Oct 192012
 

CJ Leslie sarà finalmente pronto ad un’annata da protagonista?

E’ alle porte l’ultima stagione della ACC come l’abbiamo conosciuta negli ultimi anni: siamo infatti alla vigilia di un forte rimescolamento delle carte, che porterà tre atenei di prestigio nei prossimi anni (Syracuse e Pittsburgh in un primo momento, Notre Dame in un secondo) a trasferirsi; non è l’unica novità di rilievo, in quanto da quest’anno la schedule prevede che le partite valide per la regular season di conference saranno 18 invece che le abituali 16.

Novità inoltre sono previste anche tra i protagonisti di questa stagione: tra graditi ritorni e recruiting di livello la favorita sembra essere North Carolina State, destinate (pare) a rinverdire i fasti di tempi ormai lontani. In lizza anche le “classiche” padrone della conference ovvero Duke e North Carolina che cercheranno di approfittare della mancanza di abitudine dei Wolfpack di stare in vetta. Quest’anno il livello medio pare aver puntato la bussola decisamente verso l’alto, dopo anni in cui la qualità sembrava molto più rarefatta nel pamorama ACC.

D’gy Preseason POY: C.J. Leslie (F, North Carolina State)

D’gy Preseason DPOY: Michael Snear (G, Florida State)

D’gy Preseason ROY: Rodney Purvis (G, North Carolina State)

D’gy Preseason 1st team:  Lorenzo Brown (G, North Carolina State),  Michael Snaer (G, Florida State), James Michael McAdoo (F, North Carolina), C.J. Leslie (F, North Carolina State), Mason Plumlee (C, Duke)

D’gy Preseason 2nd team:  Erick Green (G, Virginia Tech),  Durand Scott (G, Miami), Travis McKie (F, Wake Forest), Nick Faust (F, Maryland), Kenny Kadji (C, Miami)

D’gy Preseason 3rd team: Seth Curry (G, Duke), Mfon Udofia (G, Georgia Tech), Ryan Kelly (F, Duke), Richard Howell (F, North Carolina State), Reggie Johnson (C, Miami)

 

1) NORTH CAROLINA STATE WOLFPACK

Who’s out: C.J. Williams (G, 10,6 ppg), DeShawn Painter (C, 6,2 ppg, 4,3 rpg), Alex Johnson (G, 4,4 ppg)
Who’s in: Rodney Purvis (freshman), T.J. Warren (freshman), Tyler Lewis (freshman)

La perdita di C.J. Williams, uomo di riferimento di buona parte delle ultime stagioni, non deve ingannare: i Wolfpack sono tornati per impressionare.
Mark Gottfried ha fatto un buonissimo lavoro in questo primo anno pieno alla guida dei Wolfpack, risultando con ogni probabilità anche avanti rispetto alla tabella di marcia prevista. Gruppo di qualità, specie in quintetto, dove schierano almeno un paio di giocatori che aspirano a essere parte del quintitteo All-ACC (Leslie e Brown). Dalla tenuta del resto (Howell, Wood in particolare) e dall’inserimento dei freshman (con la variabile impazzita Purvis in primis), dipendono la riuscita della stagione, dove si punta a confermare almeno la Sweet 16 del 2012.

Da seguire: C.J. Leslie. Candidato numero 1 a giocatore dell’anno, deve dar seguito alla buona stagione da sophmore con una da junior in cui deve fugare gli ultimi dubbi che si porta dietro, anche in prospettiva NBA.

 

2) DUKE BLUE DEVILS

Who’s out: Austin Rivers (G, 15,5 ppg), Miles Plumlee (F, 6,6 ppg, 7,1 rpg)
Who’s in: Rasheed Sulaimon (G, freshman), Amile Jefferson (F, freshman), Alex Murphy (F, redshirt freshman), Marshall Plumlee (C, redshirt freshman)

Alla ricerca di una stella. Questo potrebbe essere il motivo dominante in questo primo periodo di allenamenti della squadra. Coach K sembra intenzionato a dare quel ruolo a Mason Plumlee, da vedere se sarà effettivamente così.
La squadra è profonta in ogni reparto, avendo due giocatori di qualità per ruolo: con ogni probabilità sarà meno orientata al tiro da fuori rispetto alle ultime edizioni dei Blue Devils e ripropone nel ruolo di ala piccola uno swingman 6-8 come Alex Murphy, che può rappresentare un accoppiamento importante anche in difesa.
Se Quinn Cook riesce a prendere in mano la squadra a dovere, e se la difesa sarà migliore del colabrodo visto lo scorso anno, a Durham si rischia il divertimento.

Da seguire: a sorpresa Mason Plumlee è ritornato a Durham per l’anno da senior, rinunciando ad una probabile chiamata nel tardo primo giro. I detrattori non ne saranno contenti, ma è prevalsa la voglia del ragazzo di dimostrare di poter fare la differenza anche in attacco, essendo il punto focale designato di questa squadra.

 

3) NORTH CAROLINA TAR HEELS

Who’s out: Harrison Barnes (F, 17,1 ppg), Tyler Zeller (C, 16,3 ppg, 9,6 rpg), John Henson (F, 13,7 ppg, 9,9 rpg, 2,9 bpg), Kendall Marshall (G, 8,1 ppg, 9,8 apg)
Who’s in: Marcus Paige (G, freshman), Brice Johnson (F, freshman), J.P. Tokoto (F, freshman), Joel James (F, freshman)

Anno di transizione a Chapel Hill. Il termine ricostruzione sembra essere troppo forte, ma di certo quest’anno le aspettative non sono di competere da subito per i massimi traguardi.Troppi i punti interrogativi: i freshman, il ruolo rivisto (con più responsabilità) di chi è rimasto, in primis quel McAdoo chiamato al salto di qualità. Insieme a lui devono fare un salto di qualità i vari Bullock, Hairston ed i ritrovati Strickland e McDonald. Da valutare chi gestirà la palla ad inizio anno, con un Paige che da freshman è probabile debba un attimo essere rodato.
Lo stesso Roy Williams deve dimostrare di essere in grado di guidare una squadra priva del talento assoluto delle migliori edizioni dei Tar Heels e farle rendere più delle aspettative, evitando il ripetersi della tragica (sportivamente parlando) stagione 2010.

Da seguire: James Michael McAdoo ha mostrato momenti di grandissimo potenziale la scorsa stagione, sebbene chiuso da giocatori di maggiore esperienza. Deve dimostrare di sapersi prendere la squadra sulle spalle e di reggere la pressione in un contesto dove si è abituati a vincere. Con una stagione da All-American può scalare anche il draft.

 

4) MIAMI HURRICANES

Who’s out: Malcom Grant (G, 10.8 ppg), DeQuan Jones (F, 5,9 ppg, 3,6 rpg)
Who’s in: Bishop Daniel (G, redshirt freshman), Tonye Jekiri (F, freshman)

Il secondo anno di Larranaga sulla panchina degli Hurricanes si prospetta interessante: la squadra ha talento, esperienza e sufficiente copertura dei ruoli per fare bene. Il quanto bene da cosa dipende? Da quanto Durand Scott sarà in grado di caricarsi la squadra sulle spalle in attacco e da come interagiranno sotto canestro Kenny Kadji e Reggie Johnson (penalizzato da diversi guai fisici, specie alle ginocchia).
Altro fattore importante per Miami è permettere a Shane Larkin di essere efficace nel rifornimento, specie della coppia di lunghi. Se il fatto di avere le chiavi della squadra in mano si rivelerà un azzardo ben ponderato, Miami può dar fastidio a molti.

Da seguire: Kenny Kadji, dopo il trasferimento da Florida, già nel corso della scorsa stagione ha fatto la voce grossa. Sta a lui ora confermarsi su questi livelli, sia in attacco dove si è dimostrato affidabile, sia in difesa dove in coppia con Johnson forma una muraglia con pochi eguali nel panorama NCAA.

 

5) FLORIDA STATE SEMINOLES

Who’s out: Bernard James (F, 10.8 ppg, 8,1 rpg, 2,3 bpg), Xavier Gibson (F, 6,8 ppg), Luke Loucks (G, 7,1 ppg), Deividas Dulkys (G, 7 ppg).

Who’s in: Boris Bojanovsky (C, freshman), Michael Ojo (C, freshman), Robert Gilchrist (F, freshman), Kiel Turpin (C, freshman).

Cambiano gli uomini ma la filosofia non cambia. Grande difesa e grande fisicità i marchi di fabbrica. Il vuoto lasciato la James deve necessariamente essere riempito da uomini di esperienza sotto canestro: identikit che corrisponde perfettamente a Okaro White e Terrance Shannon, chiamati a fare uno step in avanti.
Responsabilità aumentate anche per Ian Miller che deve dimostrare di essere capace di incidere in quintetto come e più rispetto a quello che portava alla causa uscendo dalla panchina. E poi bisogna sperare…

Da seguire: …sperare che Michael Snear giochi una stagione da giocatore dell’anno dell’ACC; inevitabilmente l’attacco girerà intorno a lui; deve confermare quanto di buono fatto vedere, anche in prospettiva draft.

 

6) MARYLAND TERRAPINS

Who’s out: Terrell Stoglin (G, 21,6 ppg), Sean Mosley (G, 10,2 ppg), Mychal Parker (G, 4,3 ppg)
Who’s in: Logan Aronhalt (G, transfer da Albany), Jake Layman (F, freshman), Conner Lipinski (G, freshman), Shaquille Cleare (C, freshman)

Nuova era a College Park, anno II. Non certamente come l’aveva immaginata coach Turgeon, la dipartita dell’ultimo minuti di Stoglin taglia le ali dei Terps, almeno nel breve.
Il roster è assai giovane e le responsabilità lasciate dal miglior marcatore ACC 2011/2012, verrano con ogni probabilità suddivise; ciò favorirà quasi certamente Nick Faust che si troverà ad essere l’uomo deputato a portare punti alla causa. Ci si aspetta un grosso e continuo miglioramento da Len per puntare al torneo.

Da seguire: Alex Len deve far valere chili e centimetri su entrambi i lati del campo, in modo da essere il punto di riferimento per tutta la squadra.

 

7) VIRGINIA CAVALIERS

Who’s out: Mike Scott (F, 18 ppg, 8,3 rpg), Sammy Zeglinski (G, 8,6 ppg)m Assane Sene (C, 4,9 ppg, 3,7 rpg)
Who’s in: Justin Anderson (F, freshman), Evan Nolte (F, freshman), Mike Tobey (F-C, freshman)

Perso il giocatore più rappresentativo della scorsa stagione, Mike Scott, Virginia riparte da un gruppo di giocatori di qualità capitanati da quel Joe Harris che ha già ben figurato la scorsa stagione. Da lui ci si aspetta un ulteriore deciso passo avanti.
I punti cruciali sono due: Jontel Evans sarà chiamato ad un ruolo maggiore e più completo quale point guard titolare e sotto canestro Akil Mithcell e Darion Atkins dovranno dimostrarsi all’altezza del ruolo.

Da seguire: Justin Anderson è il freshman con più hype a Virginia da almeno un decennio. Dovrà dimostrare di essere pronto a mettere sul campo la sua atleticità sia in attacco che per falsi valere a rimbalzo.

 

8) GEORGIA TECH YELLOW JACKETS

Who’s out: Glen Rice jr. (G-F, 13 ppg, 6,7 rpg)
Who’s in: Chris Bolden (G-F, freshman), Marcus Georges-Hunt (G-F, freshman), Stacy Poole (G, transfer da Kentucky), Robert Carter (F, freshman)

La ricostruzione iniziata da coach Gregory inizia a pagare i suoi frutti. Via la mela marcia Rice, ritorna un gruppo compatto pronto per far vedere qualcosa di buono: guidato nel backcourt da giocatori di esperienza (Udofia e Reed su tutti), aspetta come il pane il secondo semestre in cui potrà schierare Stacy Poole che, dopo le vacche di magre di Kentucky, a Georgia Tech può dare un contributo concreto.
Nel frountcourt ci si aspetta un buon contributo specie da Kammeron Holsey che già lo scorso anno sfiorava la doppia cifra di media per poter dare l’assalto ad una post season che se quest’anno si chiamasse NIT, potrebbe già essere un buon risultato.

Da seguire: Robert Carter è il pezzo pregiato della classe 2012 per GT, può dare un contributo fin da subito in attacco: il suo minutaggio crescerà parallelamente alla sua abilità di adattarsi alla difesa richiesta a livello collegiale.

9) VIRGINIA TECH HOKIES

Who’s out: Dorenzo Dudson (G, 10,9 ppg), Dorian Finney-Smith (F, 6,3 ppg, 7 rpg), Victor Davila (F, 7,5 ppg, 4,2 rpg)
Who’s in: -

Anno zero per gli Hokies dopo il licenziamento di Seth Greenberg. Si riparte da James Johnson, alla prima esperienza da head coach, e qualche certezza in campo. Ci si aspetta sostanza in campo da parte di Jarell Eddie, Cadarian Raines e Robert Brown che devono provare di essere in grado di dare un contributo concreto, ora che gli obiettivi sono giocoforza ridimensionati.

Da seguire: Erick Green si candida ad una stagione da protagonista assoluto, vista l’assenza di altri interpreti di spessore

 

10) WAKE FOREST DEMON DEACONS

Who’s out: Nikita Mecheriakov (F, 8 ppg), Tony Chennault (G, 9 ppg), Carson Desrosiers (C, 4,8 ppg, 4,4 rpg), Ty Walker (C, 4,2 ppg, 4,6 rpg).
Who’s in: Andre Washington (C, freshman), Devin Thomas (F, freshman), Tyler Cavanaugh (F, freshman), Aaron Rountree (F, freshman), Arbaud Adala Moto (F, freshman), Codi Miller-Mcintyre (G, freshman), Madison Jones (G, freshman)

Squadra giovanissima, con ben 7 freshman, da capire come tutta questa gioventù si calera in un contesto nuovo ed in una squadra che in anni recenti ha avuto la sinistra tendenza ad abituarsi abbastanza alla sconfitta.
Bisogna sperare in qualche progresso in tempi brevi di qualche freshman, candidato principale potrebbe essere Miller-McIntyre che può puntare a diventare nel giro di un paio di mesi la point guard titolare, sgravando del ruolo C.J. Harris che, insieme a Travis McKie dovrà tenere banco in attacco per i Deacons.

Da seguire: Travis McKie non ha abbandonato la nave, come fatto da altri (ex) compagni di squadra, e questo anno dovrà caricarsi di responsabilità ancora maggiori. Se continua a progredire il draft non è un sogno irrealizzabile.

 

11) CLEMSON TIGERS

Who’s out: Tanner Smith (G, 11,2 ppg, 5,1 rpg, 4,1 apg), Andre Young (G, 13,3 ppg, 3,1 apg), Catalin Baciu (C 4,1 ppg, 2,1 rpg)
Who’s in: Jaron Blossomgame (F, freshman), Landry Nnoko (C, freshman), Josh Smith (F, freshman).

Tanti punti interrogativi per questa versione dei Tigers, a partire dal backcourt dopo la partenza dei giocatori faro della scorsa stagione.
Migliore la situazione sotto canestro dove Milton Jennings e Devion Booker garantiscono la giusta dose di esperienza, stazza e talento per competere. Ma, senza miglioramenti tangibili, potrebbe non bastare.

Da seguire: Devin Booker sembra a Clemson da una vita e questo sarà il suo ultimo anno in maglia Tigers. Probabilmente non raggiungerà le vette del fratello, ma è sicuramente un giocatore concreto, nonchè il più rappresentativo di questa squadra.

 

12) BOSTON COLLEGE EAGLES

Who’s out: Matt Humphrey (G, 10,3 ppg), Gabe Moton (G, 2,9 ppg), John Cahill (G, 2,2 ppg)
Who’s in: Joe Rahon (G, freshman), Olivier Hanlan (G, freshman), Andrew Van Nest (C, transfer da Harvard)

Boston College cerca di continuare la sua risalita che, a parere di chi scrive, sarà ancora piuttosto lunga.
Sebbene ritornino 5 dei migliori 6 realizzatori di un anno fa, la squadra ha una dose media di talento ed esperienza ancora davvero troppo bassa.
Ci si aspetta un contributo immediato dal transfer Van Nest che si accoppierà sotto canestro a Dennis Clifford. Kyle Caudill avrà il compito di portare energia dalla panchina, dando il cambio per qualche minuto a Ryan Anderson che è senza dubbio il miglior giocatore della squadra. Qualsiasi cosa avvicinasse i Golden Eagles a metà classifica ACC potrebbe essere considerato un miracolo.

Da seguire: Ryan Anderson ha avuto una buonissima stagione da freshman, in cui ha guidato la squadra in punti e rimbalzi. Le percentuali non sempre ottime sono il risultato delle responsabilità che si è dovuto sobbarcare. Anche quest’anno sarà il punto di riferimento.

 

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