Jun 152012
 

Altezza: 188 cm
Peso: 97 kg
Ruolo: PG/SG
College: Marquette
Classe: Senior
Data Nascita: 28/09/1989
Best Case Scenario: Will Bynum
Worst Case Scenario: Malcolm Lee

 

Pro:

  • Guardia atletica che combina il fisico compatto e muscoloso alla grande velocità
  • Un treno in transizione, copre i 28 metriin pochi secondi
  • Attacca il ferro aiutandosi con il fisico, controllo del corpo, proteggendo bene il pallone sia in palleggio che in entrata e con hang-time durante la conclusione
  • L’uso di molte finte e del corpo durante i contatti gli permettono di andare in lunetta molte volte
  • Difensore arcigno e competitivo, bravo a spezzare i pick and roll con la forza di cui dispone
  • Molto forte dal punto di vista mentale, sempre aggressivo in campo, puòtrovare energie extra se la partita è tirata

 

Contro:

  • Il tiro, seppur migliorato, non sembra affidabile, soprattutto con le distanze Nba
  • Innamorato delle sue finte, alcune volte queste gli rallentano l’azione ed a non valutare al meglio i tempi della difesa che ha di fronte
  • Non usa continuamente cambi di velocità, quando prende un ritmo difficilmente lo cambia
  • Non ha istinti o caratteristiche per fare la point-guard, ha difficoltà a scaricare il pallone quando vede il canestro, scelte di gioco discutibili
  • Deve migliorare sugli scivolamenti laterali, troppe volte soffre guardie rapide

 

Uno dei grandi protagonisti dei test atletici effettuati alla Combine di Chicago, Johnson-Odom ha chiuso la sua carriera collegiale a Marquette componendo con Jae Crowder forse la coppia di leader più fisica di tutto il panorama collegiale.

97 chilogrammi scolpiti in un fisico di 188 centimetri sono importanti per una guardia con le sue caratteristiche, non molto a suo agio con la costruzione di gioco e con il coinvolgimento dei compagni, ma incredibilmente energico e gran penetratore, sfruttando a pieno quella massa per non farsi impaurire dai contatti con i lunghi sotto canestro, assorbendo molto bene i contatti per andare su con invidiabile equilibrio e magari guadagnarsi qualche fischio a favore.

La stazza ovviamente lo mette a metà strada tra il ruolo di point-guard e quella di combo-guard, ma se una squadra cerca un iniezione di testosterone dalla panchina, DJO potrebbe essere la scelta giusta nei dintorni della prima metà del secondo giro.

Da non sottovalutare la grande competitività che potrebbe permettergli di venir fuori come grande agonista, aspetto che fa sempre piacere ad allenatori e tifosi.

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