Feb 082012
 

Altezza: 209 cm
Peso: 102 kg
Ruolo: PF/C
College: Kentucky
Classe: Freshman
Data di Nascita: 11/03/1993
Best Case Scenario: Kevin Garnett
Worst Case Scenario: Marcus Camby

 

Pro:

  • Lungo, atletico e dinamico, ha braccia lunghissime (7’4” di wingspan) e sa sfruttarle alla massima altezza
  • Difensore 5 stelle, capace di condizionare l’attacco avversario in più modi
  • Una presenza costante sotto canestro per intimidazione e efficacia a rimbalzo
  • Coordinato, sa mettere palla a terra e lo fa grande facilità
  • Gioca sempre ad alti livelli di intensità e aggressività agonistica
  • Upside sconfinato e non solo nel gioco interno

Contro:

  • Fisicamente troppo esile per combattere vicino a canestro in Nba
  • Pochissimi movimenti in post basso, dove non ama ricevere il pallone
  • Grezzo in molti aspetti del gioco offensivo, il jumper ha una buona meccanica ma manca di continuità
  • La scarsa fisicità rischia di esporlo a problemi di falli al piano di sopra

 

Intro
Protagonista di una crescita di 20 cm che lo ha trasformato da anonima guardia a lungo dall’upside notevole, Anthony Davis si è presentato sul palcoscenico del College Basketball riportando in auge un aspetto del gioco che sembrava perso, o meglio meno rifinito, per i prospetti della sua caratura, ovvero la difesa. Una combinazione di skills ed efficienza che ne fanno a tutti gli effetti il maggior candidato per la scelta numero 1 del prossimo draft.

Atletismo
Tende a non farsi notare perchè le attenzioni sono tutte su quei 225 centimetri di apertura alare, ma Davis dispone di doti atletiche notevoli, come elevazione da fermo ed un dinamismo sulle gambe che gli permettono di essere così decisivo sul lato difensivo. Inoltre, nascendo da esterno, ha un’ottima corsa, movimenti veloci in spazi brevi e copre il campo con poche falcate. Il tutto con una coordinazione rara per uno con quelle caratteristiche fisiche.

Corpo
Il fisico del ragazzo è il dubbio più grande che ci si fa sul suo futuro. Giocando prevalentemente da centro con poche sortite sul perimetro ed un’efficacia notevole nei pressi del canestro, è difficile pensare che possa affrontare i corpi Nba con la muscolatura quasi inesistente che ha ora, visto che già ora fa fatica a livello collegiale. Deve assolutamente irrobustirsi a costo di perdere qualcosa in fluidità per non sopperire al piano di sopra in difesa, a rimbalzo e nelle conclusioni.

Tiro
L’impostazione del tiro è buona e sempre presa con piedi e corpo in posizione corretta ma manca totalmente di range e di continuità, peculiarità migliorabili con del lavoro specifico. La stessa cosa per quantto riguarda il gioco spalle a canestro dove il nostro ha solo un movimento, un gancetto destro che già risulta complicato se contrastato da un giocatore più fisico. Deve lavorare sui piedi, ma soprattutto sul contatto con l’avversario visto che il suo gioco offensivo finora si basa principalmente su ricezioni e secondi tiri.

Palleggio
Il ball-handling di Davis non è certamente quello che ci si aspetta da un bigman, visto che riesce mettere palla a terra in vari modi: in transizione, fronteggiando il canestro, dopo una finta con primo passo veloce. Possibilmente sempre con la mano destra, la sua preferita, ma anche con la sinistra ha buona sensibilità sui polpastrelli. Il palleggio è una delle peculiarità più interessanti del centro di Kentucky.

Passaggio
Altro aspetto non convenziale è la capacità di trovare i compagni liberi con visione, timing e precisione di passaggio. Non è egoista, quindi quando effettua il passaggio lo fa per il bene della squadra e non per cavarsi da situazioni personali Ottimo distributore dal post o dal gomito dell’area.

Rimbalzo
Rimbalzista naturale dotato di fiuto, posizionamento e fondamentali, ma anche di aggressività e ricerca del pallone con vari tocchi in cui sfrutta a pieno il suo dinamismo. Paga a livello fisico ma le braccia aiutano e soprattutto difficilmente va a rimbalzo difensivo senza fare tagliafuori e ciò aiuta lui ma anche i compagni. Come detto in precedenza, per la Nba deve sviluppare la muscolatura per non farsi trascinare in contatti che non potrebbe attutire, ma parte da un buonissimo livello.

Difesa
Un vero e proprio clinic della difesa del post basso e non solo. Anche qui c’è da premettere che la struttura fisica non lo aiuta, ma stiamo parlando di un intimidatore di primissimo livello che non si limita solo a stoppare (4,8 a partita nel momento in cui scriviamo) e contrastare i tiri, ma anche di rompere i pick’n’roll accoppiandosi sia con il bloccante che con il portatore di palla. In aiuto è un portento, sa come muoversi e riesce sempre asporcare i tiri o a condizionarli oscurando la visuale all’avversario, ha la capacità di presentarsi sempre con i tempi perfetti e, cosa importantissima, fa tutto senza farsi condizionare da falli. 2 falli di media sono pochissimi in confronto alle quasi 5 stoppate e al tipo di difesa che attua e questa statistica spiega a pieno l’effettiva importanza dell’aspetto difensivo di Davis.

IQ/Attitudine
Ragazzo molto umile ed estremamente intelligente, capisce molto bene il gioco e le conseguenze di quello che gli succede intorno, basta fare caso a tutte le volte che viene imbeccato dai suoi compagni di squadra per un alley oop (non sempre spettacolari ma tremendamente efficaci) o il modo in cui è sempre in grado di aiutare la squadra. Fuori dal campo è un lavoratore integerrimo sempre pronto ad imparare e ad assimilare nozioni, ed anche questo è un aspetto che risalta agli occhi degli scout Nba.

Potenziale
Veramente elevato, considerando anche la voglia che ha di lavorare su se stesso e sul suo gioco. Se riesce ad ingrossarsi fisicamente senza perdere in termini atletici o di fluidità nei movimenti potrebbe tranquillamente accamparsi nel primo quintetto difensivo per molti anni. Se poi riesce ad ampliare anche il gioco offensivo, allora prepariamoci anche a qualcosa di ben più grande.

Considerazioni finali
Come avrete capito Anthony Davis non è il classico giocatore pieno di potenziale che si spera possa esplodere da un momento all’altro, ma porta in dote anche una buona dose di sostanza e di prontezza per poter dare sin da subito o con un minimo periodo di prova un aiuto concreto alla squadra che decide di sceglierlo al draft. Difficile che esca dalle prime 3 chiamate di giugno.

  5 Responses to “Profile: Anthony Davis”

  1. Prima scelta ssoluta al prossimo draft. E secondo me in attacco ha margini di progresso enormi. Probabilmente il lungo più forte uscito dal college del dopo Duncan

  2. Come prima scelta gli preferisco ancora Drummond in quanto è pronto fin da subito per la fisicità nba, se però vuoi costruire in prospettiva e magari hai già un centro affidabile allora è una scelta quasi obbligata alle prime 3.

    • Occhio che Drummond fisicamente c’è ma per il resto è tutto un cantiere aperto.
      Al momento per atteggiamento, maturità, concentrazione ed efficacia immediata è meglio Davis.

  3. Due domande da iper-profano di NCAA: cosa è rimasto a Davis degli anni in cui era “piccolino” e giocava guardia? Se la prima scelta andasse ai Bobcats avrebbe senso prendere Davis e mettere così due lunghi prettamente difensivi per il futuro (ok, c’è MJ, in ogni caso non è che parliamo di scelte logiche, lo so)?

    • E’ rimasto poco, quasi niente: nel senso che giocando da guardia era uno dei tanti, non un talento particolare. E’ riuscito a mantenere una grande coordinazione nonostante la crescita fisica esponenziale.

      Credo che chiunque abbia la scelta numero 1 DEVE prendere lui, anche se ha già un centro difensivo: intanto perchè al piano di sopra anche se aggiunge kg da centro non ce lo vedo, poi ha un’etica incredibile, già vedendolo adesso rispetto ad inizio anno in attacco è molto più fluido e convinto quando all’inizio era legnoso e viveva esclusivamente di balzi

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