May 222013
 

ncb_u_noel_200#1 CLEVELAND CAVALIERS – Nerlens Noel (C – Kentucky)
Scelta doverosa in un ruolo che negli ultimi anni ha fatto la differenza in Nba. I dubbi sull’infortunio patito a gennaio sono tanti ma si è presentato alla Combine in gran forma (massa grassa 4.4% che è pochissimo per uno fermo da 4/5 mesi) e la riabilitazione va molto bene. Grande atteggiamento in campo e fuori.

#2 ORLANDO MAGIC – Trey Burke (PG – Michigan)
La scelta dei Magic si divide in più vie, e la prima riguarda quella di tenere la scelta oppure metterla sul mercato per agguantare qualcosa via trade. Nel caso decidano di tenerla allora il dubbio può essere tra McLemore e Burke, ma il play di Michigan ha una leadership che per una squadra in ricostruzione è fondamentale.

#3 WASHINGTON WIZARDS – Otto Porter (SF – Georgetown)
Dopo l’errore di preferire Vesely a Kawhi Leonard due anni fa, i Wizards hanno l’opportunità di mettere le mani sul giocatore più completo del draft, mettendo una gran base per il futuro assieme a Wall, Beal e Seraphin. Attenzione però che nella capitale piace molto anche Bennett

#4 CHARLOTTE BOBCATS – Ben McLemore (G – Kansas)
Il dilemma dei Bobcats: scegliere il fit (Bennett) o il best player available (McLemore). Bennett è intrigante in PF ma con Biyombo rischia di comporre la frontile più undersize della Lega. McLemore potrebbe sfruttare la presenza di Kidd-Gilchrist e Walker, molto maturi caratterialmente, per agire quasi esclusivamente da scorer e non forzare la sua crescita.
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Mar 212013
 
Victor Oladipo, uno dei protagonisti di questa March Madness

Victor Oladipo, uno dei protagonisti di questa March Madness

La March Madness ovviamente va a braccetto con i discorsi sul prossimo NBA Draft, visto che i maggiori prospetti della nazione verranno sdoganati a livello non solo nazionale, ma internazionale. Ed è proprio per questo che le prestazioni da qui al prossimo 8 aprile avranno un valore doppio.

Noi vi indichiamo i 20 prospetti più interessanti da seguire, suddivisi per Regions, e quali sono le loro aspettative in vista di giugno.

 

MIDWEST REGION

Gorgui Dieng (C – Louisville) – Il suo nome gira dallo scorso anno, quando fu protagonista della grande cavalcata dei Cardinals fino alla Final Four. Quest’anno diventa un prospetto per il draft automaticamente, ha già 23 anni e nonostante sia grezzissimo in attacco, in difesa può essere un fattore. Caccia al primo giro.

Marcus Smart (PG – Oklahoma State) – Freshman dell’anno, maturità incredibile per un ragazzo di appena 19 anni ed una combinazione fisico-mentale che fa impazzire gli scout del piano di sopra. E’ già una top5 sicura per il prossimo draft, ma un buon Torneo potrebbe inserirlo definitivamente tra i papabili per la numero 1.

LeBryan Nash (SF – Oklahoma State) – Eterno incompiuto, fisico Nba-ready muscoloso, potenziale per essere una scelta da lottery (e oltre) ma testa che viaggia a modo suo, troppo discontinuo e si porta dietro un ego gigantesco. Un Torneo fatto bene potrebbe rilanciarlo ai piedi della lottery, ma il profilo è già quello usato in passato con Lance Stephenson.

Doug McDermott (F – Creighton) – Amatissimo dagli appassionati per la sua incredibile versatilità offensiva, la capacità di far canestro in ogni modo possibile in un fisico normale. Ecco, il fisico normale è un problema per la Nba, così come lo è il fatto che Creighton giochi esclusivamente per lui e che a volte si prenda spazi non suoi. Qui lo può fare, in Nba no, ed è per questo che anche lui si gioca una scelta al primo giro.

Mason Plumlee (FC – Duke) – Il sentimento di odio/amore da parte dei tifosi Blue Devils spiega bene uno dei suoi principali difetti: gioca bene quando la squadra gira, buca le partite quando ci si aspetta qualcosa di più. E per Duke, squadra che vive e muore con il tiro da 3, il suo contributo offensivo interno è fondamentale per avanzare nel Torneo. E il draft-stock è molto sensibile a questo tipo di partite per questi tipi di giocatore.

 

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Jun 272012
 

Dion Waiters è una delle sorprese del Mock di Twitter, 24esima scelta.

Metti un pomeriggio su Twitter.

Metti che a uno dei redattori di questo blog venga un’idea malsana mentre sta cercando di districarsi tra voci, profili e vari mock draft, cercando di coinvolgere uno dei social a cui dà più importanza per creare un mock fatto da più persone, per valutare idee e punti di vista differenti, sia da tifoso che da semplice appassionato.

Ecco che nasce #TwitDraft, un hashtag che ha portato 24 utenti di Twitter a prendersi le parti di una squadra e fare la scelta più consona a seconda delle esigenze della franchigia.

Premettendo che la scelta di Minnesota appena ceduta ai Rockets è andata fuori tempo massimo.

 

1. New Orleans Hornets: ANTHONY DAVIS
PozzRules: Futuro AllStar, FranchiseMan se ce n’é uno, dominante DA SUBITO.

2. Charlotte Bobcats: THOMAS ROBINSON
NinoAlikalfic11: Safe pick, energia, atletismo e concretezza x una squadra che non ne ha

3. Washington Wizards: BRADLEY BEAL
GianlucaBas: Scelta più logica dopo gli acquisti Ariza e Okafor e c’è bisogno di un tiratore

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Jun 182012
 

Non poteva andare peggio dello scorso anno, quando quasi nessuno tra i prospetti presenti in lizza per il Draft fece una buona figura, ma in questa edizione dell’Adidas Eurocamp ci sono state buonissime sensazioni generali per il 28 giugno, nonostante un solo giocatore (Evan Fournier) sia in seria lizza per una scelta al primo giro.

Per il secondo giro però il gruppo sembra ben nutrito e non ci sarebbe da stupirsi qualora alcuni di questi nomi faccia capolino nella lista dei 60 annunciati dall’accoppiata Stern-Silver.

Andiamo a vedere quali potrebbero essere questi nomi.

 

Evan Fournier (GF, Francia, 1992)

Ovviamente il giocatore più atteso per potenziale e per quel primo giro in cui sembra essere l’unico pretendente proveniente dal Vecchio Continente.

Nel primo giorno il francese si è cambiato solo per effettuare il workout 1vs0 sotto l’attenzione di tanti tra addetti ai lavori e semplici curiosi, mostrando tante buone cose ma sempre nell’ambito delle caratteristiche che già conoscevamo.

Il giorno successivo invece è sceso in campo con il resto dei giocatori per il doppio impegno con il suo Team 3 e con la Nazionale transalpina U20. In entrambe le partite non ha fatto che confermare le buone parole spese per lui in passato, con qualche novità in positivo (impegno difensivo) ma anche in negativo (falli, selezione di tiri e giochi).

La maggior parte degli scout è tornato in USA con buone impressioni, una scelta tra la 20 e la 30 dovrebbe essere quindi assicurata.

 

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Jun 122012
 

Lo spagnolo Daniel Diez

Partiti Tomas Satoranski ed Evan Fournier per gli USA (per il secondo pare molto forte l’interesse di ben 7 franchigie NBA), l’ultimo giorno di Eurocamp ha visto come main events la lezione di Bill Bayno, seguita dall’incontro con i ragazzi di Danilo Gallinari e Nicolas Batum.  Le partite di interesse, iniziate nel pomeriggio hanno fornito ancora alcuni utili spunti di riflessione sui giocatori impegnati, tra conferme in positivo ed in negativo sulle impressioni scaturite nei primi due giorni.

Interessantissimo il matchup nella prima sfida del pomeriggio tra il giovane James Metecan Birsen (’95, Turchia, SF) e Daniel Diez ( ’93, Spagna, SF), con il più esperto e smaliziato spagnolo a prevalere nel confronto. Birsen risulta tuttavia un prospetto davvero dal grande potenziale, dall’alto della sua grande versatilità e maturità. Diez ha continuato a mostrare un tiro affidabile e un buon atletismo, anche se necessita assolutamente di lavorare nel controllo del corpo quando attacca il canestro.

Andrew Albicy (’90, Francia, PG) chiude la sua terza ed ultima giornata di camp confermando le brutte impressioni fornite, la carenza di centimetri e le difficoltà al tiro sembrano infatti ostacoli davvero insormontabili per un prospetto con ambizioni NBA. A questo punto le possibilità di vederlo selezionato sono molto vicine allo zero.

Il duo di guardie polacche del ’93 Michalak e Ponitka non ha dato nuovamente molti motivi per discutere, passando anche in questa giornata ampiamente sotto traccia. Ponitka ha fatto vedere alcuni spunti nell’attaccare il canestro grazie ad un’ottima struttura fisica, anche se nella tre giorni le percentuali di tiro dall’arco sono state davvero carenti, denotando un miglioramento molto basso rispetto alla scorsa stagione.

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Jun 112012
 

Tutta la lunghezza di Rudy Gobert (via DraftExpress)

La buona notizia dei primi allenamenti del secondo giorno dell’Adidas Eurocamp è che l’intensità e il grande agonismo non vuole scendere e questo è un gran segnale per tutti: per gli allenatori (dove raccoglie grande considerazione il nostro Andrea Trinchieri), per i giocatori e soprattutto per il nutrito gruppo fatto da GM, scout, addetti ai lavori e semplici appassionati.

Il giocatore che ha raccolto più consensi durante la giornata è stato sicuramente il filiforme Oleksander Lypovyy (G, Ucraina, 1991) che ha impressionato per come sa fare tante cose, tutte bene in attacco e non solo. Ha fatto vedere doti realizzative notevoli con grande visione di gioco, buon tiro e ottime doti da regista aggiunto, facendo leva sul palleggio forte e sicuro. Competitivo, ha accettato la sfida di Evan Fournier e lo ha portato a scelte difficili in attacco.

A proposito del francese di Poitiers, oggi è stato impegnato in due partite dove non ha esaltato qualità in particolare, ma ha giocato con molta sicurezza mostrando qualche limite (decision-making, assorbimento dei contatti vicino al ferro), ma è comunque riuscito a portare il suo solito apporto realizzativo con 14 punti nella prima gara e 12 nella seconda. Alla fine della giornata è volato in America (come Tomas Satoransky) per presiedere ai workout Nba.

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Jun 102012
 

Concluso il primo giorno dell’Adidas Eurocamp, possiamo iniziare a fare le prime considerazioni sui giocatori impegnati, tra prospetti che hanno guadagnato più attenzioni di quelle aspettate ed altri che invece godevano di aspettative non ancora rispettate.

Tra i giocatori che hanno come obiettivo il prossimo Draft Nba, quello che ha destato le migliori impressioni è stato sicuramente Tornike Shengelia (F, Georgia, 1991). L’ala georgiana, lo scorso anno a Charleroi ha mostrato una grande cattiveria nell’attaccare il ferro usando con intelligenza tutte le armi a sua disposizione, come l’uso del fisico ben sviluppato per l’età e la grande comprensione di chi aveva davanti.

Lo stesso si può dire per Ilkan Karaman (PF, Turchia, 1990) che ha usato al meglio la sua muscolatura e la grande esplosività oltre ad una posizione difensiva ed a rimbalzo inamovibile.

Fuori dai radar più importanti Tomas Satoransky (G, Rep. Ceca, 1991), più propenso a giocare sotto controllo forse anche a causa del jet lag (fino a ieri era alla Draft Combine di Chicago), e Josep Franch (PG, Spagna, 1991), che ha alternato giocate incredibili a velocità impressionanti a uscite discutibili e pretenziose.

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Jun 082012
 

“Se guardo indietro al mio percorso verso la NBA, non posso che essere grato all’opportunità di mettermi in mostra che mi diede l’Eurocamp”. I playoff NBA di Serge Ibaka sono il miglior spot possibile, in questo momento, per l’Adidas Eurocamp, la grande rassegna europea pre-draft che da domenica a martedì compirà i suoi primi dieci anni di vita riunendo alla Ghirada i migliori prospetti del vecchio Continente, diretta quest’anno dall’ex Fortitudo Arturas Karnisovas, scout per gli Houston Rockets, e da Bill Bayno, assistente dei Minnesota Timbewolves.

Una vetrina sempre più sul futuro, se è vero che dei 56 giocatori chiamati al Draft dopo esser passati da Treviso solo 8 sono andati in lotteria, ma che sono ben 75 gli ex ‘eurocamper’ ad aver giocato in NBA, 20 nella stagione che sta per finire. L’Eurocamp è diventato una tappa obbligata per gli europei con ambizioni a stelle e strisce, e pur se le top pick spesso non hanno bisogno di mettersi in mostra, lo scorso anno Valanciunas, Vesely e Biyombo rappresentarono un picco di tre scelte in lotteria che non si verificava da cinque anni, quando il draft di Andrea Bargnani (dove però uno dei tre international era il senegalese Mouhamed Sene e l’altro, Sefolosha, venne scelto senza partecipare all’Eurocamp) chiuse un po’ l’Europa-mania esplosa a cavallo del nuovo millennio. Quest’anno il prospetto da osservare con maggior attenzione sarà il francese Evan Fournier, destinato a riportare i transalpini sul gradino più alto del podio due anni dopo Seraphin. L’esterno di Poitiers, completo offensivamente con i maggiori punti di domanda legati ad atletismo e velocità di base, è indiziato di una scelta tra la 20 e la 30, e dovrebbe essere l’unico europeo scelto al primo giro.

Con lui, all’Eurocamp ci sarà Tomas Satoransky, play atipico di Siviglia, forse l’unico altro europeo certo di una scelta: gli amatori lo mettono anche a fine primo giro, più verosimilmente verrà scelto al secondo. Dove tra gli europei che aspirano ad una scelta, all’Eurocamp, se ne vedranno un paio: il primo è lo spagnolo Josep Franch, play/guardia dai grandi istinti protagonista la scorsa estate nella Spagna Under 20 campione d’Europa e poi reduce da una buona stagione a Murcia: il suo è un ritorno all’Eurocamp dopo l’esperienza dell’anno scorso. L’altro è l’ala georgiana Tornike Shengelia, cui l’esperienza belga allo Spirou, con annessa visibilità in Eurolega, potrebbe fungere da ri-trampolino di lancio dopo un periodo in cui il suo nome sembrava dimenticato.

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Jun 052012
 

Uno dei ruoli più complicati in cui scegliere, considerando la continua evoluzione del gioco che tende a preferire atleti importanti o giocatori prettamente difensivi per equilibrare una sorta di inclinazione perimetrale.

In questo ruolo però si affaccia il giocatore che verrà scelto alla numero 1, anche se in futuro potrebbe evolvere come PF per aumentare la sua forza offensiva.

Andiamo a veder quali sono, assieme a lui, gli altri prospetti interessanti nel ruolo.

 

1. ANTHONY DAVIS (Kentucky)

No brainer alla 1, in qualsiasi categoria lo si voglia mettere.

Che si parli di impatto difensivo, futuribilità, prontezza, approccio sulla partita, fondamentali su cui poter lavorare ed efficacia complessiva, Davis appare sempre come uno dei migliori se non il migliore in molti casi.

Di lui si è parlato molto, ma con ragione visto che a livello nazionale ha vinto tutto quello che gli è passato sotto gli occhi compreso il titolo Ncaa, il primo di Calipari. Siamo di fronte ad un giocatore già molto maturo in campo, sempre presente e con grande convinzione di quello che fa, come dimostrano le quasi 5 stoppate ad allacciata comparata ai soli 2 falli di media, statistica agghiacciante.

Due sono i suoi difetti maggiori: fisico e gioco in post. Ma anche qui parliamo di due aspetti a cui può ovviare, soprattutto nel secondo, dove può lavorarci sopra grazier appunto i fondamentali definiti. Si rischia di partire da un Marcus Camby con solo potenzialità di miglioramento, ripetiamo: no brainer alla 1.

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Jun 022012
 

Dopo aver setacciato le lacune nei roster della Eastern Conference e valutare quali potrebbero essere le possibili soluzioni in questo draft, adesso tocca all’altra metà dell’America che vedrà atterrare nella città del jazz il tanto atteso Anthony Davis.

 

Anthony Davis, ed il futuro degli Hornets si fa già radioso

NEW ORLEANS HORNETS

Numero di scelta: 1, 10

Situazione roster: ci sono scelte delle scelte da fare, con Kaman, Landry e Belinelli free agent. C’è fiducia nella conferma del restricted free agent Eric Gordon,

Possibilità: pochi dubbi su chi sarà la scelta numero 1 di Dell Demps. Anthony Davis, MOP delle ultime Final Four NCAA proprio a New Orleans, è il quid di talento interno sui due lati del campo che compare sulla lunga lista di caratteristiche mancanti ai calabroni. Con la 10, gli Hornets potrebbero garantirsi una buona PG, con Kendall Marshall che accanto a Gordon si farebbe preferire rispetto a Lillard per le qualità di passatore.

 

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