#1 CLEVELAND CAVALIERS – Nerlens Noel (C – Kentucky)
Scelta doverosa in un ruolo che negli ultimi anni ha fatto la differenza in Nba. I dubbi sull’infortunio patito a gennaio sono tanti ma si è presentato alla Combine in gran forma (massa grassa 4.4% che è pochissimo per uno fermo da 4/5 mesi) e la riabilitazione va molto bene. Grande atteggiamento in campo e fuori.
#2 ORLANDO MAGIC – Trey Burke (PG – Michigan)
La scelta dei Magic si divide in più vie, e la prima riguarda quella di tenere la scelta oppure metterla sul mercato per agguantare qualcosa via trade. Nel caso decidano di tenerla allora il dubbio può essere tra McLemore e Burke, ma il play di Michigan ha una leadership che per una squadra in ricostruzione è fondamentale.
#3 WASHINGTON WIZARDS – Otto Porter (SF – Georgetown)
Dopo l’errore di preferire Vesely a Kawhi Leonard due anni fa, i Wizards hanno l’opportunità di mettere le mani sul giocatore più completo del draft, mettendo una gran base per il futuro assieme a Wall, Beal e Seraphin. Attenzione però che nella capitale piace molto anche Bennett
#4 CHARLOTTE BOBCATS – Ben McLemore (G – Kansas)
Il dilemma dei Bobcats: scegliere il fit (Bennett) o il best player available (McLemore). Bennett è intrigante in PF ma con Biyombo rischia di comporre la frontile più undersize della Lega. McLemore potrebbe sfruttare la presenza di Kidd-Gilchrist e Walker, molto maturi caratterialmente, per agire quasi esclusivamente da scorer e non forzare la sua crescita.
Continue reading »


















