Con la seconda puntata della nostra preview della prossima stagione di College Basketball, prendiamo in esame una Conference che non sta passando un gran bel momento. La Big 12 infatti, dopo aver perso Colorado e Nebraska passate rispettivamente alla Pac-12 ed alla Big10, avrà a disposizione per l’ultimo anno Texas A&M, destinata alla SEC, mentre solo la decisione di Pac-12 ha fermato i discorsi sul possibile scioglimento di una Conference che ha anche appena cambiato il commissioner.
Non una situazione facile per la Big 12 e la caratura delle squadre di questa stagione purtroppo non aiuta, con alcune squadre che devono ripartire con un programma differente (Texas, Kansas, Kansas State) ed altre che però hanno molto potenziale ma poche sicurezze (Baylor su tutte).
Ma andiamo a vedere nel dettaglio ateneo per ateneo.
BAYLOR BEARS
Who’s in. Partiamo dal più importante, ovvero Quincy Miller. Il ragazzo proveniente dall’Illinois è uno dei migliori prospetti della nazione e già gli avvicinano paragoni un pò troppo importanti, come quello di Kevin Durant. La tipologia di giocatore comunque è quella: altezza da 4 ma gioco e soprattutto fisico da ala piccola, gran tiratore anche off the dribble e istinti offensivi letali. Putrtoppo però si parla di un egocentrismo un pò troppo accentuato, per non parlare dell’infortunio che l’ha tenuto fuori per quasi tutta la totalità del suo ultimo anno da liceale. Assieme a lui arriva l’elettrizzante Deuce Bello, il quale deve dimostrare di aver qualcos’altro oltre al pazzesco atletismo, il transfer da California Gary Franklin e Pierre Jackson, playmaker proveniente dal JuCo
Who’s out. Carriera accademica finita per LaceDarius Dunn, realizzatore 5 stelle per la Ncaa. Purtroppo non è riuscito a passare il suo anno da senior con un buon ricordo, inizialmente incarcerato per violenze (ancora da accertare) sulla sua ragazza e poi incapace di tornare a risplendere come l’anno prima.
Coming back. Alzi la mano chi avrebbe pensato di ritrovare Perry Jones (foto) nel roster dei Bears anzichè in quella di una squadra Nba. Nonostante fosse proiettato verso una delle scelte più alte del Draft, Jones è rimasto e questo non può non far piacere a Wako, che ora si trova con una frontline talentuosissima tra lui, Miller, Acy e Anthony Jones. Squadra con grande potenziale, e Scott Drew dovrà far sì che venga realizzato.
KANSAS JAYHAWKS
Due EspnUTop100, ovvero Ben McLemore e Naadir Tharpe. Ma mentre per quest’ultimo il suo ruolo dovrebbe essere marginale a causa della presenza di Tyshawn Taylor, per McLemore un pò di attesa c’è, visto che ha il talento offensivo che forse manca al resto del parco esterni, sempre escludendo Taylor.
Who’s out. Partenze pesanti da Lawrence a cominciare dai gemelli Morris, colonna portante della scorsa stagione, di gregari importanti quali Reed e Morningstar e ad un talento come Selby che nonostante non fosse il prototipo di giocatore preferito da Self avrebbe fatto molto comodo quest’anno.
Coming back. Come detto in precedenza, il reparto guardie punta tutto sull’ultimo anno di Tyshawn Taylor, mentre sotto canestro occhi puntati sui miglioramenti di Thomas Robinson (foto), forse il miglior backup dei lunghi nell’ultima stagione collegiale. Bill Self rimane comunque un grande allenatore di collettivi, quindi fondamentale sarà anche l’apporto di Travis Releford e Elijah Johnson.
MISSOURI TIGERS
Who’s in. Nessuno di rilievo se non la PF Kadeem Green, che però molto probabilmente vedrà il campo molto poco nel suo primo anno.
Who’s out. Tra i giocatori l’unico ad essersene andato è Justin Safford, ma il vero colpo si è avuto nella direzione della squadra visto che il coach Mike Anderson, factotum della “40 minutes of Hell”, ha preferito spostarsi verso Arkansas trasformando così una sicura pretendente al titolo della Big12 in una grossa incognita.
Coming back. Tutto il quintetto iniziale e gli elementi fondamentali della panchina. Insomma, Frank Haith ha tutto il necessario per poter portare la squadra ad una posizione di rilievo in questa stagione, ma molto passa da come riuscirà a togliere giocatori come Denmon, English, Bowers, ecc dal tipo di gioco frenetico imposto negli anni passati da Anderson. Compito non semplice per l’ex-coach di Miami (FL) che però potrà contare su Ricardo Ratliffe (foto), giocatore fatto dal sarto per il suo tipo di gioco.
TEXAS A&M AGGIES
Who’s in. Jamal Branch è il giocatore più interessante tra le facce nuove, combo guard che potrà essere utile dalla panchina grazie all’ottima capacità di trovare punti veloci in pochi minuti. Inoltre c’è un cambio alla guida, con Billy Kennedy che dopo le belle stagioni a Murray State prova il salto verso una Conference molto più importante.
Who’s out. BJ Holmes e Nathan Walkup sono i più difficili da rimpiazzare. Mentre Holmes portava leadership, punti e regia, Walkup era un ottimo elemento tattico, bravo ad aprire il campo per Loubeau ed i piccoli pronto a colpire da dietro l’arco.
Coming back. Anche qui due nomi su tutti: Khris Middleton (foto) e David Loubeau. Il primo è il giocatore più interessante dopo le belle cose dimostrate lo scorso anno, e probabilmente guadagnerà molti punti in ottica Draft. Loubeau non godrà delle solite attenzioni ma il suo contributo rimane ugualmente importante, perchè sotto canestro garantisce solidità, forza fisica e difesa.. Altri giocatore attesi ad una stagione importante sono il sopho Kourtney Robertson e il senior Dash Harris.
TEXAS LONGHORNS
Who’s in. Mick Kabongo (foto) arriva ad Austin con le chiavi della squadra in mano, forte di una grande considerazione da parte di Rick Barnes e di tutto lo staff dei Longhorns. Assieme a Marquis Teague è la miglior point guard arrivata dalla High School quindi le aspettative sono discretamente alte. Probabilmente partirà in quintetto anche l’altro freshman Johnathan Holmes, che potrebbe rivelarsi un buona sorpresa per la combinazione tecnico-atletica non convenzionale. Gli altri due freshman Julien Lewis e SheldonMcClellan completeranno le rotazioni per quanto riguarda il backcourt.
Who’s out. Tanto, forse troppo talento. Il trittico composto da Tristan Thompson, Cory Joseph e Jordan Hamilton avrebbe messo i Longhorns in tutt’altra posizione, magari in cima a tante previsioni. Non sono da sottovalutare anche i vuoti dovuti alle assenze di Dogus Balbay e Gary Johnson, fattori determinanti per difesa ed intangibles.
Coming back. Uno dei migliori sesto uomo della scorsa stagione quest’anno ha ben altri compiti, a partire dal ruolo di leader carismatico. E’ questo quello che si chiede a J’Covan Brown, che accanto a lui avrà bisogno di tutto il lavoro sporco sotto canestro del camerunense Alex Wangmene.
OKLAHOMA STATE COWBOYS
Who’s in. Dal recruiting arriva LeBryan Nash, small forward dalla grande forza fisica ed atletismo, probabile one&done, su cui si ripongono molte delle speranze della stagione di Oklahoma State. Sempre dalla high school arriva Cezar Guerrero, playmakerino che potrebbe ritagliarsi uno spazio importante nel proseguo della stagione, mentre dal Junior College sbarca Philip Jurik, gran difensore ed intimidatore.
Who’s out. Il miglior giocatore della scorsa stagione, Marshall Moses, e Matt Pilgrim sono grandi perdite sotto canestro.
Coming back. Il paffutello Keiton Page (foto), classico tiratore bianco modello College Basketball, e la sorpresa JP Olukemi, che però dovrà assolutamente trovare una certa continuità.
KANSAS STATE WILDCATS
Who’s in. Il recruiting ha portato tre bei prospetti che però sembrano più a lungo termine, a meno di qualche positivo imprevisto, e sono i lunghi Adrian Diaz e Thomas Gipson ed il play Angel Rodriguez.
Who’s out. Uscite sanguinose per Frank Martin(foto). Basterebbe solo citare il trascinatore Jacob Pullen per farsi un’idea, ma la verità e che assieme a lui se n’è andato anche Curtis Kelly, ovvero colui che dava spessore in area.
Coming back. Jamar Samuels partirà stabilmente in quintetto dopo esser stato l’arma tattica perfetta dalla panchina, mentre Rodney McGruder diventerà la prima opzione offensiva dopo un anno di apprendistato accanto a Pullen.
IOWA STATE CYCLONES
Who’s in. 4 buonissimi transfer ed uno in attesa della prossima stagione, Korie Lucious da Michigan State. Sempre dagli Spartans arriva il tiratore Chris Allen, mentre a rimpolpare la rotazione degli esterni ecco Chris Babb da Penn State. Sotto canestro si inseriscono subito nel quintetto Anthony Booker da Southern Illinois e Royce White da Minnesota.
Who’s out. Diante Garrett su tutti, leader di 4 voci statistiche nell’ultimo anno.
Coming back. Scott Christopherson (foto) e le sue capacità balistiche e la solidità di Melvin Ejim.
OKLAHOMA SOONERS
Who’s in. Lon Kruger, allenatore con grande esperienza collegiale proveniente da UNLV. Tra i giocatori l’unico da segnalare è Sam Grooms, dal JuCo, che potrebbe già ambire ad un posto in quintetto.
Who’s out. Cade Davis, top scorer della scorsa stagione.
Coming back. 4/5 del quintetto passato, con Cameron Clark (foto) atteso alla consacrazione e Andrew Fitzgerald che si speri facci più attenzione a come gioca che a quello che dice.
TEXAS TECH RED RAIDERS
Who’s in. Tante aggiunte (ben 9), sia dal liceo che dal Juco. Ma la novità più importante è quella in panchina, dove Billy Gillispie (foto) rimpiazza il deludente Pat Knight, figlio del ben più famoso Bobby.
Who’s out. Il discorso inverso di quello fatto per Oklahoma, con 4/5 del quintetto andati, tra cui Mike Singletary e John Roberson, ovvero quelli che tiravano avanti la baracca.
Coming back. Robert Lewandowski dovrebbe essere confermato come centro titolare.




© 2012
Difficile pensare che Baylor non si aggiudichi la Big 12…
la frontline è tecnicamente goduriosa, fisicamente non altrettanto…
Hanno tanto, tantissimo talento, ma c’è da vedere come si integra la frontline perchè per caratteristiche si assomigliano tanto.
Possibile che molto della loro stagione passi da uno tra AJ Walton e Pierre Jackson.