo fatto bene potrebbe rilanciarlo ai piedi della lottery, ma il profilo è già quello usato in passato con Lance Stephenson.</p>
<p><b>Doug McDermott (F – Creighton) –</b> Amatissimo dagli appassionati per la sua incredibile versatilità offensiva, la capacità di far canestro in ogni modo possibile in un fisico normale. Ecco, il fisico normale è un problema per la Nba, così come lo è il fatto che Creighton giochi esclusivamente per lui e che a volte si prenda spazi non suoi. Qui lo può fare, in Nba no, ed è per questo che anche lui si gioca una scelta al primo giro.</p>
<p><b><a href="http://draftology.playitusa.com/info/mason-plumlee/">Mason Plumlee</a> (FC – Duke) –</b> Il sentimento di odio/amore da parte dei tifosi Blue Devils spiega bene uno dei suoi principali difetti: gioca bene quando la squadra gira, buca le partite quando ci si aspetta qualcosa di più. E per Duke, squadra che vive e muore con il tiro da 3, il suo contributo offensivo interno è fondamentale per avanzare nel Torneo. E il draft-stock è molto sensibile a questo tipo di partite per questi tipi di giocatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4443"></span></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">WEST REGION</span></b></p>
<p><b>Kelly Olynyk (C – Gonzaga) –</b> Sorpresa nella sorpresa. La grandiosa stagione di Gonzaga arriva soprattutto dal suo grandissimo rendimento offensivo, alla qualità che dà nel gioco interno ma anche in quello perimetrale, dove dispone di una buonissima mano. La difesa ed i rimbalzi però sono un problema in vista del draft e già al secondo turno potrebbe trovare una Pittsburgh che fa dell’aggressività sotto i tabelloni il proprio credo.</p>
<p><b>Solomon Hill (F – Arizona) –</b> Lui potrebbe essere uno dei beneficiari della classe non eccellente del prossimo draft e trovare un posto nel secondo giro grazie alla stazza da numero 3 moderno, la difesa fisica e intelligente ed un tiro migliorato gradualmente negli anni.</p>
<p><b>Deshaun Thomas (F – Ohio State) –</b> Non sappiamo bene se Thomas si dichiarerà per giugno, ma in tal caso sarà difficile far scivolare fino al secondo giro un giocatore che fa canestro da ogni parte del campo e che non si tira indietro davanti a niente. Poco potenziale, ma un contributo che rischia di arrivare sin da subito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">SOUTH REGION</span></b></p>
<p><b>Jeff Withey (C – Kansas) –</b> Probabilmente il vero fattore della stagione dei Jayhawks, migliorato sotto la guida delle mani magiche di Bill Self che gli ha dato anche una dimensione offensiva. Vero intimidatore, lungo e dotato di gran tempismo, ma ancora si deve capire se il fisico (troppo esile nel troco superiore) è adatto ai Pro.</p>
<p><b><a href="http://draftology.playitusa.com/info/ben-mclemore/">Ben McLemore</a> (G – Kansas) –</b> Presi tutti alla sprovvista dall’incredibile talento di McLemore, il miglior talento avuto da Bill Self a Kansas e il candidato principale alla prima scelta assoluta. Uno stile da innamoramento istantaneo, ma una continuità ancora troppo sospetta. Chissà che non dimostri di averla nei prossimi weekend.</p>
<p><b>James McAdoo (PF – North Carolina) –</b> Troppo leggero per fare il 4 al piano di sopra, ma intanto se UNC si può permettere di giocare con un quintetto piccolissimo è perché McAdoo ha dimostrato di poter tenere i lunghi avversari e di poterli battere in velocità dall’altra parte del campo. Non è un go-to-guy e non dispone di molto QI ma ha istinti pazzeschi e rischia di essere una steal se esce dalla lottery.</p>
<p><b>Trey Burke (PG &#8211; Michigan) –</b> Poco tempo fa ha dichiarato di voler rimanere a Michigan anche per il suo anno da junior, quindi il suo nome, a regola, dovrebbe essere fuori da questa lista. Ma le sirene della Nba cantano una melodia irresistibile a volte e visto che non ci sono molte PG di livello al draft, potrebbe ripensarci in un attimo. Uno dei candidati al POY, stagione pazzesca la sua.</p>
<p><b><a href="http://draftology.playitusa.com/info/shabazz-muhammad/">Shabazz Muhammad</a> (SG – UCLA) –</b> Uno dei nomi che più girano in vista del futuro della Nba, ma ultimamente ha perso un po’ di posizioni a causa di un rendimento non all’altezza delle (fin troppo alte) aspettative. Ma ora ha la possibilità di guadagnare posizioni, i Bruins hanno assolutamente bisogno di lui ora che Jordan Adams è fuori per il piede rotto. E’ il momento di dimostrare ciò che vale, anche se il gioco di UCLA non lo aiuta di certo.</p>
<p><b>Otto Porter (SF &#8211; Gerogetown) – </b>Mingherlino, dinoccolato, ma con una comprensione del gioco ed una versatilità che hanno pochi eguali quest’anno. Ci si aspettava una breakout season da parte sua ma non così performante, ed ora il suo nome gira tra le prime 10 scelte nonostante gli attuali limiti fisici. Consigliamo la visione di almeno una sua partita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">EAST REGION</span></b></p>
<p><b>Victor Oladipo (SG – Indiana) –</b> Altra grande sorpresa della stagione, è migliorato in maniera impressionante rispetto a quello che era lo scorso anno. In difesa è insuperabile, ha i razzi sotto i piedi, non ha paura di usare il fisico ed ha braccia interminabili, inoltre ora in attacco non è più una tassa ma è anzi un giocatore su cui puntare quando conta. Anche per lui si parla di prime 10 al momento.</p>
<p><b><a href="http://draftology.playitusa.com/2012/12/31/profile-cody-zeller/">Cody Zeller </a>(PF – Indiana) –</b> Partito come possibile numero 1, ora l’interesse verso di lui è un po’ scemato ma non crediamo che scenderà poi molto vista la grande pulizia tecnica, il QI elevatissimo e la coordinazione del corpo in velocità per uno che si avvicina sinistramente ai sette piedi. Anche qui il problema è fisico, ma non sembra un fattore irrisolvibile.</p>
<p><b>Anthony Bennett (PF – UNLV) –</b> Se ha i suoi 5 minuti lo prendereste con una delle prime 3 scelte senza battere ciglio per la grande capacità di elevare il tasso di fisicità e di energia in campo, per essere efficiente sia vicino che lontano da canestro, per la presenza a rimbalzo difensivo ed offensivo. Il problema è che ci sono anche gli altri 35 minuti. Deve imparare ad incanalare l’energia nel miglior modo possibile ed a migliorare l’apporto difensivo e possiamo avere una versione esplosiva e perimetrale di Paul Millsap.</p>
<p><b>Michael Carter-Williams (PG – Syracuse) –</b> Se si parla di innamoramenti istantanei, MCW fa parte ampiamente della categoria. Una facilità impressionante di penetrare e trovare l’uomo con tempismo incredibile, avvicinandolo a paragoni come Shaun Livingston (quando era sano) e, per chi si vuole spingere più in là, al primo Penny Hardaway. Manca però di alternative al drive&amp;dish e non è escluso che possa decidere di rimanere un altro anno a Syracuse.</p>
<p><b>Brandon Paul (SG – Illinois) –</b> Paul è uno dei pochi giocatori capaci di vincere le partite da solo a livello collegiale. Questo perché dispone di un gioco offensivo completo e di un fisico statuario per una guardia di 193 centimetri. Il problema? E’ troppo innamorato del suo tiro da fuori e troppe volte si accontenta di quello invece che di attaccare il canestro, cosa che è tranquillamente nelle sue corde. Gli addetti ai lavori Nba comunque lo adorano perché se va male può diventare un ottimo gregario che dà tiro e difesa sulla palla.</p>
<p><b>Shane Larkin (PG – Miami) –</b> Protagonista di una stagione fantastica, principale motivo per cui gli Hurricanes sono tra i favoriti per l’apparizione alla Final Four. Guida l’attacco con ottimi tempi e con una faccia tosta notevole ed il pensiero torna alla grande carenza di PG nel prossimo draft. Ma anche alla stazza non proprio eccelsa. Diciamo che il Torneo sarà un ottimo banco di prova per la scelta sul dichiararsi o meno.</p>
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		<title>Profile: Marcus Smart</title>

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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 23:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altezza: 193 cm Peso: 102 kg Ruolo: PG College: Oklahoma State Classe: Freshman Data di nascita: 06/03/1994 NBA Comparison: Tyreke Evans &#160; &#160; Pro: Molto più maturo della sua età, una presenza prima mentale che tecnica, leadership Nba-ready anche dal punto di vista fisico. Corpo muscoloso, forte e compatto che sa usare a suo favore <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/03/13/profile-marcus-smart/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-41.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-4428" alt="url-4" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-41.jpeg" width="150" height="220" /></a>Altezza:</strong> 193 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 102 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> PG<br />
<strong>College:</strong> Oklahoma State<br />
<strong>Classe:</strong> Freshman<br />
<strong>Data di nascita:</strong> 06/03/1994<br />
<strong>NBA Comparison:</strong> Tyreke Evans</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li>Molto più maturo della sua età, una presenza prima mentale che tecnica, leadership</li>
<li>Nba-ready anche dal punto di vista fisico. Corpo muscoloso, forte e compatto che sa usare a suo favore</li>
<li>Buon uso del pick&amp;roll, capace sia di servire i compagni che di mettersi in proprio</li>
<li>Buonissimo difensore sull’uomo e mani rapide fatte per rubare un numero importante di palloni</li>
<li>Non egoista, non forza i possessi e dispone di buona visione di gioco</li>
<li>Rimbalzista pazzesco per il ruolo</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>Tiro poco continuo, non lo aiuta una brutta impostazione tra la parte alta e quella bassa del corpo</li>
<li>Non esplosivo come ci si aspetterebbe, ha qualche difficoltà nel concludere in area</li>
<li>Turnover-prone, il ball-handling necessita di lavoro</li>
<li>Margini di miglioramento non molto ampi?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4427"></span></p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-11.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-4429" alt="Marcus Smart" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-11.jpeg" width="200" height="300" /></a>Intro</strong><br />
Che Marcus Smart fosse un ottimo recruit da parte di Travis Ford e dei suoi Cowboys si sapeva bene, non ci si aspettava però questo grande impatto sin dalle prime partite. Con le chiavi della squadra in mano, Smart non solo ha spodestato il discontinuo LeBryan Nash in cima alle gerarchie della squadra, ma ha anche appena conquistato il Wayman Tisdale Award, premio assegnato al miglior freshman della stagione. E’ normale quindi vedere il suo nome in continua ascesa nelle board per il prossimo draft, visto che tante squadre hanno puntato gli occhi su di lui</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Atletismo</strong><br />
Smart è un atleta non eccezionale ma solido. Non ha grande esplosività nelle gambe per il salto e raggiunge una buona elevazione solo quando può impostare due passi di rincorsa, per questo alcune ha alcune difficoltà a concludere nei pressi del ferro se non può proteggersi con il corpo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fisico</strong><br />
Il corpo appunto, uno degli aspetti che più intrigano gli addetti ai lavori. E’ una point-guard che ha centimetri e più di 100 chili di muscoli che sa usare molto bene a suo vantaggio, considerando la forza ed anche la scarsa fisicità della maggior parte dei suoi pari-ruolo, che non esita a portare il più vicino possibile al canestro, sia in post-up che con penetrazioni di pura potenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Attacco</strong><br />
La sua situazione preferita è sicuramente il pick&amp;roll dove riesce ad avere una gestione dei tempi veramente ottima con una combinazione di visione di gioco ed uso della velocità per attaccare gli spazi che si creano. Se riesce a trovare il minimo spazio per la penetrazione (anche con uno split tra i due difensori) può portarsi dentro sia le guardie sia i lunghi che accettano il cambio proteggendosi molto bene con la parte alta del corpo. Deve migliorare nel trovare angoli per concludere al ferro per non patire troppo la mancanza di esplosività, ma soprattutto al tiro deve trovare una consistenza che passa molto dall’uso corretto di braccia e gambe. La meccanica nella parte alta è molto buona, ma fa fatica a trovare ritmo con la parte bassa, tanto che può sembrare a volte che i movimenti siano completamente differenti. Non è un caso che si trovi più a suo agio a tirare dal palleggio che da situazione di spot-up.</p>
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<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/hi-res-6975700_display_image.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4430" alt="hi-res-6975700_display_image" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/hi-res-6975700_display_image.jpg" width="200" height="300" /></a>Trattamento della palla</strong><br />
Non è un playmaker vecchio stampo e neppure un disributore/facilitator ma non è neanche un egoista, dispone come detto in precedenza di una buona visione di gioco e non si tira indietro dal servire i compagni posizionati meglio; per questo i 5.2 assist su 40 minuti sono una buona statistica per il suo stile di gioco. Il ball-handling deve essere migliorato, se attacca con palleggi di potenza è molto sicuro, ma nell’impostazione dell’azione perde palloni che possono essere evitati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Rimbalzo</strong><br />
E’ il miglior rimbalzista della nazione nel ruolo di PG, fonde forza, uso del corpo per il tagliafuori e intuito per essere presente a rimbalzo su entrambi i lati del campo. Al momento viaggia a poco meno di 6 rimbalzi a partita, statistica che parla da sola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Difesa</strong><br />
Raggiunge livelli di intensità notevoli, anche qui la componente fisica è fondamentale per la buona riuscita dei possessi difensivi. Ha degli istinti sul pallone clamorosi, riesce a rubare palloni tra le linee di passaggio ma soprattutto dalle mani dell’avversario grazie anche alle mani velocissime (3.57 stl/40min). Fa fatica se isolato con giocatori più rapidi di piedi, ma solo perché pare indeciso sulla posizione difensiva da tenere, sul lato da concedere, un aspetto che può essere rivisto senza troppa fatica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IQ/Attitudine</strong><br />
A 19 anni appena compiuti, Smart è uno dei giocatori più maturi visti quest’anno in NCAA. Ha delle scelte di gioco che sono più attribuibili ad un senior che ad un ragazzo al primo anno, è un leader naturale, un trascinatore ed è molto competitivo in campo. Difficile trovargli difetti a livello di testa, porta degli intangibles che fanno la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-31.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-4431" alt="Marcus Smart, Devonta Abron, Clyde Smith III" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-31.jpeg" width="200" height="302" /></a>Potenziale</strong><br />
Punto dolente, non è che ha bisogno di grandi accorgimenti per migliorare il suo gioco, però dal lato tecnico sembra aver poca malleabilità, anche per inculcargli un po’ di gioco senza palla. Stiamo parlando però di un ragazzo estremamente giovane con grandi attributi mentali, mai dire mai…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
La sensazione che si ha vedendo in campo Marcus Smart è quella di una point-guard che non sembra avere quelle grandi qualità che fanno saltare dal divano, ma di uno con gran controllo a cui affideresti anche le chiavi di casa. Non saranno facili i suoi primi mesi Nba, ma lo spirito di adattamento potrebbe farlo crescere gradualmente, senza fretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Profile: Ben McLemore</title>

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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 13:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profiles]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Ben McLemore]]></category>
		<category><![CDATA[bill self]]></category>
		<category><![CDATA[college basketball]]></category>
		<category><![CDATA[kansas]]></category>
		<category><![CDATA[larry brown]]></category>
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		<category><![CDATA[nba draft]]></category>
		<category><![CDATA[nba draft 2013]]></category>
		<category><![CDATA[NCAA]]></category>
		<category><![CDATA[ray allen]]></category>

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		<description><![CDATA[Altezza:196 cm Peso:88 kg Ruolo: SG College: Kansas Classe: Freshman Data di nascita: 11/02/1993 NBA Comparison: Ray Allen (versione Milwaukee Bucks) &#160; &#160; Pro: Talento offensivo 5 stelle, capace di segnare in più modi senza richiedere troppa palla in mano ma adeguandosi allo stile di gioco della squadra Atleta esplosivo ed elettrizzante, veloce di piedi <a href='http://draftology.playitusa.com/2013/03/08/profile-ben-mclemore/' class='excerpt-more'>[read more]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-4.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-4412" alt="url-4" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-4.jpeg" width="150" height="220" /></a>Altezza:</b>196 cm<br />
<b>Peso:</b>88 kg<br />
<b>Ruolo:</b> SG<br />
<b>College:</b> Kansas<br />
<b>Classe:</b> Freshman<br />
<b>Data di nascita:</b> 11/02/1993<br />
<b>NBA Comparison:</b> Ray Allen (versione Milwaukee Bucks)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Pro:</b></p>
<ul>
<li>Talento offensivo 5 stelle, capace di segnare in più modi senza richiedere troppa palla in mano ma adeguandosi allo stile di gioco della squadra</li>
<li>Atleta esplosivo ed elettrizzante, veloce di piedi e dotato di un grande equilibrio del corpo</li>
<li>Meccanica di tiro efficace, molto bella da vedere e con aspetti che possono essere ancora migliorati</li>
<li>Potenziale per diventare una stella, ha margini di miglioramenti in ogni sfumatura del suo gioco</li>
<li>Capacità per diventare un buon difensore grazie a lunghe braccia (207 cm di wingspan) ed al buon uso dei piedi</li>
<li>Ragazzo che vive per il basket, gym rat e gran lavoratore</li>
<li>Ottimo teammate, riesce ad essere efficiente in attacco senza fossilizzare il pallone, altruista</li>
</ul>
<p><b>Contro:</b></p>
<ul>
<li>Ball-handling che non gli permette di essere molto efficace in isolamento o nei p&amp;r, problemi a cambiare direzione durante la penetrazione</li>
<li>Poca consistenza della difesa sulla palla, si perde in piccoli particolari che però evidenziano grande lacune</li>
<li>Non ha ancora continuità di rendimento, molto ondivago soprattutto se c’è poco riposo tra le partite</li>
<li>Discontinuo anche nell’aggressività, manca di killer istinct?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-4409"></span></p>
<p><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-1.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-4415" alt="url-1" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-1-197x300.jpeg" width="197" height="300" /></a><b>Intro</b><br />
Ben McLemore è la grande sorpresa di questa stagione collegiale. Dopo aver passato la scorsa ai box a causa di voti che non gli hanno garantito l’eleggibilità accademica, il nativo di St. Louis si è preso grandi attenzioni mediatiche tirando fuori prestazioni offensive fantastiche, diventando il primo freshman della storia di Kansas per media punti ed a segnare più di 30 punti in due partite di Conference. Ed ovviamente gli scout Nba hanno subito alzato le orecchie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Atletismo</b><br />
Incredibilmente esplosivo e dotato di un elevazione notevole, soprattutto se ha la possibilità di impostare il salto con almeno un passo di rincorsa, dove può raggiungere <a href="http://www.youtube.com/watch?v=QSTypSa9OE4">altezze incredibili</a>. E’ veloce e reattivo, ma soprattutto è dotato di un gran controllo del corpo che gli permette di arrestarsi in un attimo senza perdere equilibrio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Fisico</b><br />
La parte alta del corpo è ancora esile per gli standard del piano di sopra, ha già buona muscolatura e spalle larghe che promettono un’ulteriore crescita ma i primi tempi potrebbe soffrire la fisicità. Da non sottovalutare l’apertura di braccia segnata a 6’9”, misura importante per una shooting guard.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Attacco</b><br />
Dispone di una combinazione di atletismo e skills impressionante, ha le capacità per attaccare il canestro da entrambi i lati ma anche per fermarsi durante la penetrazione per elevarsi per un pull-up jumper perfetto per stile di tiro ed elevazione, fa malissimo con il tiro piazzato ed ha ancora margini per migliorare ulteriormente il fondamentale. Insomma, è completo offensivamente ma ha ancora difficoltà nel crearsi un tiro per sé e per i compagni in isolamento e sfruttando il pick and roll, dove perde una grande quantità di palloni in relazione ai possessi. Probabilmente un difetto anche dello stile di gioco dei Jayhawks che però lo stanno rendendo un giocatore che spreca veramente pochi palloni in attacco (58.8% di eFG%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-2.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4416" alt="url-2" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-2-200x300.jpeg" width="200" height="300" /></a>Trattamento della palla</b><br />
Il ball-handling non è così solido come si potrebbe pensare, abbiamo già parlato dei problemi durante il p&amp;r ma la cosa si estende anche quando deve creare dal palleggio, dove se non può sfruttare il primo passo difficilmente riesce a creare separazione con il difensore o cambiare direzione durante il drive. Per quanto riguarda il passaggio, il ragazzo è tutt’altro che egoista (vedi il gioco di Kansas), non ha visioni particolari ma sa quando cedere il pallone ad un compagno meglio posizionato, sembra completamente ignaro del concetto di ‘Hero ball’</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Rimbalzo</b><br />
Niente di trascendentale a rimbalzo difensivo, ha una buona media (4 a partita) sfruttando solo il buon intuito ed una buona volontà nell’andare a dare una mano ai lunghi. A rimbalzo offensivo invece è un pericolo perché intuito e tempismo sono fondamentali per arrivare dal perimetro per conquistare secondi possessi o, ancora meglio, piazzare poderose putback dunks</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Difesa</b><br />
Ecco un aspetto abbastanza particolare nel gioco di McLemore. Ha una buonissima posizione tra uomo e palla che tende a rovinare quando deve passare alla difesa sull’uomo, dove ha le ginocchia sempre troppo alte e quindi poco reattive. Ha ampi margini di crescita su questo fondamentale, dove potrebbe sfruttare al meglio i piedi veloci, l’apertura di braccia e l’atletismo, ma bisogna vedere se riesce a fare questo step.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>IQ/Attitudine</b><br />
Ha ancora grossi problemi di continuità di rendimento, dove passa da partite in cui è immarcabile ad altre dove non riesce ad incidere quanto dovrebbe (<a href="http://img.ly/tfzt">il focus dei mesi di febbraio e marzo</a>) ed alle volte sembra non essere capace di trascinare la squadra come richiederebbe il suo status attuale, non pare avere grande cattiveria agonistica. Dalla sua però ha una grande passione verso tutto quello che riguarda il basket e Bill Self, coach di Kansas, e Larry Brown assicurano la sua grande allenabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><a href="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-3.jpeg"><img class="size-full wp-image-4417 alignright" alt="url-3" src="http://draftology.playitusa.com/wp-content/uploads/2013/03/url-3.jpeg" width="200" height="309" /></a>Potenziale</b><br />
Ha alcune lacune del gioco, ma nessuna di queste dà l’impressione di non poter essere allenate e quindi inglobate nel giocatore, che potenzialmente potrebbe migliorare anche l’efficienza del tiro nonostante sia già ad un livello decisamente alto. E’ pulito tecnicamente, ha voglia di giocare e di imparare, e potrebbe essere il sogno di ogni allenatore e staff.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Considerazioni finali</b><br />
<i>“He&#8217;s as talented as just about anybody we&#8217;ve had come through here” </i>Parole e musica di Bill Self che dicono molto del talento del ragazzo di St. Louis, uno che ha vissuto una bruttissima infanzia a combattere con la povertà e che ora sta cercando di far passare tutto con la pallacanestro, scalando i mock draft come pochissimi altri hanno fatto in passato diventando un serio candidato per la prima scelta assoluta nel draft. Candidatura legittima, visto che stiamo parlando del giocatore con più potenziale di questo draft con una dimensione offensiva ed atletica già ben costruita, se al Torneo riuscirà a dimostrare quella solidità mentale che finora non ha ancora convinto, allora tutti i dubbi saranno fugati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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