Mar 142012
 

Jared Sullinger e i Buckeyes hanno un'occasione d'oro

La favorita. Ohio State

Stagione travagliata per i Buckeyes: qualche sconfitta di troppo, un’armata che ha patito oltremodo i guai fisici del suo giocatore migliore, ma che allo stesso tempo ha sfruttato l’occasione per trovare in Buford e Thomas valide alternative per quanto riguarda la fase realizzativa e in Craft una point guard di livello assoluto. Il loro status nel bracket è logicamente cambiato a seguito della vicenda che ha privato Syracuse di Melo per il Torneo, relegando gli Orange ad un ruolo di outsider.

Li vedo abbastanza tranquilli fino alle Sweet 16, dove se dovessero incontrare Florida State potrebbe venir fuori una gran partita a livello di agonismo, magari non spettacolare ma sicuramente intensa. Se Sullinger è sempre quello visto nel torneo Big 10 possono andare per il bersaglio grosso.

 

L’antagonista: Florida State

Con la vittoria del torneo ACC e la conseguente seed #3 i Seminoles hanno messo la ciliegina ad una stagione giocata ad alto livello e in cui brillano i successi (4 su 5 partite in tutto) contro Duke e North Carolina. La difesa è il loro marchio di fabbrica: gruppo espero (4 senior in quintetto) guidati in campo da Michael Snaer (unico junior dello starting five), guardia sublime difensivamente che sta prendendo anche il vizio di segnare diversi canestri decisivi.

Credo ci sia il serio rischio che i ragazzi guidati da Leonard Hamilton (applauso per la stagione che è riuscito a mettere su con i suoi ragazzi) ci stiano prendendo gusto.

 

Partycrasher: Syracuse

Fino a ieri la grande favorita della regione. Il ripetersi dei problemi di Melo in relazione alla sua eleggibilità (anche in questo caso sono problemi accademici quelli che riguardano il brasiliano), stravolgono ogni forma di previsione e rimettono in discussione il ruolo della squadra di Coach Boeheim che passa certamente dal ruolo di favorita a quello di outsider.

La possibilità di avere ancora un ruolo da protagonisti sta nella capacità di adattamento alla perdita di quello che era probabilmente l’uomo più importante della 2-3 degli Orange: ora sta a Keita e a Christmas (fin’ora poco utilizzati in stagione) cercare di non far rimpiangere Melo; probabile che ci sia un cambiamento di filosofia, forse nel tentativo di alzare la pressione e provocare più palle perse non potendo più sfruttare la stazza e l’intimidazione del sophmore.

In ogni caso il roster è profondo e anche la perdita di una pedina così importante lascia si un buco, ma non una voragine.

Un ulteriore punto interrogativo a mio modo di vedere sta in cabina di regia, dove se entrambe le point guard vanno fuori giri (è successo contro Cincinnati) la gestione diventa problematica, in quanto anche Waiters è più portato a finalizzare che a costruire. Avere inoltre un Kris Joseph come seconda opzione in attacco quando conta è un lusso che in pochi possono permettersi.

Possono ancora recitare un ruolo da protagonisti.

 

West Virginia è la mina vagante, guidata dal solito Kevin Jones

La sottovalutata: West Virginia

L’assenza di una point guard di livello da contrapporre a Pangos potrebbe risultare decisiva e portare alla sconfitta i Mountaineers già all’esordio contro Gonzaga, ma per tutto l’anno sono stati una delle migliori squadre della nazione per quello che riguarda i rimbalzi offensivi, aiutati da quel mostro che risponde al nome di Kevin Jones che, giustamente, è ancora alla ricerca della sua vendetta per non aver vinto il premio di giocare dell’anno della Big East.

La sua energia, se unita ad un Darril Bryant capace di segnare tirando con percentuali decenti possono portare qualche sorpresa, anche se la loro ultima vittoria di qualità è datata 9 gennaio.

 

Cinderella: Montana e  Harvard

Montana ha vinto senza problemi la Big Sky, non perde dall’8 gennaio (va bene la mancanza di competizione di livello ma vittorie son vittorie) e sono in striscia aperta con 14 vittorie: le guardie, da cui dipende buona parte del loro gioco, sembrano fatte apposta per creare grattacapi a Wisconsin. Guidati da Will Cherry (junior) e Kareem Jamar (sophmore) possono essere la sorpresa del tabellone se riescono a far andare i Badgers fuori giri e farli giocare ad un ritmo non congeniale.

Una parola per Harvard, che potrebbe essere la più bella storia del torneo: difficile per i Crimson sconfiggere una Vanderbilt che presenta da un lato Jenkins e dall’altro Festus Ezeli. Vandy però, campione a sorpresa della SEC, mi sembra però più appagata di quanto non lo sia Florida State, ragion per cui non escludo del tutto un risultato favorevole agli studenti “veri”.

 

Upset alert: Cincinnati (6) vs Texas (11)

Cincinnati ha blocatto in modo inaspettato Syracuse in semifinale del torneo Big East, indovinando probabilmente la loro migliore prestazione dell’anno: i Bearcats sono stati la sorpresa del torneo, ma si sono dovuti inchinare a Lousville in finale; giocando con 4 piccoli e Gates in mezzo dipendono molto dalle invenzioni dei piccoli (specie Killpatrick e Dixon).

Dall’altro lato i Longhornes si affidano molto (troppo?) alle invenzioni di J’Covan Brown (si prende quasi 1 tiro su 3 dei suoi), ma sono migliorati nel corso della stagione, con un Kabongo finalmente pronto a guidare la squadra. Vedo i Longhornes favoriti dopo essersi guadagnati il biglietto per la Big Dance solo grazie alla vittoria contro Iowa State, specie se il finale di partita sarà tirato, vista anche la scarsa abilità (di squadra) di Cincinnati dalla lunetta.

 

Miglior giocatore: Jared Sullinger (Ohio State)

Un crack a questo livello. Devo dire la verità, lo scorso anno l’impressione di poter vincere partire sostanzialmente da solo era più grande, quest’anno complici i problemi alla schiena (che lasciano anche qualche perplessità per il suo futuro) gli hanno fatto saltare qualche partita e stare, a volte, un po’ più lontano dal pitturato.

Certamente ciò è in parte dovuto anche alla volontà di dimostrare agli scout  la capacità di giocare anche qualche metro più lontano, visto che la statura non lo aiuta in prospettiva. Per il resto un trattato: movimenti in post, capacità di prendere e mantenere posizione, senso anche per il rimbalzo e due mani davvero vellutate. Nel torneo Big 10 è tornato a macinare prestazioni in serie. Complici i problemi di Syracuse, può essere l’anno buono?

 

Dion Waiters è l'ultima speranza per gli Orangemen

Miglior prospetto NBA: Dion Waiters (Syracuse)

Alzi la mano chi all’inizio della stagione credeva di trovarsi a parlare in questi termini di lui. Nessuno? Risposta esatta. E invece il nostro è con ogni probabilità il miglior giocatore della sua squadra: braccia lunghe, movimento felpato…la sparo grossa ma mi ricorda Wade con più tiro da fuori; si perchè il ragazzo quando scalda la mano non va per il sottile: ha tolto in diverse occasioni le castagne dal fuoco agli Orange e nella semifinale della Big East è quasi riuscito a raddrizzarla da solo con 28 punti (7/10 da tre).

Fino a un paio di settimane fa credevo fosse impossibile un suo approdo al draft già quest’anno, invece la convinzione nei suoi mezzi con cui gioca e il modo in cui riesce ad essere decisivo (anche in difesa, rischia di esserlo ancora di più se ‘Cuse cambia difesa nel modo descritto poco sopra dopo i noti avvenimenti dell’ultim’ora) ed in quel caso credo che in molti saranno disposti ad investire su di lui una scelta, anche abbastanza alta.

  One Response to “NCAA Tournament Preview: East Regional”

  1. D’accordissimo, senza il brasiliano ‘Cuse farà fatica. Waiters l’ho visto un paio di volte in questa stagione ed è secondo tutti gli esperti il prospetto NBA più interessante degli Orange. Ha una forza fisica mostruosa (il paragone con Wade ci sta) e un buonissimo tiro. Dalla panchina dà uno “spark” unico al suo team.

    Per il resto io non vedo Ohio State in grado di arrivare fino in fondo. Se Craft, Buford e Thomas non mettono triple con percentuali buone in una partita secca possono pagare moltissimo (ed è successo molte volte in RS). Certo, sono la squadra che combina meglio talento ed esperienza nella East Region ma secondo me da questa parte del bracket usciranno Florida State o addirittura Vandy..

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