Oct 112012
 

Cody Zeller, grande protagonista della Big Ten

Nella scorsa stagione la Big Ten Conference ha regalato probabilmente le migliori partite e le squadre più interessanti, basti pensare all’annata di Ohio State (arrivata alla Final Four), di Michigan State e Michigan e della sorpresa Indiana.

Indiana quest’anno invece parte con tutti i favori del pronostico per la vittoria della Conference e non solo, considerando anche il ritorno degli elementi principali del roster dello scorso anno, a partire da Cody Zeller.

Ma i grandi coach che sulla carta partono dietro (Matta, Izzo, Ryan e Beilein) non sono certo lì a guardare…. E quest’anno abbiamo pure un connazionale per cui tifare, ovvero Amedeo della Valle.

 

D’gy Preseason POY: Cody Zeller (FC, Indiana)

D’gy Preseason DPOY: Aaron Craft (G, Ohio State)

D’gy Preseason ROY: Gary Harris (G, Michigan State)

D’gy Preseason 1st team: Trey Burke (G, Michigan), Tim Frazier (G, Penn State), Aaron Craft (G, Ohio State), Deshaun Thomas (F, Ohio State), Cody Zeller (FC, Indiana)

D’gy Preseason 2nd team: Keith Appling (G, Michigan State), Brandon Paul (G, Illinois), Branden Dawson (F, Michigan State), Christian Watford (F, Indiana), Trevor Mbakwe (F, Minnesota)

D’gy Preseason 3rd team: Tim Hardaway Jr (G, Michigan), Drew Crawford (G, Northwestern), Victor Oladipo (G, Indiana), Aaron White (F, Iowa), Jared Berggren (F, Wisconsin)

 

1) INDIANA HOOSIERS

Who’s out: Verdell Jones III (G, 7.5 ppg)
Who’s in: Yogi Ferrell (G, freshman), Jeremy Hollowell (F, freshman), Peter Jurkin (C, freshman), Hanner Mosquera-Pena (F, freshman)

Gli ingredienti per una stagione indimenticabile ci sono tutti: il lungo in corsa per il titolo di giocatore dell’anno (Cody Zeller), il tweener che dà dimensione interna ed esterna (Christian Watford), l’arcigno difensore sul perimetro utile anche in attacco grazie all’atletismo (Victor Oladipo), il lightout-shooter (Jordan Hulls), il freshman promettente (Yogi Ferrell) ed una panchina che oltre ad un buon coach (Tom Crean) dispone di ottimi cambi (Sheehey, Abell, Elston, Creek)
Gli Hoosiers furono la grande sorpresa dello scorso anno, accelerando un processo che li avrebbe visti in questa stagione come squadra da tenere d’occhio, non come una delle favorite principali per il taglio della retina finale.

Da seguire: ovviamente Cody Zeller, post-player dalla grande tecnica e mobilità e principale candidato ad una delle prime 3 scelte del prossimo draft

 

2) OHIO STATE BUCKEYES

Who’s out: Jared Sullinger (FC, 17.5 ppg, 9.2 rpg), William Buford (GF, 14.5 ppg, 5.0 rpg)
Who’s in: Amedeo Della Valle (G, freshman)

Hanno perso due elementi importanti come Jared Sullinger e Will Buford eppure rimangono in cima tra le favorite per il titolo della Big Ten.
Il motivo è semplice, come ogni anno Thad Matta riesce a dare una continuità al suo progetto in modo da agire nel presente ma dando sempre un’occhiata al futuro, come negli anni passati sono stati gli inserimenti di Deshaun Thomas ed Aaron Craft, diventati ora i leader della squadra.
Ci si aspetta un miglioramento di Amir Williams nella posizione di centro e di Shannon Scott sul perimetro, sperando che venga dato spazio sin da subito al nostro Amedeo Della Valle, unico tiratore puro del roster.

Da seguire: Aaron Craft è una gioia per gli occhi per gli amanti della difesa e della concretezza, Deshaun Thomas è un realizzatore versatile che lavora per migliorarsi continuamente, ma forse Amir Williams è quello col miglior potenziale, anche se ha molta strada da fare.

 

3) MICHIGAN WOLVERINES

Who’s out: Stu Douglass (G, 7.5 ppg), Zack Novak (G, 9.2 ppg), Evan Smortcyz (F, 7.7 ppg, 4.9 rpg)
Who’s in: Glenn Robinson III (F, freshman), Mitch McGary (C, freshman), Spike Albrecht (G, freshman), Nik Stauskas (G, freshman), Max Bielfeldt (F, redshirt freshman), Caris LeVert (G, freshman)

Guidati dalla verve e dal ritmo a mille all’ora di Trey Burke, gli Wolverines sembrano seriamente intenzionati a vendicare nel migliore dei modi la prematura uscita al Torneo dello scorso anno contro Ohio al secondo turno.
Beilein ovviamente lascerà le chiavi della squadra al piccolo play dopo aver scongiurato una sua entrata anticipata al draft, ed a lui affiancherà un Tim Hardaway Jr pronto ad esplodere definitivamente e due freshman possibilmente pronti all’uso come Mitch McGary e Glenn Robinson III.
Attenzione però che i ruoli occulti di Novak e Douglass (difesa, leadership ed intangibles) non sono facilmente sostituibili.

Da seguire: in una squadra di figli d’arte (ci sarebbero anche il fratello di Al Horford, Jon, ed il figlio di Chuck Person, Corey) spicca sicuramente Trey Burke, una delle migliori point guard in NCAA

 

4) MICHIGAN STATE SPARTANS

Who’s out: Draymond Green (F, 16.2 ppg, 10.6 rpg), Brandon Wood (G, 8.8 ppg), Austin Thornton (G, 5.2 ppg)
Who’s in: Gary Harris (G, freshman), Denzel Valentine (G, freshman), Matt Costello (F, freshman), Kenny Kaminski (F, freshman)

Da dove potrebbe ripartire una squadra che quest’estate ha perso il suo giocatore più rappresentativo? Draymond Green non solo era il trascinatore e l’anima degli Spartans ma era colui su cui girava tutto, attacco e difesa.
Tom Izzo però non è certo un allenatore che piange sulle partenze e quest’anno punterà molto sulla velocità, con un backourt formato da Keith Appling, Travis Trice e dall’atteso rookie Gary Harris, mettendo come 4 atipico Branden Dawson, di ritorno dopo il tremendo infortunio patito lo scorso marzo, mentre sotto canestro la massa e la potenza di Derrick Nix verrà coadiuvata dall’atletismo di Adreian Payne.
Izzo tenterà di suddividere i compiti tra questi, nell’attesa di capire a chi affidare le redini dei nuovi Spartans.

Da seguire: se recuperato completamente dall’infortunio, Branden Dawson è un giocatore eccitante che sprigiona atletismo ed energia su tutti  i28 metri. Si è fermato nell’ultima partita di stagione regalare, saltando BigTen Tournament e March Madness, la voglia di rivalsa è tanta.

 

5) WISCONSIN BADGERS

Who’s out: Jordan Taylor (14.8 ppg, 4.1 apg)
Who’s in: Sam Dekker (F, freshman), George Marshall (G, redshirt freshman), Zach Bohannon (F, transfer da Air Force), Zak Showalter (G, freshman)

Anche i Badgers sono orfani del proprio leader, in questo caso Jordan Taylor, floor general guida delle ultime ottime stagioni che ha concluso la sua carriera collegiale in questa off-season.
Bo Ryan cercherà comunque di mantenere lo stesso stile di gioco nonostante la partenza di Taylor, ma sfruttando di più il potere interno della squadra formato dai 3 senior Jared Berggren, Ryan Evans e Mike Bruesewitz e dal nuovo arrivato Sam Dekker, su cui le speranze sono altre.
Sul perimetro dovrebbe diminuire la classica pioggia di triple, ma Josh Gasser ha sempre la mano pronta in queste occasioni e George Marshall cercherà di conquistare il posto di play titolare fin da subito.

Da seguire: l’ago della bilancia sarà sicuramente Ryan Evans, per il suo gioco dentro-fuori, per i miglioramenti dal tiro da fuori e per la dimensione atletica quasi esclusiva nel roster

 

6) MINNESOTA GOLDEN GOPHERS

Who’s out: Ralph Sampson (FC, 7.9 ppg, 4.6 rpg)
Who’s in: Charles Buggs (F, freshman), Wally Ellenson (G, freshman)

I Golden Gophers sono gli eterni incompiuti delle ultime stagioni della Big Ten, sempre promettenti, sempre completi in ogni reparto, con un allenatore come Tubby Smiyh al comando, ma negli ultimi anni non sono mai riusciti a superare un primo turno al Torneo NCAA.
Quest’anno ritornano con le solite promesse e con un gradito ritorno come quello di Trevor Mbakwe, a cui hanno concesso il quinto anno accademico dopo l’infortunio al ginocchio che gli ha fatto saltare l’intera stagione scorsa.
Con Mbakwe sotto canestro e l’inserimento definitivo di Andre Hollins nel ruolo di point guard titolare, Smith proverà a sfatare le brutte abitudini della sua squadra.

Da seguire: Mbakwe sarà importantissimo, ma per dei buoni risultati deve uscir fuori il potenziale di Rodney Williams, atleta incredibile dal rendimento discontinuo.

 

7) IOWA HAWKEYES

Who’s out: Matt Gatens (G, 15.2 ppg), Bryce Cartwright (G, 6.0 ppg, 4.8 apg)
Who’s in: Mike Gesell (G, freshman), Adam Woodbury (C, freshman), Patrick Ingram (G, freshman), Kyle Meyer (F, freshman), Anthony Clemmens (G, freshman)

Arrivato al suo terzo anno da capo allenatore, Fran McCaffrey è pronto a provare il grande salto con i suoi Hawkeyes dopo miglioramenti significativi in questi due anni, come dimostrano anche le 4 vittorie in più tra le due stagioni.
Andato il solido soldatino Matt Gatens, McCaffrey punta molto sulla coppia in area formata da Aaron White, lieta sorpresa, e Melshan Basabe, affidando i compiti perimetrali a Roy Devyn Marble, incubo per molti pariruolo per la varietà offensiva.
Rimane qualche ruolo, tattico e mentale, da definire, ma c’è molta fiducia nell’ambiente Hawkeye.

Da seguire: l’energia e l’esplosività di Melshan Basabe è fondamentale, questo dovrebbe essere il suo breakout year, dove dovrà mantenere prestazioni continue.

 

8) ILLINOIS FIGHTIN’ ILLINI

Who’s out: Meyers Leonard (C, 13.6 ppg, 8.2 rpg), Sam Maniscalco (G, 6.1 ppg)
Who’s in: Sam McLaurin (F, transfer da Coastal Carolina), Mike LaTulip (G, freshman), Devin Langford (GF, freshman)

Anno zero per il nuovo allenatore John Groce, il quale eredita dal tanto discusso predecessore Bruce weber (ora a Kansas State) una squadra che nell’ultima stagione ha avuto grossi problemi di amalgma e di continuità.
Non facile quindi il compito di Groce che comunque si ritrova due buone guardie su cui rifondare, il cecchino DJ Richardson e Brandon Paul, volume-scorer con picchi notevoli come i 43 punti rifilati ad Ohio State lo scorso gennaio.
Intorno a loro incognite come il centrone nigeriano Nnanna Ezwugu e giocatori in attesa del salto di qualità come la PF Tyler Griffey e la guardia Joseph Bertrand.

Da seguire: gli occhi di tutti sulle prestazioni realizzative di Brandon Paul, ma principalmente ci si aspetta un suo step mentale importante.

 

9) NORTHWESTERN WILDCATS

Who’s out: John Shurna (F, 20.0 ppg, 5.4 rpg), Luka Mitrovic (C, 5.9 ppg)
Who’s in: Jared Swopshire (F, transfer da Louisville), Nikola Cerina (F, transfer da TCU), Alex Olah (C, freshman), Kale Abrahamson (F, freshman), Sanjay Lumpkin (GF, freshman), Mike Turner (FC, redshirt freshman), Chier Ajou (C, freshman)

L’addio al miglior realizzatore della storia dell’università è pesante e di difficile rimpiazzo, visto quello che riusciva a dare John Shurna anche in termini di presenza mentale soprattutto nei momenti difficili,e sicuramente la sospensione per tutto l’anno di JerShon Cobb, sorprendente nel finale di stagione, non ha aiutato, ma Bill Carmody non dovrrebbe avvilirsi troppo vista la profondità a disposizione quest’anno.
Shurna infatti veniva usato troppo spesso come centro per sopperire alla mancanza di un ruolo che quest’anno è ben coperto dal freshman rumeno Alex Olah e dal transfer Nikola Cerina, supportati anche da Swopshire che dovrebbe prendere il posto che era proprio dell’ala ora in prova ai Knicks.
Il backcourt rimane invece invariato con Drew Crawford pronto a raccogliere le redini degli Wildcats e la Princeton offense dovrebbe continuare ad esaltare le doti balistiche del trio Hearn-Sobolewski-Marcotullio.
L’obiettivo è sempre il solito: la prima partecipazione di sempre al Torneo NCAA.

Da seguire: Drew Crawford sarà il nuovo go-to-guy con caratteristiche differenti rispetto al precedente, vista l’efficacia nell’attaccare il canestro abbinato ad un buon tiro dalla lunga e media distanza.

 

10) PURDUE BOILERMAKERS

Who’s out: Robbie Hummell (F, 16.4 ppg, 7.2 rpg), Lewis Jackson (G, 10.4 ppg, 4.2 apg), Ryne Smith (G, 9.1 ppg), Kelsey barlow (F, 8.3 ppg)
Who’s in: Ronnie Johnson (G, freshman), AJ Hammons (C, freshman), Raphael Davis (G, freshman), Jay Simpson (F, freshman), Donnie Hale (G, redshirt freshman), Stephen Toyra (G, freshman)

Parola d’ordine “rifondazione” anche a Purdue, dove Matt Painter avrà modo di crescere un nugolo di freshman che potrebbero già trovare ampio spazio già quest’anno per sviluppare senza fretta anche nel corso degli anni.
Andati i due terminali offensivi più affidabili, il compito di guidare i Boilermakers in campo sarà affidato al fisicato tiratore DJ Byrd ed alla guardia Terone Johnson, mentre nel frontcourt Painter avrà l’occasione di ruotare una buona varietà di ali per cercare la giusta combinazione attorno al rookie-totem AJ Hammons.
Attenzione a Purdue, squadra giovane e ben allenata, che rischia di essere una mina vagante importante all’interno della Big Ten.

Da seguire: gran parte del peso offensivo verrà messo sulle spalle di Terone Johnson, il quale dovrà dimostrare di meritare il ruolo più importante della squadra per i prossimi 2 anni.

 

11) PENN STATE NITTANY LIONS

Who’s out: Cammeron Woodyard (G 8.7 ppg, 4.1 rpg), Billy Oliver (F, 6.8 ppg)
Who’s in: DJ Newbill (G, transfer da Southern Mississippi), Akosa Maduegbunam (G, freshman), Brandon Taylor (F, freshman), Donovan Jack (F, freshman)

Il condottiero Tim Frazier è pronto per un’altra stagione dove sarà leader, scorer, assist-men e coach in campo per i suoi Nittany Lions, ruolo ereditato 2 anni fa da talor Battle.
Frazier esce da una stagione che l’ha visto protagonista di 19 punti e 6 assist ad allacciata in una squadra che mediamente ne segnava 62. Matematicamente vale il 50% dell’efficienza offensiva della squadra, ma la verità è che tante altre occasioni nascevano da sue iniziative che non sempre si concludevano con un suo canestro o un suo passaggio decisivo.
Quest’anno il resto del roster deve cercare di non lasciarlo troppo solo, ed in questo caso il transfer DJ Newbill dovrebbe essere di grande aiuto. Cercasi presenza sotto i tabelloni.

Da seguire: non c’è molto da aggiungere su Tim Frazier, tutto gira inesorabilmente intorno a lui.

 

12) NEBRASKA CORNHUSKERS

Who’s out: Bo Spencer (G, 15.4 ppg, 3.3 apg), Jorge Brian Diaz (C, 8.6 ppg), Toney McCray (GF, 9.9 ppg), Brandon Richardson (G, 7.0 ppg), Caleb Walker (G, 6.8 ppg)
Who’s in: Benny Parker (G, freshman), Shavon Shields (GF, freshman), Sergej Vucetic (C, freshman)

Un vecchio spot nostrano recitava “salviamo almeno le forme”; ecco, il motto di Nebraska quest’anno potrebbe benissimo essere questo, vista che la squadra è rivoltata come un calzino con la partenza dell’intero quintetto e chi li rimpiazzerà non sembra adatto a lottare per troppe vittorie.
Erase and rewind quindi, anche se da cancellare della scorsa stagione c’è ben poco, visti i risultati (non) ottenuti. Può essere un buon modo per dare fiducia sin da subito ai 3 al primo anno, attesi a grandi minutaggi.

Da seguire: in un luogo dove alla voce talento passano le palle di fieno spinte dal vento, l’unico da adocchiare potrebbe essere il freshman Benny Parker, che ha molte possibilità di conquistare il ruolo di play titolare

 

  One Response to “NCAA Preview 2012/13 – Big Ten: Indiana capofila, ma le altre scalpitano”

  1. Ciao,mi permetto di segnalarti che ci sono tanti errori grammaticali…
    Ottimo l’articolo comunque…

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