La Pac12, come successo nella Big12 esaminata la scorsa volta, ha perso molti giocatori di grido durante l’estate, a partire dai due migliori giocatori della scorsa stagione, Derrick Williams e Klay Thompson.
Ma al contrario dei cugini del midwest, alle sponde del pacifico la Conference sta vivendo uno dei suoi momenti migliori con l’aggiunta di due atenei (Colorado e Utah) ed una continua richiesta di affiliazione.
La stagione che inizierà non propone molti prospetti di primo livello per la Nba (almeno sulla carta), ma dispone di giocatori di buon livello con upside elevato.
Andiamo a vedere nello specifico come sono composte le università per l’annata 2011/12.
UCLA BRUINS
Who’s in. Dal recruiting arriva Norman Powell, uno dei prospetti più interessanti provenienti dalla West Coast, che dalla panchina dovrà portare energia ed atletismo. Altra grande aggiunta per il pino è il ritorno in California via transfer dei due gemelli Wear, David e Travis, che infoltiranno la già buona frontline. Infine, dal JuCo arriva De’End Parker, con ambizioni per poter partire in quintetto nel ruolo di small forward.
Who’s out. Malcom Lee e Tyler Honeycutt hanno preso in maniera quasi inaspettata la strada della Nba, condizionando non poco la stagione di UCLA. Con loro avrebbero potuto interpretare un ruolo di prima fascia anche a livello nazionale, e non solo nella Pac12.
Coming back. Nonostante le partenze sopracitate, i Bruins rimangono favoriti all’interno della Conference grazie a due importanti presenze sotto le plance, ovvero Reeves Nelson e Joshua Smith (foto). Se il primo ha già mostrato le sue potenzialità lo scorso anno, da Smith ci si aspetta un pò più di continuità di rendimento, sperando che il peso non sia un problema. Sarà importante anche vedere come si concluderà la faccenda di Jerime Anderson (beccato nella stessa situazione di Where’s my laptop Marcus Williams), considerando un backcourt un pò troppo corto.
ARIZONA WILDCATS
Who’s in. Gran bel recruiting da parte degli Wildcats, che sono riusciti ad accapararsi 4 buonissimi gicatori, tutti facenti parte dei 100 della lista di EspnU. Da Sacramento arriva il talentuoso Josiah Turner (foto), probabilmente la miglior point guard della costa ovest, a cui verranno affidati compiti importanti sin dall’inizio. Sempre nel backcuort si registra anche l’innesto dell’atletica combo Nick Johnson, mentre sotto canestro ci sono Angel Chol, da San Diego e Sidiki Johnson, dalla nota Oak Hill Academy.
Who’s out. Se n’è andata la stella più luminosa, quel Derrick Williams trascinatore dell’ultima stagione, scelto alla numero 2 nel draft dai Minnesota T’Wolves. Oltre a lui però hanno lasciato il campus l’energia di Jamelle Horne e l’imprevedibilità di Lamont MoMo Jones, trasferitosi a Iona.
Coming back. Se Derrick Williams era la stella, Solomon Hill era il giocatore tatticamente più importante nel suo ruolo di point forward. Nel suo anno da junior Hill avrà molte più responsabilità, anche perchè il frontcout si affiderà a lui e a Kevin Parrom. Sul perimetro, sarà sempre importante l’apporto realizzativo di Kyle Fogg.
WASHINGTON HUSKIES
Who’s in. Il prodotto locale Tony Wroten Jr è il freshman più atteso, sia per qualità che per potenzialità. Wroten è una big guard che può giocare in entrambi i ruoli di guardia, anche se con il pallino di gioco in mano può rendere in maniera migliore, viste le spiccate qualità di playmaking e la grande visione di gioco. Assieme arrivano a rimpolpare il reparto lunghi gli high schooler Martin Breuning e Jernard Jarreau e lo JuCo transfer Shawn Kemp Jr, figlio del ReignMan che ha esaltato il pubblico di Seattle negli anni 90.
Who’s out. Sembrava che Isaiah Thomas potesse tornare per l’annoda senior, ma alla fine ha deciso di provare l’avventura pro. Con lui hanno concluso la carriera agli Huskies giocatori talentuosi ma molto utili quali Matthew Bryan-Amaning (di cui si sentirà la mancanza in area) ed i mastini Venoy Overton e Justin Holiday.
Coming back. Torna Abdul Gaddy dal bruttissimo infortunio patito lo scorso anno, e sarà molto curioso vedere come si alterneranno lui e Tony Wroten viste le caratteristiche tecniche e fisiche molto simili. La bocca da fuoco primaria diventa Terrence Ross (foto), che già ha dimostrato le sue qualità nel finale della scorsa stagione. Sotto canestro invece ci aspettiamo dei miglioramenti da Aziz N’Diaye, unico possibile lungo di riferimento in un reparto con moltissime lacune.
CALIFORNIA GOLDEN BEARS
Who’s in. Dal recruiting arrivano David Kravish e Christian Beherens, due elementi sulla carta validi solo per allungare il settore lunghi, ma da Minnesota arriva la point guard Justin Cobbs, ottimo innesto per il backcourt di coach Montgomery.
Who’s out. Solo il lungo (si fa per dire) Markhuri Sanders-Frison. L’assenza del suo spessore si potrebbe far sentire inizialmente.
Coming back. Praticamente è la stessa squadra dello scorso anno, con Jorge Gutierrez (foto) a guidare i Golden Bears sia difensivamente che offensivamente, anche se su quest’ultima categoria si avvicina molto prepotentemente il sopho Allen Crabbe, che già ha dimostrato di poter ambire al posto di go-to-guy. Richard Solomon invece dovrà dimostrare di poter essere un solido elemento sotto canestro da affiancare ad Harper Kamp, visto che fuori da loro due c’è poco in cui pescare.
OREGON DUCKS
Who’s in. Jabari Brown è il miglior prospetto liceale che sia arrivato a Eugene dai tempi di Aaron Brooks. Brown è una guardia con buoni istinti realizzativi, andrà subito a prendere il posto di titolare accanto ad EJ Singler e durante tour italiano estivo ha dimostrato il perchè. Con lui arrivano transfer molto interessanti come Olu Ashaolu, esplosiva ala da Louisiana Tech, il centro Tony Woods da Wake Forest e la guardia Devoe Joseph da Minnesota, che però sarà utilizzabile solo da dicembre. Innesti importanti che danno un certo peso al roster.
Who’s out. Dana Altman perde 3 dei suoi migliori 4 realizzatori, Catron e Stowbridge per i canonici quattro anni e Malcolm Armstead, trasferitosi ad Wichita State.
Coming back. Il giocatore più importante, EJ Singler (foto col fratello ex-Duke Kyle), è rimasto ed intorno a lui deve girare Oregon che quest’anno è attesa ad un salto di qualità importante, vista la squadra a disposizione, l’anno in più di esperienza dei giocatori e soprattutto di coach Altman. Giusto per non rimanere sempre oscurati dalla palla ovale.
STANFORD CARDINAL
Who’s in. Se Jabari Brown di Oregon ha mostrato buonissime cose in Italia, la stessa cosa si può dire di Chasson Randle nel tour organizzato in terra spagnola. Randle è una combo-guard di quelle che fanno molto comodo in ambito collegiale, visto che può giocare entrambe le posizioni di guardia e dispone di buon QI e fondamentali. I Cardinal con lui hanno trovato il far nel reparto esterni.
Who’s out. Eh sì, perchè quello che doveva essere il faro anche quest’anno ha avuto la non brillantissima idea di uscire anticipatamente dal college per entrare nel draft Nba, ed ora Jeremy Green vaga ancora senza squadra. Con la sua presenza Stanford poteva partire con ambizioni un pò più importanti.
Coming back. Chi è rimasto invece per formare un buon asse interno-esterno con Randle è Dwight Powell (foto), atteso alla definitiva consacrazione anche dal fatto che stiamo parlando di uno dei prospetti più interessanti della Conference. A fare da collante invece sarà il sopho Anthony Brown, in una squadra che comunque torna in toto, ad eccezione ovviamente di Green.
OREGON STATE BEAVERS
Who’s in. Dalla Oak Hill Academy arriva il lungo Daniel Gomis, giocatore non ancora pronto per minuti importanti ma che potrebbe guadagnarsi il giusto spazio dalla panchina portando atletismo e difesa. In attesa che in futuro possa ricoprire ruoli più importanti.
Who’s out. Calvin Haynes è l’unica perdita di rilievo, ma non impossibile da rimpiazzare.
Coming back. Ci si aspetta una breakout season da parte di due elementi del backcourt, Jared Cunningham (foto) e Roberto Nelson. Cunningham già nella scorsa stagione ha mostrato le unghie e quest’anno riparte per ritagliarsi qualche attenzione dalle squadre Nba. Nelson invece è atteso a compiti più importanti, considerando che, dopo Cunningham, è lui il giocatore più potenziale. Importante anche il contributo di Ahmad Starks in regia, mentre sotto canestro ci si affida all’aussie Angus Brandt ed a Eric Moreland, di ritorno dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per quasi tutta la stagione scorsa.
ARIZONA STATE SUN DEVILS
Who’s in. Direttamente dalla Lettonia, dove ha partecipato con la nazionale americana agli ultimi mondiali U19 come unico non universitario del roster, ecco Jahii Carson (foto), piccola PG dalle doti atletiche importanti. Su Carson ci saranno gli occhi puntati sin dall’inizio, al 99% infatti sarà lui a guidare i Sun Devils nel ruolo di playmaker. Anche Chris Colvin, proveniente dal Community College, potrebbe essere un innesto interessante nel ruolo, soprattutto per limitare gli “eccessi” di Carson.
Who’s out. Se ne va la spina dorsale della squadra di Sendek. Ty Abbott e Richard Kuksis infatti erano elementi importanti, sia in termini realizzativi che di leadership.
Coming back. In uno stile di gioco soporifero come quello di Herb Sendek, un giocatore come Trent Lockett, top scorer della stagione scorsa, è importantissimo per la capacità di crearsi un tiro e di troncare in due le difese. Ovviamente sarà lui il principale terminale offensivo, con Kyle Cain che dovrà dare solidità sotto le plance.
WASHINGTON STATE COUGARS
Who’s in. Quattro giocatori che cambiano poco nell’immediato ma allungano le rotazioni. Il freshman DaVonté Lacy e il transfer da Fresno State Mike Ladd si occuperanno del backcourt, mentre lo JuCo Recruit DJ Shelton e l’atro primo anno Greg Sequele saranno interessati nei ruoli interni, con quest’ultimo che potrebbe già aspirare ad un posto da titolare.
Who’s out. Partenze non importanti, fondamentali. Si parla infatti del miglior esterno, quel Klay Thompson scelto alla 11 dai Warriors, e del suo fidato Sancho Panza, DeAngelo Casto, che ha preferito provare l’esperienza pro con un anno di anticipo.
Coming back. Thompson è quasi impossibile da rimpiazzare, ma comunque l’ex-Nba Jonny Dawkins ha un buon reparto esterni con il duo Faisal Aiden-Reggie Moore ed il mastino Marcus Capers (foto). Il vero problema è in area dove il solo Brock Motum ha il posto assicurato.
USC TROJANS
Who’s in. Un trio di freshman che ha in mano le sorti della stagione della squadra di Kevin O’Neill, tutti esterni. Byron Wesley è quello più talentuoso, ma difficilmente riuscirà a trascinare una squadra con molte difficoltà.
Who’s out. Nikola Vucevic è sicuramente l’uscita più importante, a cui si vanno ad aggiungere anche altri gregari come Donte Smith e Alex Stephenson.
Coming back. Appunto, le difficoltà. Quello che doveva essere il go-to-guy di questa stagione, la guardia Jio Fontan, si è rovinato il legamento crociato anteriore in una partita prestagionale, salutando la stagione prim’ancora di iniziarla. Tra quelli rimasti O’Neill può fare affidamento solo al minuscolo (171 centimetri) Maurice Jones (foto).
COLORADO BUFFALOES
Who’s in. Speranze riposte nelle due guardie Dinwiddle e Booker, anche perchè il terzo recruit, Damiene Cain ha deciso di non giocare quest’anno per concentrarsi sullo studio. Probabilmente ha già capito come girano le cose a Boulder.
Who’s out. Citando anche solo il nome di Alec Burks si dice tutto. La guardia faceva le pentole ed anche i coperchi per i Buffaloes, e se non ci pensava lui, lo faceva Cory Higgins, altro elemento che h lasciato la squadra. Andato anche il tiratore bianco Levi Knutson.
Coming back. In un roster che regala molta desolazione, l’unico degno di nota è l’upside di Andre Roberson (foto). Nel suo anno da freshman ha mostrato alcuni flash più che intriganti ed ora ha la possibilità per mettersi completamente in luce.
UTAH UTES
Who’s in. Soprattutto il coach. Non sappiamo se Larry Krystkowiak farà meglio di Jim Boylen (non è difficile, ma il cambio di Conference non aiuta), ma un cambio alla guida dopo due stagioni non solo perdenti, ma totalmente negative, era necessario.
Who’s out. Bisogna capire da che parte cominciare. Anzi, possiamo includere tutto in un dato: ben 8 (!) transfer. E tra questi c’è anche l’unico raggio di sole della cupissima stagione scorsa, ovvero la guardia/ala Will Clyburn, diretto verso Iowa State.
Coming back. Nella “corsa al trasferimento” fortunatamente qualcuno è rimasto. Josh Watkins (foto) sarà colui che guiderà l’attacco, mentre l’infinito David Foster (senior a 23 anni per aver perso un anno dietro ad una missione mormona) dovrà mettere i suoi 220 cm e passa a servizio della difesa, come già negli anni passati ha fatto.




© 2012
Jerime è stato sospeso per le prime 2 partite stagionali. Insomma, fondamentalmente non perde niente di importante.