Jun 252012
 

Altezza: 209 cm
Peso: 109 kg
Ruolo: PF/C
College: Norfolk State
Classe: Senior
Data di Nascita: 26/03/1990
Best case scenario: Theo Ratliff
Worst case scenario: Hilton Armstrong

 

Pro:

  • Lungo dal solido atletismo, lunghe leve (7’5″ di wingspan) e forza fisica, nonostante un corpo non sviluppato a pieno
  • Buon rimbalzista su entrambi i fronti, dove può usare una singolare predisposizione e delle mani forti per mantenere saldamente il possesso
  • Scorer efficace in post, nonostante non abbia grandi movimenti. Sfrutta nel migliore dei modi un buon tocco frontale e l’esplosività sotto canestro
  • Passatore intelligente dal post, riconosce bene i tagli e gli adeguamenti difensivi per servire i compagni
  • Shot-blocker dotato di tempismo e scaltrezza che riesce a rendere ogni conclusione in area difficile per gli avversari
  • Una presenza importante quando la partita si decide, sbaglia poco

 

Contro:

  • Una specie di Dr. Jekyll e Mr. Hyde, alterna prestazioni aggressive ad altre molto più passive
  • Non un gran difensore sull’uomo e sui pick&roll. Gambe il più delle volte alte sulle ginocchia, e grande difficoltà nel recuperare le rotazioni difensive
  • Cerca la stoppata anche in situazioni non necessarie, lasciando scoperto il rimbalzo difensivo e concedendo agli avversari secondi tiri evitabili
  • Ancora molto grezzo tecnicamente, si denota la carenza di fondamentali. A rimbalzo segue troppo gli istinti e difficilmente mette il corpo sull’avversario
  • Baricentro alto che non gli permette di prendere una posizione sicura in post

 

Il suo sorriso dopo l’upset su Missouri nel primo turno del Torneo Ncaa è stata una delle immagini che più ha girato nella stampa americana in un periodo dove i riflettori sono tutti inesorabilmente puntati sulla pallacanestro collegiale.

Da quel momento, la faccia Di Kyle O’Quinn è diventata nota a tutti, riuscendo in una sola partita ad attirare più attenzioni di quanto fatto in 4 anni di scuola a Norfolk State, piccolo college della MEAC in cui il nostro ha sempre ottenuto numeri considerevoli, anche se molto fuori dai radar.

O’Quinn è un lungo dalle mani forti ma morbide, molto presente a rimbalzo e con degli istinti per il gioco pazzeschi, se si pensa che ha iniziato a giocare con il pallone arancione solo dopo i 15 anni, motivo per cui infatti non è riuscito a convincere qualche college di primo livello a dargli una possibilità.

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica, infatti la mancanza di alcuni fondamentali e il complicato dispendio di energie sono i contro di una passione cominciata tardi, senza contare il solito problema dell’abitudine a giocare ad un livello più basso, aspetto che una sola partita non può e non deve cancellare.

Anche lui, qualora non riuscisse a trovare fortuna in Nba, un’esperienza overseas potrebbe fargli un gran bene per il futuro e la crescita personale.

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